Per custodire una tradizione, qualche volta bisogna avere il coraggio di spedirla dall’altra parte del mondo.

È la strada imboccata dal Festival dell’Aria Consapevole che, a partire dal 2027, approderà su Rai Italia, il canale del servizio pubblico destinato alla diffusione dell’informazione e della cultura italiana oltre i confini nazionali.

L’annuncio è arrivato dal vicedirettore Rai Stefano Rizzelli, tra gli ideatori della manifestazione insieme a Lorenza Pascali e alla Pro Loco Galatina APS.

Una notizia destinata a segnare un passaggio decisivo nella crescita del progetto, nato per restituire centralità a Galatina nel racconto del tarantismo e ormai pronto a rivolgersi alle comunità italiane all’estero e a un pubblico internazionale interessato alle radici culturali del Mediterraneo.

LA TERZA EDIZIONE E IL VIAGGIO DI CATINA

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L’annuncio ha coronato il successo della terza edizione, andata in scena in piazza San Pietro con lo spettacolo “Tarantica Ensemble, memoria è futuro”.

La serata, presentata da Alessandro Greco, ha ospitato Sergio Muniz, Antonio Castrignanò, Ninfa Giannuzzi e Dj Seba.

La firma autoriale e la regia sono state affidate a Debora Iannotta, mentre la direzione musicale è stata curata dal maestro concertatore Lino Pariota, alla guida della debuttante Tarantica Ensemble.

Il racconto si è sviluppato attraverso tre momenti: l’Epopea di Catina, il Ponte culturale Ghana-Salento e le sonorità elettroniche del Sound del Riscatto. Al centro della scena, Catina, figura inedita ispirata all’immaginario del tarantismo, ha accompagnato lo Straniero lungo un percorso fatto di musica, memoria e incontri tra culture.

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La manifestazione ha così riportato Galatina al centro di una storia che appartiene profondamente alla città, rileggendola attraverso linguaggi contemporanei e aprendola a nuove interpretazioni.

UNA TELA CHE UNISCE VENTI COMUNITÀ

Uno dei momenti più suggestivi della serata è stato affidato alla grande tela umana, simbolo della rete istituzionale e culturale costruita attorno al Festival.

Accanto a Galatina hanno aderito altri diciannove comuni del Salento: Alezio, Aradeo, Calimera, Cannole, Casarano, Castrignano del Capo, Collepasso, Cutrofiano, Lecce, Lequile, Maglie, Martano, Nardò, San Cassiano, San Donato di Lecce, Seclì, Sogliano Cavour, Soleto e Tricase.

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Il progetto punta a creare un racconto condiviso, capace di collegare l’identità dei luoghi alle prospettive di sviluppo turistico, culturale ed economico. Galatina assume il ruolo di capofila di un’esperienza che coinvolge amministrazioni comunali e Pro Loco, con l’obiettivo di ampliare l’offerta culturale del territorio oltre la stagione estiva.

Alla costruzione della manifestazione hanno contribuito anche la Provincia di Lecce, la Presidenza del Consiglio regionale della Puglia, UNPLI Puglia, gli organi di informazione e i partner dell’iniziativa.

La presidente della Pro Loco Galatina APS, Lorenza Pascali, ha sottolineato come l’arrivo su Rai Italia rappresenti il riconoscimento di un lavoro sviluppato nel tempo attraverso relazioni, collaborazioni e una visione condivisa con le comunità del territorio.

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Fabio Vergine, che ha richiamato la vocazione di Galatina a proporsi come laboratorio culturale capace di parlare al mondo mantenendo saldo il rapporto con le proprie radici.

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IL PREMIO CUORE DI TUFO

Nel corso della serata sono stati consegnati anche i riconoscimenti del Premio Cuore di Tufo, assegnati alle personalità galatinesi distintesi fuori dai confini cittadini.

I premi sono andati al vicedirettore Rai Stefano Rizzelli, alla dirigente scolastica del Polo 1 Luisa Cascione, al maestro sarto e tagliatore Roberto Misciali, collaboratore della prestigiosa Tirelli Costumi, e a Dj Seba, indicato come miglior dj nazionale nel 2025.

Per la categoria “Giovani civette” è stato premiato Filippo Minichiello, musicista quattordicenne del Polo 3.

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Una menzione speciale è stata riservata agli artisti Giovanni Russo, Pietro Coroneo e Salvatore Vergari, autori dei riconoscimenti, e a ITACA Sartoria, che ha realizzato la grande ragna progettata da Lorenza Pascali.

Alla manifestazione hanno preso parte, tra gli altri, la consigliera nazionale dell’ANAC Consuelo Del Balzo, l’assessore regionale Sebastiano Leo e il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino.

La terza edizione è stata arricchita anche dalla collaborazione con Graus Edizioni, che ha scelto Galatina per donare trecento libri, affidando alla cultura un ulteriore messaggio di libertà e partecipazione.

DAL SALENTO VERSO IL MONDO

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L’ingresso nel palinsesto di Rai Italia offrirà al Festival una cassa di risonanza capace di raggiungere gli italiani che vivono lontano e quanti guardano al Salento come a un luogo in cui storia, musica e identità continuano a generare nuovi linguaggi.

Il tarantismo tornerà così a viaggiare, accompagnato dal suono dei tamburelli, dalle immagini di piazza San Pietro e da una comunità che ha scelto di trasformare la propria memoria in progetto.

Da Galatina, il ragno ha smesso di tessere in cerchio.

Dal 2027, la sua tela arriverà fino all’altra parte del mondo.

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