Istituto Giannelli, Cosimo Preite lascia dopo 19 anni: la guida passa a Veronica Laterza

Diciannove anni alla guida di una scuola significano attraversare generazioni, trasformazioni sociali e cambiamenti profondi nel modo stesso di intendere l’istruzione.

Ieri, 1° settembre, all’I.I.S.S. “E. Giannelli” si è chiusa l’era di Cosimo Preite e si è aperta quella di Veronica Laterza, nuova dirigente dell’istituto.

Un passaggio di consegne che arriva al termine di un percorso iniziato nel 2007, quando Preite scelse di tornare nella scuola nella quale aveva già insegnato per oltre vent’anni, assumendone la guida in una fase particolarmente delicata.

Allora il Giannelli era ancora fortemente legato alla propria identità di storica Scuola d’arte, nata nel 1908. Nei diciannove anni successivi il volto dell’istituto è cambiato profondamente: l’offerta formativa si è allargata, alle discipline artistiche si sono affiancati nuovi indirizzi, percorsi musicali e coreutici, oltre agli istituti tecnici e professionali.

Da Parabita a un territorio sempre più ampio

Anche la dimensione territoriale della scuola è cresciuta. Oggi il Giannelli articola la propria presenza tra Parabita, Casarano, Alezio e Gallipoli, costruendo negli anni una rete di rapporti con istituzioni, associazioni, enti pubblici e realtà private.

Una crescita sostenuta anche dalla partecipazione a progetti e bandi e culminata negli investimenti legati al Pnrr. Oltre 15 milioni di euro sono destinati alla trasformazione della sede di Parabita nel futuro Polo delle arti del Sud Salento, uno degli interventi che consegnano al Giannelli nuove prospettive e rappresentano, al tempo stesso, uno dei lasciti più significativi della lunga dirigenza Preite.

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«Ho lavorato rispondendo ai bisogni del territorio e delle famiglie, aiutando i giovani a raggiungere i propri obiettivi», ha ricordato il dirigente nel suo messaggio di congedo, ringraziando studenti, famiglie, docenti, personale e istituzioni che hanno condiviso con lui questo lungo tratto di strada.

Alla nuova dirigente Veronica Laterza ha consegnato idealmente una scuola che definisce ricca di «professionalità, energie e possibilità».

Minerva: «Per noi è stato un riferimento»

Tra i messaggi arrivati in occasione del passaggio di consegne c’è anche quello del consigliere regionale Stefano Minerva, che ha dedicato a Preite una lunga lettera di stima e gratitudine.

«Diciannove anni sono uno spazio che contiene quattro generazioni di studenti», scrive Minerva, ricordando quanto il percorso del dirigente abbia inciso oltre i confini strettamente scolastici.

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«Caro Dirigente, Caro Professore Cosimo Preite, per noi “ragazzi” che hanno assunto già dieci anni fa i primi ruoli istituzionali, Lei è stato un riferimento», sottolinea il consigliere regionale.

Nel suo intervento Minerva insiste soprattutto sulla dimensione sociale del lavoro svolto al Giannelli, ricordando l’attenzione riservata ai ragazzi che partono da condizioni più difficili e devono affrontare quei «gradini» in più posti dalle disuguaglianze. Un approccio che associa alla lezione di don Lorenzo Milani e alla responsabilità della scuola verso chi rischia di rimanere indietro.

A Preite riconosce inoltre la capacità di aver interpretato il ruolo dirigenziale privilegiando la relazione umana e una formazione capace di guardare oltre il voto e la performance: «Lei, da vero Maestro, ha contribuito a rendere quel mondo pieno di dinamismo».

Ora la guida passa a Veronica Laterza

Da ieri, dunque, il Giannelli ha una nuova dirigente. A Veronica Laterza spetta il compito di raccogliere un’eredità costruita in quasi vent’anni e accompagnare l’istituto attraverso le trasformazioni già avviate e quelle ancora da realizzare.

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Minerva rivolge anche a lei il proprio augurio, chiudendo la lettera con «Viva la Scuola Pubblica e Viva l’Istituto Giannelli!».

Il passaggio da Preite a Laterza segna così qualcosa di più di un normale avvicendamento amministrativo. Si chiude una stagione cominciata nel 2007, quando il Giannelli cercava una nuova direzione; ne comincia un’altra con una scuola profondamente diversa, presente in quattro comuni e proiettata verso il futuro Polo delle arti del Sud Salento.