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Ci sono luoghi così antichi da riuscire, paradossalmente, a parlare soprattutto del futuro. Castro appartiene a questa categoria: un lembo di Mediterraneo dove il mito continua a interrogare il presente e dove, domenica 2 agosto, storia, cultura, impegno civile e visione torneranno a incontrarsi per la XX edizione del Premio Castrum Minervae.
L’appuntamento è alle 21 in Piazza Vittoria, nel cuore della cittadina salentina che la tradizione identifica con il primo approdo di Enea sulle coste d’Italia e che custodisce le tracce dell’antico santuario di Atena-Minerva. Un luogo carico di memoria scelto ancora una volta per celebrare personalità capaci, nei rispettivi ambiti, di lasciare un segno nella cultura, nella ricerca, nelle istituzioni e nella società civile.
Il tema del ventennale, “Dove approdano le idee. Visioni dal Mediterraneo”, racchiude il senso di una manifestazione che negli anni ha allargato il proprio orizzonte ben oltre i confini locali. Insignito nel 2015 della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Italiana, il Premio è promosso dal Comune di Castro con il sostegno della Presidenza del Consiglio regionale della Puglia e della Banca Popolare Pugliese.
HELEN MIRREN E IL PAESAGGIO DA CUSTODIRE
Il riconoscimento Castrum Minervae – Il Custode del Mito sarà conferito a Dame Helen Mirren, per il contributo alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico pugliese e per l’attenzione riservata nel tempo alla tutela del territorio e alla sostenibilità.
Il legame dell’attrice britannica con la Puglia diventa così il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla salvaguardia del paesaggio mediterraneo e, in particolare, sulla necessità di sostenere la ricerca scientifica nella difficile opera di rigenerazione del patrimonio olivicolo devastato dalla Xylella.
È questo il significato che il sindaco di Castro Luigi Coluccia attribuisce al riconoscimento: custodire ciò che il territorio ha ricevuto dalla storia e trasformare quella responsabilità in un impegno rivolto alle generazioni future.
Prima della cerimonia, alle 20,30 in Piazza Vittoria, Helen Mirren incontrerà i giornalisti.
DA GAZA A CASTRO, IL MESSAGGIO DI PADRE ROMANELLI
Ad aprire la serata sarà uno dei passaggi destinati ad assumere il peso simbolico maggiore. Il Premio Castrum Minervae – Dialogo e Pace, realizzato in collaborazione con l’Arcidiocesi di Otranto, sarà assegnato a padre Gabriel Romanelli, parroco della Sacra Famiglia di Gaza, per l’impegno pastorale e umano accanto alla popolazione civile.
Padre Romanelli interverrà attraverso un collegamento da Gaza e rivolgerà un messaggio alla comunità di Castro e al pubblico presente. Una voce che porterà sul palco del Castrum Minervae il richiamo alla fraternità e alla dignità della persona in uno dei luoghi più feriti del nostro tempo.
Il Mediterraneo evocato dal Premio assumerà così la sua dimensione più concreta: mare di incontri e contaminazioni, ma anche frontiera attraversata dalle contraddizioni e dalle lacerazioni della storia contemporanea.
LEGALITÀ, MEMORIA E RESPONSABILITÀ CIVILE
Il Premio Castrum Minervae – Visione Comune sarà attribuito a don Luigi Ciotti e all’Associazione Libera, per il lungo percorso nella diffusione della cultura della legalità, nella memoria delle vittime innocenti delle mafie e nella promozione della cittadinanza attiva.
A ritirare il riconoscimento sarà Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, capo della scorta di Giovanni Falcone ucciso nella strage di Capaci del 23 maggio 1992. Alla cerimonia prenderà parte anche don Angelo Cassano, referente regionale di Libera Puglia.
Memoria e impegno civile troveranno così spazio accanto al mito e all’archeologia, riaffermando quella relazione tra conoscenza e responsabilità che attraversa l’intera edizione del ventennale.
LE RADICI DEL SALENTO E IL PATRIMONIO D’ITALIA
Il Premio Speciale Castrum Minervae – Radici d’Oro andrà alla Fondazione Le Costantine, realtà che attraverso l’antica arte della tessitura, il lavoro educativo e sociale e la valorizzazione dell’artigianato continua a tramandare uno dei patrimoni identitari più profondi del Salento. A ricevere il premio sarà Maria Cristina Rizzo.
Il Premio Castrum Minervae – Patrimonio d’Italia sarà invece conferito ad Alfonsina Russo, capo del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura, archeologa ed ex direttrice del Parco archeologico del Colosseo.
A consegnarle il riconoscimento sarà il professor Francesco D’Andria, emerito dell’Università del Salento, protagonista delle ricerche che hanno riportato alla luce il Santuario di Athena-Minerva di Castro e restituito nuove e decisive testimonianze sulla storia antica del sito.
ARCHEOLOGIA E CULTURA DEL TERRITORIO
Tra i premiati della ventesima edizione anche Giuliano Volpe, tra i più autorevoli archeologi italiani, al quale sarà assegnato il Premio Castrum Minervae – L’Ingegno di Minerva per il contributo scientifico e istituzionale alla ricerca e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Uno sguardo diverso sulle radici del territorio arriverà dal Castro Wine Fest – Associazione Culturale Oltrevento, destinatario del Premio Speciale Castrum Minervae – Il Simposio di Minerva. Il riconoscimento celebra dieci edizioni durante le quali vino ed enogastronomia sono diventati strumenti di racconto della Puglia, delle sue produzioni e di quella convivialità mediterranea che appartiene profondamente alla cultura locale.
MUSICA E PAROLE NEL TEMPO DI ENEA
La cerimonia sarà condotta dalla giornalista Barbara Politi e alternerà la consegna dei riconoscimenti a momenti di spettacolo.
Sul palco arriveranno Rachele Andrioli con Coro a Coro, mentre Salvatore Della Villa proporrà il reading sul Tempo di Enea “Forse ora la pioggia” di Antonio Errico, accompagnato dalle sonorizzazioni di Gianluigi Antonacci.
A chiudere la serata sarà il live set dei Trevize, dove elettronica, synth e tamburelli intrecceranno linguaggi contemporanei e tradizione pugliese.
UNA NUOVA MINERVA PER I VENT’ANNI
Il ventennale porta con sé anche una nuova immagine del Premio. La statuetta progettata da FREEJUNGLE, agenzia fondata da Luigi Partipilo e Dalila Miggiano, rilegge in chiave contemporanea la figura di Atena rinvenuta nell’antico santuario di Castro.
Realizzata in terracotta, materia che conserva l’impronta delle civiltà mediterranee, la nuova Minerva nasce come una sorta di “reperto contemporaneo”. La dea appare priva di lancia e scudo: la forza che rappresenta passa attraverso conoscenza, ricerca, dialogo e capacità di immaginare.
Forse è proprio qui il senso più profondo dei vent’anni del Castrum Minervae. In una città che da secoli guarda il mare aspettando arrivi, partenze e ritorni, domenica sera approderanno persone, storie e idee molto diverse tra loro. E mentre gli occhi saranno rivolti al passato di Enea e di Athena, la domanda più interessante resterà sospesa davanti all’Adriatico: quali idee partiranno da Castro, dopo essere approdate qui?




