Incendio a Lequile, Arpa: «Nessuna criticità rilevante nell’aria»

Il quadro ambientale nelle zone interessate dall’incendio dell’impianto Ecorisorse di Lequile appare, al momento, in progressivo miglioramento.

Le verifiche effettuate da Arpa Puglia indicano infatti una sensibile riduzione delle polveri sottili rispetto alle ore più critiche del rogo, mentre dai primi accertamenti non emergono valori tali da far scattare particolari allarmi sulla qualità dell’aria.

L’attenzione resta comunque alta, perché manca ancora un tassello importante: quello relativo ai microinquinanti organici. Sono infatti in corso le analisi necessarie a verificare l’eventuale presenza di diossine, i cui risultati serviranno a completare la valutazione dell’impatto ambientale provocato dall’incendio.

Le rilevazioni più recenti, effettuate il 1° settembre, mostrano un ridimensionamento delle concentrazioni di PM10 sia nell’area di Lequile sia in quella di Galatina. Una situazione differente rispetto al 29 e 30 agosto, quando le centraline avevano registrato un aumento sia del PM10 sia del PM2.5.

I valori più consistenti erano stati riscontrati soprattutto nelle zone prossime all’ecocentro e lungo la direzione percorsa dalla nube di fumo. Le apparecchiature mobili utilizzate dai tecnici avevano infatti evidenziato un accumulo maggiore di particolato nelle aree sottovento rispetto al luogo dell’incendio.

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L’origine di tutti i picchi registrati in quelle giornate, tuttavia, non può essere attribuita con certezza esclusivamente al rogo. Nello stesso periodo, infatti, sul territorio era presente anche una massa di polveri sahariane, fenomeno segnalato dal servizio europeo Copernicus Atmosphere Monitoring Service e capace di incidere sui livelli di particolato presenti nell’atmosfera.

Più rassicuranti, finora, i dati relativi agli altri parametri presi in esame. Le centraline della rete regionale non hanno evidenziato superamenti dei limiti per biossido di azoto e biossido di zolfo. A Lecce, nella notte tra il 29 e il 30 agosto, è stato inoltre rilevato un lieve aumento del benzene, rimasto comunque su valori contenuti.

Il monitoraggio proseguirà anche nei prossimi giorni. Arpa Puglia continuerà a seguire l’evoluzione della situazione insieme alle autorità sanitarie e giudiziarie, in attesa degli esiti degli ultimi accertamenti ancora in corso.