Attualità
Il Parco Pozzelle di Castrignano De’ Greci tra i Luoghi Comuni
Il vice sindaco Paolo Paticchio: «Gli ambiti di intervento prioritari saranno: Accoglienza e integrazione migranti, Attività culturali, artistiche di interesse sociale, editoria e volontariato, Attività educative, di istruzione, formazione professionale, Attività turistiche di interesse sociale, culturale, Interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, Promozione della legalità, della pace, della non violenza, attività di protezione civile»
Il Parco Pozzelle di Castrignano de’ Greci è stato inserito tra gli spazi risultati ammissibili di finanziamento per l’iniziativa “Luoghi Comuni”, promossa dal settore Politiche Giovanili della Regione Puglia.
Luoghi Comuni, attraverso la mappatura del patrimonio pubblico sottoutilizzato, mette in rete giovani ed enti pubblici finanziando, con risorse fino a 40mila euro, progetti rivolti al territorio e alle comunità.
È stato pubblicato dall’Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’innovazione – ARTI, un avviso pubblico per raccogliere le proposte progettuali delle Organizzazioni giovanili.
Le candidature saranno valutate da una commissione di esperti e i vincitori potranno occuparsi della gestione degli spazi.
Il vice sindaco Paolo Paticchio
«Il Comune di Castrignano de’ Greci», afferma il vice sindaco Paolo Paticchio, «si impegna a dare supporto alle attività che verranno realizzate dalle organizzazioni giovanili, si potranno coprire i costi delle utenze e si potrà mettere a disposizione uno tra i luoghi maggiormente identitari della comunità per realizzare iniziative che possano promuovere il Parco Pozzelle, divulgarne la storia e organizzare appuntamenti culturali».
«L’obiettivo», continua il vice sindaco, «è sperimentare modelli di gestione giovanili in linea con l’Agenda 2030. Il tema della sostenibilità sta sempre più a cuore ai giovani, ma vi è bisogno di sensibilizzare e facilitare processi di aggregazione e creatività».
«Gli ambiti di intervento prioritari», conclude Paolo Paticchio, «per la riqualificazione del Parco Pozzelle saranno: Accoglienza e integrazione migranti, Attività culturali, artistiche di interesse sociale, editoria e volontariato, Attività educative, di istruzione, formazione professionale, Attività turistiche di interesse sociale, culturale, Interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, Promozione della legalità, della pace, della non violenza, attività di protezione civile».
Ogni Organizzazione giovanile del Terzo Settore potrà seguire le procedure indicate dal bando che è disponibile al link https://luoghicomuni.regione.puglia.it/spazi/parco-pozzelle/.
Attualità
Casarano, il centrosinistra: primarie a giorni alterni
Tra tavoli infiniti, alleanze elastiche e candidati paralleli, il “campo largo” progressista si trasforma in una sfida interna che rischia di svolgersi direttamente davanti agli elettori
di Antonio Memmi
A Casarano il percorso del centrosinistra verso le elezioni comunali si complica tra primarie annunciate e poi archiviate, divisioni tra partiti e strategie divergenti.
Il risultato è uno scenario in cui più candidati della stessa area politica potrebbero sfidarsi al primo turno, mentre gli elettori osservano una coalizione che appare più impegnata a trovare un equilibrio interno che a costruire un progetto comune.
UNA COALIZIONE CHE LITIGA COME A UNA CENA DI FAMIGLIA
A Casarano la politica somiglia sempre più a quelle cene di famiglia in cui tutti arrivano con la promessa di fare pace e dopo dieci minuti qualcuno rovescia il tavolo insieme alla parmigiana.
Il famoso “campo largo” del centrosinistra avrebbe dovuto scegliere il candidato sindaco con le primarie; sicuramente una bella idea sulla carta, come le diete del lunedì o le iscrizioni in palestra a gennaio.
Poi però arriva la realtà…
TAVOLI POLITICI E CANDIDATI CHE SI MOLTIPLICANO
Per mesi si sono riuniti attorno a tavoli politici che, a forza di trattative, avranno ormai la stessa stabilità strutturale di un tavolino dell’Ikea montato al buio.
L’obiettivo era semplice: trovare un candidato condiviso ma il risultato è stato ancora più creativo: ne hanno trovati almeno due.
Da una parte infatti c’è il Partito Democratico con il suo segretario, Marco Nuzzo, candidato ufficiale, un bravo ragazzo ma con il limite (o il pregio) di non aver esperienze pregresse in giunta; dall’altra quel pezzo di Sinistra (Sinistra Italiana, Verdi e civiche varie) che non aveva nessuna intenzione di partecipare a una gara in cui il vincitore sembra deciso prima ancora di fischiare il calcio d’inizio.
IL MOVIMENTO 5 STELLE E LA LINEA CHE CAMBIA
Nel mezzo il Movimento 5 Stelle, che nel giro di pochi giorni ha cambiato posizione con la rapidità con cui si cambia la posizione dell’ombrello quando il vento gira: prima dentro il campo progressista ma fuori dalle primarie, poi fuori dal tavolo ma con la porta “aperta al dialogo”, formula diplomatica che in politica significa più o meno: ci sentiamo, ma non aspettatevi che portiamo il dolce.
IL PD ARCHIVIA LE PRIMARIE
Così, mentre qualcuno ancora discuteva se le primarie fossero divisive o democratiche, il PD ha fatto quello che facevamo da ragazzini e ha “portato via il pallone”: primarie archiviate, candidato già pronto e via con la campagna elettorale con la motivazione ufficiale che si è già perso troppo tempo.
La reazione dell’altra metà del Centrosinistra è stata quella tipica di chi riceve uno schiaffo politico: o lo incassa in silenzio oppure risponde candidando il proprio uomo e, conoscendo l’orgoglio della Sinistra minoritaria, l’ipotesi dell’auto-ingestione della dignità sembra improbabile.
PRIMARIE DI FATTO DAVANTI AGLI ELETTORI
Risultato finale: il primo turno delle comunali rischia di trasformarsi in una sessione delle primarie non dichiarata ma fatta direttamente davanti agli elettori, con due candidati della stessa area che si sfidano mentre il Centrodestra osserva la scena come uno spettatore seduto in tribuna con i popcorn (anche se, anche da quella parte non godono certo di unità d’intenti).
DAL “CAMPO LARGO” AL RING POLITICO
La cosa più ironica è che a livello nazionale il mantra è sempre lo stesso: unità, campo largo, coalizione compatta, salvo poi scendere di qualche centinaio di chilometri e vedere quel campo largo diventare improvvisamente un ring.
A Casarano, insomma, la coalizione progressista si è allargata talmente tanto da aprirsi addirittura in due e mentre tutti spiegano di farlo “per il bene della città”, l’impressione è quella di una gara di parcheggio politico: ognuno cerca il proprio spazio, anche se per farlo deve occupare quello dell’altro.
GLI ELETTORI SPETTATORI
Nel frattempo, gli elettori osservano la scena con lo stesso stupore di chi guarda un gruppo di amici discutere per ore per decidere dove andare a cena e alla fine scoprono che ognuno aveva già prenotato in un ristorante diverso.
In questo contesto però la vera domanda non è più chi vincerà le elezioni, quanto piuttosto se qualcuno, nel frattempo, si ricorderà.
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Appuntamenti
La diocesi di Ugento-Leuca si mobilita per Gaza
Domenica 15 marzo Quaresima di fraternità e raccolta fondi nelle 43 parrocchie del territorio per sostenere la popolazione palestinese. Un gesto di solidarietà che parte dal Salento e guarda al Mediterraneo
Un gesto semplice, ma carico di significato: un’offerta durante la Messa domenicale per aiutare chi vive sotto le bombe e nella precarietà della guerra.
È lo spirito della Quaresima di Fraternità 2026, l’iniziativa promossa dalla Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca insieme alla Caritas diocesana, che domenica 15 marzo coinvolgerà tutte le 43 parrocchie del territorio in una raccolta di fondi destinata alla popolazione palestinese di Gaza e Cisgiordania.
Un appuntamento che ogni anno segna il cammino quaresimale della comunità diocesana e che quest’anno guarda con particolare attenzione alla Terra Santa, dove la crisi umanitaria continua a colpire soprattutto i più fragili.
DAL SALENTO ALLA TERRA SANTA
Se i riflettori internazionali oggi sono spesso puntati su altri scenari di guerra, la realtà che si vive a Gaza resta segnata da profonde difficoltà.
Attraverso la Caritas Gerusalemme, che opera seguendo le linee del Patriarcato Latino, continuano gli interventi a sostegno della popolazione: aiuti alimentari, assistenza sanitaria, supporto sociale e educativo, ma anche accompagnamento psicologico per chi porta addosso i segni del conflitto.
È proprio in questo contesto che la Chiesa di Ugento-Leuca ha scelto di rinnovare il proprio impegno, invitando le comunità parrocchiali del territorio a trasformare il tempo di Quaresima in un’occasione concreta di solidarietà.
NON SOLO AIUTI, MA RELAZIONI
L’iniziativa non vuole limitarsi alla raccolta di fondi. L’obiettivo è costruire nel tempo rapporti di fraternità tra le comunità.
La diocesi, infatti, intende promuovere piccoli gemellaggi con le comunità cristiane della Terra Santa, creando un ponte stabile fatto di testimonianze, scambi di esperienze e sostegno a progetti educativi e sociali.
Un modo per ricordare che il Mediterraneo non è soltanto un luogo di confini e tensioni, ma può diventare spazio di incontro tra popoli e culture.
IL RUOLO DEI GIOVANI
In questo percorso uno spazio importante è affidato alle nuove generazioni.
I giovani sono chiamati a diventare protagonisti di una nuova cultura dell’incontro, capace di trasformare il Mediterraneo in un luogo di dialogo e pace. Un’idea che richiama lo spirito della Carta di Leuca e le riflessioni emerse durante l’evento MED 2025 di Tricase, momenti di confronto che hanno coinvolto proprio i ragazzi del territorio.
COME PARTECIPARE
La raccolta si svolgerà domenica 15 marzo durante le celebrazioni nelle parrocchie della diocesi.
Chi lo desidera potrà contribuire anche tramite donazione alla Fondazione Mons. Vito De Grisantis, indicando la causale “Quaresima di fraternità 2026 – Per la popolazione palestinese”.
Un piccolo gesto che, partendo dalle comunità del Capo di Leuca, prova a trasformarsi in un segno concreto di vicinanza verso chi vive una delle crisi più difficili del nostro tempo.
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Attualità
Tenta un furto in casa: fermato da Polizia dopo pedinamento
Un uomo di Brindisi bloccato dalla Squadra Mobile dopo aver rubato le chiavi da un’auto e tentato di entrare in un’abitazione in periferia a Lecce. Gli agenti della Polizia di Stato lo hanno seguito dopo averlo notato aggirarsi con atteggiamento sospetto nei pressi della villa comunale. L’allarme di una casa ha fatto scattare il controllo: l’uomo è stato arrestato in flagranza e portato nel carcere di Lecce
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Un uomo di 39 anni, originario della provincia di Brindisi, è stato arrestato a Lecce dalla Polizia di Stato mentre tentava di compiere un furto in abitazione. L’episodio è avvenuto nella serata dell’8 marzo durante i servizi di controllo del territorio predisposti dal questore Giampietro Lionetti per contrastare i reati predatori.
L’uomo, già noto agli investigatori della Squadra Mobile per precedenti reati contro il patrimonio, è stato notato da agenti in borghese mentre si aggirava con fare circospetto nei pressi della villa comunale di Lecce. Gli investigatori hanno quindi avviato un discreto servizio di pedinamento per capire le sue intenzioni.
L’ALLARME DI CASA FA SCATTARE IL CONTROLLO
Gli agenti lo hanno seguito fino alla periferia della città, dove il sospettato ha parcheggiato l’auto e si è diretto a piedi verso una strada secondaria. A quel punto i poliziotti hanno deciso di attendere vicino al veicolo per non essere scoperti.
Poco dopo è scattato l’allarme di un’abitazione della zona. Subito dopo l’uomo è stato visto tornare verso l’auto con passo veloce e gli agenti sono intervenuti fermandolo.
Durante la perquisizione personale sono stati trovati in suo possesso due mazzi di chiavi e denaro contante. All’interno dell’autovettura sono stati rinvenuti anche un paio di occhiali di marca, un dispositivo per la diagnosi dei veicoli, diversi guanti in lattice e il libretto di circolazione intestato a un’altra persona.
IL FURTO DELLE CHIAVI E IL TENTATIVO DI COLPO
Gli accertamenti immediati della Polizia hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti. Poco prima l’uomo avrebbe forzato la portiera di un’auto parcheggiata vicino alla villa comunale, rubando alcune chiavi, gli occhiali e il libretto di circolazione del proprietario.
Grazie a quei documenti sarebbe poi risalito all’abitazione della vittima, nella quale è entrato utilizzando proprio le chiavi appena sottratte. Il tentativo di furto è però durato pochi minuti: l’allarme della casa è scattato costringendolo alla fuga.
Il malvivente è riuscito ad impossessarsi soltanto di alcune banconote che si trovavano vicino all’ingresso dell’abitazione.
ARRESTO E TRASFERIMENTO IN CARCERE
Ad attenderlo, però, nei pressi della sua auto c’erano già gli agenti della Squadra Mobile che lo hanno bloccato immediatamente.
Al termine degli accertamenti investigativi, coordinati dalla Procura della Repubblica di Lecce, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato. Su disposizione del pubblico ministero di turno è stato quindi condotto nella casa circondariale di Lecce, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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