Attualità
Il futuro dell’olivicoltura pugliese
La globalizzazione porterà davvero ad un mercato mondiale? L’olivicoltura pugliese potrà uscire dalla crisi? E come? Se bisogna fare “sistema”, qual è il sistema? Cercheranno di dare risposte i tecnici, gli amministratori e gli imprenditori agricoli che parteciperanno al seminario di venerdì 28 a Lecce
La globalizzazione porterà davvero ad un mercato mondiale? L’olivicoltura pugliese potrà uscire dalla crisi? E come? Se bisogna fare “sistema”, qual è il sistema? A queste ed altre fondamentali domande cercheranno di dare risposte i tecnici, gli amministratori e gli imprenditori agricoli che parteciperanno al seminario dal titolo “PAC 2014/2020 – Ruolo, organizzazione e obiettivi dell’olivicoltura pugliese” che avrà luogo venerdì 28 marzo, alle ore 9, presso l’Hilton Garden Inn, promosso da APOL Lecce e CIA Lecce.

Alla base di tutto diviene necessario il rinnovamento delle aziende olivicole attraverso il ricambio generazionale, che è il più importante elemento da perseguire nella politica di innovazione del settore. Occorre definire, altresì, un nuovo modello di organizzazione economica capace di mettere insieme i piccoli e medi produttori, rendendoli protagonisti e artefici del loro futuro.
Per tale motivo è necessario sensibilizzare i produttori e le loro Organizzazioni a definire scelte strategiche comuni per l’olivicoltura pugliese che abbiano come obiettivo, da un lato la razionalizzazione della fase produttiva con la diminuzione dei costi di produzione e l’aumento della qualità del prodotto, dall’altro la concentrazione in una sola struttura commerciale, in modo da diffondere un’unica immagine dell’olio extra vergine di oliva pugliese da valorizzare, promuovere e quindi commercializzare con un solo brand”.
“Tale percorso”, continuano, “potrà essere favorito dalla recente approvazione della riforma della PAC per il periodo di programmazione 2014-2020 che prevede, fra le altre misure, maggiori e più importanti compiti a favore degli Organismi associativi. In vista del processo che porterà le competenti Istituzioni italiane a delineare le scelte applicative nazionali per quanto riguarda la nuova PAC per i prossimi anni, occorre esortare i responsabili della politica agricola a livello nazionale e regionale a compiere delle scelte compatibili con le esigenze di rilancio e di crescita del sistema olivicolo pugliese, considerata l’importanza economica, territoriale, ambientale e sociale che il settore riveste”.
Il seminario chiuderà alle ore 14 con una degustazione di prodotti tipici della dieta mediterranea presso gli stand delle aziende associate alla Confederazione Italiana Agricoltori di Lecce e all’Associazione tra Produttori Olivicoli di Lecce.
Alliste
Stop all’erogazione idrica, sotto a chi tocca
Interventi sulla rete idrica nel Salento. Altri lavori di Acquedotto Pugliese per il risanamento delle reti e l’installazione di nuove opere acquedottistiche: possibili disagi a Presicce-Acquarica, Morciano di Leuca, Montesano Salentino e nelle marine di Taviano, Racale e Alliste
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Nuovi interventi di manutenzione e potenziamento della rete idrica nel basso Salento comporteranno nei prossimi giorni alcune sospensioni temporanee dell’erogazione dell’acqua.
I lavori, previsti nell’ambito dell’appalto di risanamento delle reti, interesseranno diverse strade e località costiere con interruzioni programmate della durata di circa otto ore – fino a diciotto ore nelle marine ioniche.
INTERVENTI SULLA RETE A PRESICCE-ACQUARICA
Acquedotto Pugliese sta eseguendo lavori per il miglioramento del servizio idrico con la realizzazione e la sostituzione di un nuovo tronco della rete, nell’ambito dell’appalto Risanamento Reti 4 – Lotto 7.
Per consentire le operazioni sarà sospesa temporaneamente l’erogazione dell’acqua martedì 10 marzo, dalle 8,30 alle 16,30, nelle seguenti vie dell’abitato di Presicce:
- via Perite (tra via Puccini e via Diaz)
- via Toscanini
- via Turati
- via Bellini
- via Primo Maggio (tra via Toscanini e via Puccini)
I disagi interesseranno soprattutto gli edifici privi di autoclave o con riserve idriche insufficienti.
STOP ALL’ACQUA ANCHE A MORCIANO DI LEUCA
Analogo intervento è previsto anche a Morciano di Leuca, dove saranno realizzati nuovi tronchi della rete idrica.
L’erogazione sarà sospesa mercoledì 11 marzo, sempre dalle 8,30 alle 16,30, nelle seguenti strade:
- via XXIV Maggio (tra via S. Castromediano e via Della Repubblica)
- via A. Diaz
- via Della Repubblica (tra via Dante Alighieri e via G. Mazzini)
Anche in questo caso i disagi saranno limitati agli immobili sprovvisti di sistemi di accumulo.
LAVORI PROGRAMMATI A MONTESANO SALENTINO
Un ulteriore intervento di sostituzione di un tratto della rete interesserà Montesano Salentino.
La sospensione dell’acqua è prevista giovedì 12 marzo, dalle 8,30 alle 16,30, nelle seguenti vie:
- via Piave (tra via Chiano e via Monticelli)
- via Chiano (tra via Piave e via Gorizia)
- via Monticelli (tra via Piave e via Pisanelli)
- via Napoli (tra via Monticelli e via Pisanelli)
Anche qui eventuali disagi riguarderanno principalmente gli edifici senza autoclave o con scarsa capacità di accumulo.
Interruzione più lunga nelle marine ioniche
Sempre 12 marzo Acquedotto Pugliese effettuerà inoltre lavori per l’installazione di nuove opere acquedottistiche nelle località costiere dei comuni di Taviano, Racale e Alliste.
In queste zone la sospensione del servizio durerà 18 ore, dalle 5 alle 23, e interesserà:
- Mancaversa (Taviano)
- Torre Suda (Racale)
- Capilungo, Posto Rosso e Torre Sinfonò (Alliste)
Anche in questo caso le criticità saranno avvertite soprattutto nelle abitazioni prive di sistemi di accumulo.
LE RACCOMANDAZIONI AI CITTADINI
Acquedotto Pugliese invita i residenti delle aree interessate a razionalizzare i consumi, evitando gli utilizzi non prioritari dell’acqua nelle ore delle sospensioni, così da ridurre eventuali disagi.
Per informazioni è disponibile il numero verde 800.735.735 oppure il sito aqp.it nella sezione dedicata ai lavori sulla rete.
È inoltre possibile ricevere aggiornamenti in tempo reale tramite la newsletter gratuita “myaqpaggiorna”.
Attualità
Agricoltura in crisi, costi di produzione alle stelle per la guerra
Rincari immediati anche nella provincia di Lecce. La denuncia della CIA. Prezzo dei concimi in crescita del 30%, gasolio da 90 centesimi a 1,20 euro al litro, è già emergenza. Ripercussioni immediate nei campi per l’aumento dei costi delle lavorazioni, anche quelle anti-Xylella. La situazione riguarda tutte le province pugliesi, dal nord al sud della regione, servono interventi
La guerra in Medio Oriente sta producendo effetti immediati anche sull’agricoltura del Salento.
Nella provincia di Lecce, dove il comparto agricolo è già messo a dura prova dalla crisi degli ulivi e dalla diffusione della Xylella, l’aumento dei costi di produzione rischia di aggravare ulteriormente la situazione delle imprese.
A denunciarlo è CIA Agricoltori Italiani di Puglia, che segnala un aumento del 30% nel prezzo dei concimi e una crescita rapida del costo del gasolio agricolo, passato nel giro di pochi giorni da 0,90 euro a 1,20 euro al litro.
Un rincaro che pesa direttamente sulle lavorazioni nei campi.
GASOLIO PIÙ CARO, AUMENTANO ANCHE I COSTI DELLA LOTTA ALLA XYLELLA
Nel territorio leccese l’aumento del gasolio ha conseguenze particolarmente pesanti.
Nel Salento, infatti, molte aziende sono impegnate nelle lavorazioni obbligatorie di contrasto alla diffusione della Xylella, che prevedono interventi periodici sui terreni.
L’aumento del costo del carburante incide direttamente su queste operazioni, rendendo più onerosa la gestione dei campi per gli agricoltori.
Alle spese per il carburante si aggiunge l’aumento dei concimi e delle materie prime, con un effetto a catena su tutta la produzione agricola.
L’ALLARME DI CIA: «RISCHIO NUOVO SHOCK DEI PREZZI»
Secondo Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani, il comparto agricolo sta subendo ancora una volta gli effetti delle tensioni internazionali.
«Come accadde quando iniziò la guerra in Ucraina, il conflitto che sta incendiando il Medio Oriente sta già aggravando le difficoltà dell’agricoltura», spiega Sicolo, evidenziando come gli aumenti riguardino concimi, carburanti, energia e trasporti, tutti elementi fondamentali per le attività agricole.
APPELLO A GOVERNO E UNIONE EUROPEA
CIA Puglia chiede interventi immediati per evitare che gli aumenti diventino insostenibili per le imprese agricole.
L’organizzazione sollecita Governo italiano e Unione Europea a introdurre misure di sostegno per il comparto agricolo, con l’obiettivo di contenere i costi di produzione e proteggere la redditività delle aziende.
Nel Salento, dove l’agricoltura rappresenta ancora uno dei pilastri dell’economia locale, il rischio è che l’ennesima impennata dei costi finisca per colpire duramente aziende già provate da anni di emergenze fitosanitarie e crisi dei mercati.
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Gennaro Sicolo
Attualità
Turismo: più voli, più Puglia
Ryanair: 82 rotte da Bari e Brindisi per l’estate 2026. Tre nuove destinazioni da Bari – Bucarest, Bristol e Trapani – e oltre sette milioni di passeggeri previsti all’anno. Investimento da 500 milioni di dollari e più di 5.400 posti di lavoro
Ryanair presenta il piano voli per l’estate 2026 dagli aeroporti di Bari e Brindisi: 82 rotte complessive e tre nuove destinazioni dal capoluogo pugliese. Il programma è sostenuto da cinque aeromobili basati in Puglia e da un investimento complessivo di circa 500 milioni di dollari.
La compagnia stima oltre sette milioni di passeggeri all’anno e più di 5.400 posti di lavoro collegati all’indotto turistico e aeroportuale.
Intanto torna il tema dell’abolizione dell’addizionale municipale sui voli, richiesta dalla compagnia per favorire nuovi collegamenti e investimenti.
IL NUOVO “OPERATIVO” ESTIVO
Ryanair ha annunciato il proprio operativo per l’estate 2026 negli aeroporti pugliesi di Bari e Brindisi, con un totale di 82 rotte disponibili.
Tra le novità spiccano tre nuove destinazioni in partenza da Bari: Bucarest, Bristol e Trapani-Marsala.
Il piano sarà sostenuto da cinque aeromobili basati in Puglia – tre a Bari e due a Brindisi – per un investimento complessivo stimato in circa 500 milioni di dollari.
Secondo le stime della compagnia, l’operativo permetterà di trasportare oltre sette milioni di passeggeri all’anno, con un impatto rilevante anche sull’occupazione.
UN VOLÀNO PER TURISMO ED ECONOMIA
Il rafforzamento dei collegamenti aerei rappresenta un tassello importante per il turismo regionale.
La Puglia negli ultimi anni ha visto crescere costantemente il numero di visitatori, grazie alla valorizzazione delle proprie destinazioni costiere, dei borghi storici e dell’offerta culturale.
Secondo le stime legate all’operativo annunciato, il traffico aereo generato da Ryanair contribuisce a sostenere oltre 5.400 posti di lavoro nella regione, tra attività aeroportuali, servizi turistici e indotto economico.
L’APPELLO SULL’ADDIZIONALE MUNICIPALE
Accanto all’annuncio del nuovo network, la compagnia ha rilanciato l’appello al Governo e alle Regioni affinché venga abolita l’addizionale municipale sugli aeroporti italiani.
Secondo Ryanair, la riduzione dei costi di accesso agli scali favorirebbe l’apertura di nuove rotte e un ulteriore aumento del traffico turistico. In alcune regioni italiane la misura è già stata adottata, con l’obiettivo di incentivare nuovi investimenti nel trasporto aereo.
LA STRATEGIA DEGLI AEROPORTI PUGLIESI
Soddisfazione è stata espressa anche dai vertici di Aeroporti di Puglia, che vedono nell’espansione dei collegamenti un elemento chiave per rafforzare la competitività della regione nel panorama turistico nazionale e internazionale.
L’obiettivo dichiarato è consolidare la crescita del traffico passeggeri e rendere la Puglia sempre più accessibile ai visitatori europei, con ricadute positive su economia locale e occupazione.
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