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Gli incendi che negli ultimi giorni hanno interessato diverse aree del Salento, dalla Serra di Ruffano alla pineta di Rivabella a Gallipoli, riportano al centro dell’attenzione il tema della prevenzione e della tutela del patrimonio naturale.
A Rivabella le fiamme hanno attraversato la pineta e la macchia mediterranea, mettendo a rischio anche abitazioni e strutture ricettive e provocando momenti di forte apprensione tra residenti, turisti e operatori impegnati nel pieno della stagione estiva.
Sulla vicenda sono intervenute le ACLI Provinciali di Lecce, esprimendo vicinanza alla comunità gallipolina e sottolineando la necessità di affrontare il problema degli incendi attraverso un impegno che non si limiti alla gestione delle emergenze.
«Come ACLI Provinciali di Lecce viviamo e ascoltiamo questo territorio ogni giorno – dichiara Raffaele Santoro, Presidente Provinciale ACLI Lecce – e vedere uno dei tratti più belli e accoglienti della costa gallipolina avvolto dal fumo lascia amarezza e inquietudine. Ma la preoccupazione, da sola, non serve a nessuno: sentiamo il dovere di trasformarla in responsabilità e in lavoro comune».
La solidarietà è stata rivolta alla cittadinanza di Gallipoli, ai residenti e agli ospiti della marina, ma anche alle attività turistiche, balneari e ricettive che si sono trovate ad affrontare l’emergenza nel momento più importante della stagione. Un riconoscimento è stato inoltre espresso nei confronti dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, delle Forze dell’Ordine e dei volontari intervenuti per contrastare l’avanzata delle fiamme e mettere in sicurezza la zona.
Secondo le ACLI, la frequenza degli incendi che interessano il territorio rende necessario rafforzare le attività di prevenzione, manutenzione e controllo durante tutto l’anno, coinvolgendo istituzioni, associazioni e comunità locali.
«La frequenza con cui i roghi tornano a devastare la nostra provincia dice che non basta spegnere: bisogna prevenire, presidiare e prendersi cura del territorio tutto l’anno, e questo non può essere compito di pochi. Un bosco curato, un sottobosco pulito, una fascia costiera manutenuta e sorvegliata sono anzitutto una questione di comunità. La difesa del paesaggio salentino non è un tema separato dall’economia locale: ne è la premessa».
La tutela dell’ambiente viene quindi indicata anche come elemento essenziale per la tenuta economica del territorio. Pinete, macchia mediterranea, coste e qualità del mare rappresentano infatti una risorsa direttamente collegata al turismo, alle attività ricettive e balneari, all’agricoltura e, più in generale, all’attrattività del Salento.
In questa direzione le ACLI intendono mettere a disposizione la propria rete associativa. Attraverso ACLI Terra Lecce viene prospettato un contributo alle attività di salvaguardia del patrimonio naturale, prevenzione dei rischi e recupero delle aree costiere danneggiate.
Sul fronte turistico l’impegno coinvolge anche il CTA – Centro Turistico ACLI, con l’obiettivo di promuovere forme di turismo sostenibile e maggiormente attente alla tutela dei luoghi.
A sostegno dell’iniziativa è intervenuto anche il presidente nazionale del CTA, Matteo Altavilla: «Il Salento è una terra straordinaria che merita una tutela costante e una visione di lungo periodo, – dichiara il Presidente Nazionale del CTA, Matteo Altavilla – per questo come CTA Nazionale siamo e saremo sempre al fianco della struttura provinciale di Lecce e delle comunità locali per promuovere una cultura del viaggio che rispetti, valorizzi e protegga il patrimonio naturale».
L’obiettivo indicato è quello di trasformare la solidarietà manifestata durante le emergenze in una responsabilità condivisa e continuativa, puntando sul coinvolgimento diretto delle comunità nella salvaguardia del territorio e nella ricostruzione delle aree colpite.




