Il futuro dell’ex Nautico divide Gallipoli: Tarantino rilancia la nuova scuola

La ricostruzione dell’ex Istituto tecnico nautico “Amerigo Vespucci” mette Comune di Gallipoli e Provincia di Lecce su rotte opposte.

Palazzo Balsamo punta a trasferire la scuola fuori dal traffico del centro urbano, destinando l’area di via Gramsci alla realizzazione di un parcheggio pubblico attrezzato. Palazzo dei Celestini, invece, intende ricostruire l’istituto nel luogo in cui ha sempre avuto sede, nel cuore della città e di fronte al mare, salvaguardandone il valore storico e identitario. Un progetto per il quale è già previsto, insieme all’Inail, un finanziamento complessivo di 15 milioni di euro.

Dopo il rifiuto del presidente della Provincia, Fabio Tarantino, alla richiesta di utilizzare l’area come parcheggio temporaneo, il Comune ha deciso di procedere sul piano urbanistico. La Giunta ha approvato la proposta di variazione della destinazione dell’area, successivamente deliberata dal Consiglio comunale il 31 luglio: da zona destinata ad «attrezzature per l’istruzione medio superiore» a spazio per «parcheggi pubblici».

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è delocalizzare il Nautico all’ingresso della città, nei pressi dell’Istituto tecnico commerciale lungo la provinciale per Sannicola, dando vita a una sorta di campus scolastico.

L’intervento del Presidente della Provincia di Lecce

Il nuovo Istituto Nautico di Gallipoli deve tornare al centro del confronto istituzionale, lasciando fuori dal cantiere polemiche e contrapposizioni. È il senso dell’intervento del presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino, che replica alle dichiarazioni del sindaco gallipolino Flavio Fasano e ribadisce la regolarità del procedimento seguito per la realizzazione della nuova struttura scolastica.

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Tarantino richiama tutti gli enti coinvolti alla responsabilità e invita a concentrare ogni energia sul completamento di un’opera considerata strategica per la comunità scolastica e per l’intero territorio.

«Sono sinceramente sorpreso dalle dichiarazioni del sindaco di Gallipoli, Flavio Fasano, perché rischiano di alimentare una narrazione che non trova riscontro negli atti e che finisce per mettere in secondo piano l’unico obiettivo che dovrebbe accomunare tutti: consegnare al territorio un nuovo Istituto Nautico moderno, sicuro e all’altezza della sua storia.

La Provincia di Lecce ha seguito l’intero procedimento nel pieno rispetto della normativa e delle procedure previste. La conferenza di servizi si è conclusa positivamente sul progetto definitivo; le modifiche intervenute nella fase esecutiva riguardano esclusivamente aspetti tecnici e strutturali, senza alterare le valutazioni già espresse dagli enti competenti. Anche la verifica del progetto esecutivo è stata condotta dall’Inail, senza che emergesse la necessità di ulteriori autorizzazioni. Si tratta di elementi oggettivi, documentati negli atti del procedimento».

Il presidente della Provincia esprime quindi preoccupazione per le possibili conseguenze di un confronto pubblico destinato, a suo giudizio, a distogliere l’attenzione dai contenuti amministrativi e tecnici della vicenda.

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«Dispiace che, invece di confrontarsi su questi fatti, si scelga la strada della polemica pubblica. In una fase così delicata serve responsabilità istituzionale, perché ogni iniziativa che rallenti o comprometta la realizzazione dell’opera rischia di produrre un danno non alla Provincia, ma agli studenti, alle famiglie e all’intero territorio».

Tarantino assicura che Palazzo dei Celestini continuerà a sostenere il progetto, tutelando il lavoro svolto dagli uffici provinciali e promuovendo ogni azione necessaria a consentire la prosecuzione dell’intervento.

«La Provincia continuerà a fare la propria parte con la massima trasparenza e determinazione, difendendo la correttezza dell’operato dei propri uffici e mettendo in campo ogni iniziativa utile affinché il nuovo Nautico possa essere realizzato nei tempi più rapidi possibili.

Su un’opera di questa importanza non possono prevalere le contrapposizioni tra istituzioni. Devono prevalere il rispetto degli atti, delle procedure e, soprattutto, l’interesse pubblico».

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La posizione del presidente provinciale è dunque netta: il confronto potrà proseguire nelle sedi opportune e sulla base dei documenti, purché non venga smarrita la destinazione finale del percorso. Quella di una scuola attesa da anni, il cui futuro riguarda prima di tutto gli studenti che dovranno abitarla.