Segui ilGallo Live News su WhatsApp clicca qui
Proseguono le operazioni di bonifica nell’impianto di stoccaggio e trattamento dei rifiuti di Lequile interessato dal devastante incendio che ha coinvolto anche i territori dei comuni limitrofi.
Sul posto sono impegnate le squadre del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Lecce, il gruppo GOS con le macchine movimento terra del Comando provinciale di Bari e una cisterna da 25mila litri giunta dal Comando provinciale di Taranto.
Gli interventi sono finalizzati al controllo e al minuzioso spegnimento del materiale che presenta ancora residui segni di combustione, oltre che a scongiurare nuovi inneschi.
Per continuare a monitorare l’evoluzione della situazione e fornire alla popolazione, tramite i sindaci, aggiornamenti costanti, la Prefettura ha convocato per oggi, martedì 1° settembre alle 16,30, una riunione del Centro Coordinamento Soccorsi. Un nuovo incontro si terrà venerdì 4 settembre, quando saranno condivisi in maniera completa gli esiti delle analisi condotte da ARPA Puglia.
L’incendio, sottolinea la Prefettura, ha interessato lo stabilimento in maniera particolarmente impattante, mettendo a serio rischio l’incolumità della popolazione, la salubrità dell’aria e l’ambiente. Per fronteggiare il fuoco è stato necessario un notevole dispiegamento di forze.
Alla luce dell’accaduto, ha inviato una circolare a tutti i sindaci della provincia, richiamandoli sulla necessità di trasmettere tempestivamente i dati di competenza comunale necessari alla redazione della parte speciale del Piano di emergenza esterna per gli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, come previsto dalla normativa vigente.
I primi cittadini sono stati inoltre invitati a sollecitare i gestori degli impianti presenti nei rispettivi territori ad attivare o integrare i sistemi di vigilanza attiva e passiva, attraverso l’installazione di impianti di videosorveglianza o il rafforzamento della guardiania affidata a istituti di vigilanza privati. L’attenzione dovrà essere maggiore per le strutture situate vicino ad aree pinetate, terreni incolti o zone considerate ad alto rischio incendio.




