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Influenza “suina”: crescono i decessi e la preoccupazione

Quarto caso a Scorrano. Mazzotta fa il punto della situazione: “A provocare le morti di pazienti anziani, scompensati e immuno-depressi, non sarebbe tanto il virus dell’influenza, ma l’azione di batteri antibiotico-resistenti”

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Arriva da Scorrano la notizia del quarto decesso in provincia di Lecce legato all’influenza “suina” H1N1. Si tratta di un 60enne, spentosi nell’ospedale “Veridis Delli Ponti”.


Fa il punto della situazione Cesare Mazzotta, presidente-fondatore di Salute Salento, associazione senza fini di lucro che opera nei settori del benessere psicofisico della persona e della solidarietà sociale, culturale e ambientale.


“Cresce la preoccupazione dei vertici Asl per i numerosi decessi di anziani negli ospedali. E’ caccia aperta ai batteri antibiotico-resistenti. La direzione della Asl ha smentito che altri casi di decessi all’ospedale “Veris Delli Ponti” di Scorrano siano da attribuire al virus H1N1. Ed è così, perchè a provocare le morti di pazienti anziani, scompensati e immuno-depressi, in tutti gli ospedali d’Italia, non sarebbe tanto il virus dell’influenza, qualsiasi ceppo sia, ma l’azione di batteri antibiotico-resistenti. In cima alla lista dei batteri-killer la micidiale klebsiella , un super batterio il cui impatto è quasi raddoppiato negli ultimi anni in Italia. Ma  a creare problemi negli ospedali ci sono anche  l’Acinetobacter, le infezioni da Escherichia coli resistenti alle beta-lattamasi , le Candide e lo Stafilococco meticillino resistente (Rsa) . Colpiscono soprattutto pazienti anziani, immuno-depressi dall’uso eccessivo di antibiotici ai quali il batterio è ormai diventato refrattario”.


Nelle scorse settimane proprio all’ospedale di Scorrano sarebbero morti 4 – 5  anziani a causa di complicanze legate a forme batteriche resistenti ai farmaci.

Giovanni Gorgoni, direttore generale dell’Asl di Lecce, corre ai ripari: “In questi giorni il direttore sanitario Sanguedolce, che ha esperienza di infezioni ospedaliere, incontrerà i direttori di presidio per fare il punto del controllo e quindi tracciare un piano di intervento e soprattutto di prevenzione. Gli ospedali – aggiunge Gorgoni – sono posti in cui si utilizza l’antibiotico e in cui si sviluppano le resistenze più accanite. Il controllo delle infezioni  ospedaliere è un asse portante della funzionalità dell’ospedale. Ci muoveremo con gli strumenti che abbiamo a disposizione, visto che l’industria farmaceutica da qualche anno non sta immettendo ritrovati e molecole nuove ed efficaci”.


Il problema viene ricondotto alla possibilità di isolare i soggetti immuno-depressi ricoverati nei reparti di medicina e pneumologia, ma soprattutto nella terapie intensive e nelle rianimazioni, dove si fa largo uso di antibiotici.


“Finora  le direzioni sanitarie degli ospedali hanno fatto poco e niente”, precisa Mazzotta, “a novembre scorso, di fronte alle numerose segnalazioni di infezioni,  il direttore sanitario Ottavio Narracci, ha rinnovato la composizione del Cio, il “Comitato per le infezioni ospedaliere” previsto dalle linee guida regionali in ogni ospedale, ma che, almeno al “Vito Fazzi”, non ha quasi mai funzionato. Il Comitato per le infezioni ospedaliere non ha quasi mai funzionato. La carenza di personale sanitario aggrava la situazione perché quei pochi infermieri non hanno il tempo di lavarsi le mani e cambiarsi di abito ogni volta che gestiscono un  paziente immuno-depresso in Terapia intensiva. Quindi sono veicoli loro stessi di diffusione dei batteri resistenti“.


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Surbo: Cataldi (M5S) entra in consiglio comunale

Come primo dei non eletti alle amministrative della scorsa primavera subentra ad un consigliere dimissionario

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Salvatore Cataldi, (nella foto con il presidente Giuseppe Conte) «militare, classe 1979, pentastellato storico del MoVimento 5 Stelle di Surbo, è stato chiamato, come primo dei non eletti alle amministrative della scorsa primavera, a subentrare in Consiglio comunale ad un consigliere dimissionario. La proclamazione avverrà nel primo Consiglio utile, verosimilmente mercoledì 24 aprile».

Lo dichiara in una nota il Coordinatore M5S per la Provincia di Lecce e già senatore, Iunio Valerio Romano che aggiunge: «Salvatore e tutta la comunità pentastellata di Surbo hanno sempre lavorato bene e quest’opportunità consentirà loro di essere direttamente incisivi nell’amministrazione di Surbo e Giorgilorio sui temi più identitari, quali il welfare e la transizione ecologica».

«Sono estremamente motivato a fare del mio meglio e l’impegno sarà massimo, unitamente al Gruppo M5S di Surbo e Giorgilorio, che ringrazio per il costante supporto, al fine di portare le nostre idee e i nostri progetti in Comune, al servizio dei nostri concittadini», le prime parole di Cataldi, «ringrazio, altresì, il MoVimento 5 Stelle, la mia casa da oltre dieci anni, che mi ha consentito di crescere, prima di tutto come persona, rappresentando sempre un luogo di confronto e condivisione».

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Depressa di Tricase: lavori al Calvario

La vice sindaco Francesca Longo: «Luogo di interesse religioso, oltreché culturale e identitario della nostra Città per questo abbiamo deciso di investire centomila euro utilizzando fondi del bilancio comunale»

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Avviati i lavori per la riqualificazione del Calvario a Depressa di Tricase.

Ne ha dato annuncio la vice sindaco di Tricase Francesca Longo: «Il Calvario, sito nella zona denominata “Largo Dei Pozzi Messapici”», la premessa, «venne costruito nel 1885 e abbellito nel 1973, su progetto e disegni di G. Villani, con le terracotte della prestigiosa ditta Garrisi di Galatina».

Ne consegue che «rappresenta un luogo di interesse religioso, oltreché culturale e identitario della nostra Città».

Per questa ragione, «l’amministrazione comunale ha deciso di investire centomila euro utilizzando fondi del bilancio comunale, per riqualificare l’intera area».

 

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Il piano antincendi per l’estate

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 Il Prefetto Luca Rotondi ha presieduto una riunione finalizzata a fare il punto sulle misure e strutture messe in campo per la previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi e di interfaccia e per la gestione delle emergenze.

All’incontro hanno partecipato i vertici delle Forze di Polizia, i comandanti di Vigili del Fuoco, Polizia Stradale, Polizia Provinciale, Gruppo Carabinieri Forestale, Capitaneria di Porto, Aeronautica militare, nonché i rappresentanti della Regione Puglia e del Coordinamento Provinciale del Volontariato di Protezione Civile e, in collegamento da remoto, i referenti dei comuni della provincia, di A.R.I.F. ed i soggetti gestori della rete viaria e ferroviaria.

In avvio dell’incontro, si è proceduto all’analisi dei dati relativi alla decorsa stagione estiva, che ha registrato un incremento degli incendi di vegetazione e sterpaglie in numerose aree del territorio provinciale, come risulta dalla mappa tematica elaborata dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco (foto a fine articolo).

In tale quadro, anche per quest’anno il sistema messo a punto dalla Regione Puglia, competente per la pianificazione e il coordinamento, mette a regime tutte le risorse disponibili, grazie alle diverse convenzioni in via di redazione e sottoscrizione con Vigili del Fuoco, A.R.I.F., Volontariato di Protezione Civile e altri soggetti competenti, nonché grazie all’intercettazione di fondi, anche di derivazione europea, per l’acquisto di ulteriori mezzi aerei e di altri mezzi che saranno in uso ad ARIF.

Inoltre, nell’ottica di implementare l’attività di monitoraggio e di segnalazione tempestiva di eventuali focolai d’incendio, l’ARIF metterà a disposizione su tutto il territorio regionale 60 droni con telecamere, anche termiche, tecnologicamente avanzate, mentre l’Arma dei Carabinieri garantirà la possibilità di utilizzo di un elicottero.

È stato altresì dato atto dell’impegno delle competenti articolazioni regionali ai fini del supporto agli Enti locali, anche con risorse economiche finalizzate alla promozione di progettualità in tema di monitoraggio, allertamento e avvistamento precoce, con il finanziamento di 7 comuni costieri della provincia per importi tra 50mila e 100mila euro, oltre ai consueti avvisi pubblici con cadenza annuale per il finanziamento di piccole attività di prevenzione, formazione ed informazione della popolazione.

È stato quindi rivolto un forte invito agli amministratori locali, nell’ambito delle attività di prevenzione, ai fini della sensibilizzazione dei privati circa la necessità di porre in essere le necessarie opere preventive sui terreni, al fine di evitare di incorrere in responsabilità amministrative e penali.

È stata inoltre ribadita la necessità di una immediata segnalazione di possibili focolai d’incendio, nella consapevolezza che la tempestività dell’intervento appare fondamentale ai fini della tutela del patrimonio paesaggistico ed ambientale e della pubblica incolumità.

Il Prefetto Luca Rotondi ha rivolto un ringraziamento a tutte le componenti del sistema di prevenzione e lotta agli incendi boschivi e di interfaccia riservandosi la convocazione di ulteriori incontri operativi in caso di necessità ed assicurando che, attesa la rilevanza del fenomeno nel contesto provinciale in particolare nei mesi estivi, saranno avviate interlocuzioni con il Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Ministero dell’Interno ai fini della valutazione di un eventuale potenziamento di uomini e mezzi nel periodo di maggiore pericolosità.

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