Ufficializzata la seconda candidatura per la poltrona di Sindaco a Gallipoli. A competere con Francesco Errico, candidato dei moderati, ci sarà Tommaso Scigliuzzo, 42enne avvocato, ex consigliere comunale nonché già candidato a Sindaco nella scorsa tornata elettorale con la lista civica “Noi ci siamo”. La candidatura di Scigliuzzo è stata annunciata direttamente dal coordinatore provinciale dell’IdV, Francesco D’Agata, il quale ha chiarito che questa investitura “giunge in un momento in cui le voci di alleanze o del prosieguo di svolte epocali si susseguono, ma non trovano conferme o smentite ufficiali da parte degli altri partiti della Sinistra o del Terzo Polo, ingenerando negli elettori della sinistra di Gallipoli un forte senso di smarrimento e di scoramento. È necessario fare squadra a sinistra rompendo gli indugi, le reticenze, i silenzi; recuperare unità ed identità; contrastare malcostume e malgoverno; ambire a risollevare le sorti della prostrata città di Gallipoli con coraggio, competenza, dedizione e forte senso delle istituzioni. In questa ottica la figura coraggiosa, militante e competente di Tommaso Scigliuzzo, unitamente al folto gruppo di sostenitori e simpatizzanti nonché alle centinaia di elettori gallipolini che ci hanno accordato in questi ultimi anni la loro fiducia, rappresenta l’unica opportunità di aggregazione, traino e risorgimento civico per la città in questo delicato momento storico locale e nazionale”. Un chiaro segnale soprattutto alla coalizione di centrosinistra laddove Scigliuzzo potrebbe far convergere anche nuovi consensi o altre alleanze. Proprio quella sinistra la cui coalizione guidata da Pompeo Dimitri, formata da Sel, Puglia per Vendola, Partito Socialista e Federazione della Sinistra, ha rilanciato un invito all’unità con PD e IdV, respingendo la candidatura di Errico e ripudiando ancora una volta le larghe intese con l’asse dei moderati. Nell’ala più a sinistra della coalizione si sono anche detti pronti, all’occorrenza, alle Primarie. Secca la replica del segretario cittadino del PD, Luigi Natali, che a questa sorta di ultimatum risponde a muso duro: “Abbiamo la netta impressione che il dibattito di avvicinamento alle Amministrative di Gallipoli stia completamente scantonando rispetto ai temi che invece dovrebbero essere centrali. Fioccano nomi, formule alchemico-politicistiche, veti e anatemi, ma si perdono di vista quelle che dovrebbero essere le priorità assolute: Gallipoli e i gallipolini. È su questi temi che intendiamo costruire un progetto di governo che coinvolga tutte le forze politiche, i movimenti e la cittadinanza autenticamente attiva che in esso si riconoscono. Un progetto nel quale non potranno mai trovare collocazione coloro che hanno causato la chiusura di quella parentesi amministrativa, che aveva riacceso la speranza di una politica finalmente svincolata dagli interessi di bottega dei feudatari locali. Siamo convinti, quindi, che una volta perimetrata la coalizione sulla base delle reali priorità della città bella, sarà molto breve il passo per giungere all’espressione di una candidatura condivisa unica via per salvaguardare Gallipoli dal rischio di ripiombare nelle antiche tenebre feudali”.
Massimo Alligri



