Apprendo dell’accordo, siglato presso il Ministero del Lavoro, con il quale è stato concesso ai lavoratori delle aziende Labor e Zodiaco, del cluster Filanto, un altro anno di cassa integrazione in deroga, finanziato per il 30% dalla
Regione Puglia e per il 70% dal Ministero. Ma quella che a prima vista può sembrare una boccata di ossigeno, in realtà va assomigliando sempre più ad un minimo soffio d’aria. Con la cassa integrazione in deroga, infatti, i lavoratori percepiranno il 10% in meno rispetto al massimale INPS di 750euro che percepivano finora. 670euro, è con questa cifra che questi lavoratori, e le loro famiglie, dovranno cercare di sopravvivere quest’anno.
Più che di ossigeno, si può parlare di aria sempre più rarefatta. Quella che già era una vita frenata, ora entra ufficialmente nella palude della povertà. La necessità che abbiamo già da tempo proposto all’ordine del giorno dell’attività di questo Governo, quello di una riforma strutturale seria del sistema degli ammortizzatori sociali, si manifesta in tutta la sua drammaticità nella vita quotidiana di questi lavoratori. Invece si continua con provvedimenti tampone, all’insegna dell’emergenzialità, dei singoli casi. Il problema è che la crisi ha moltiplicato gli stati d’emergenza, e l’assenza di un vero e proprio sistema di welfare li rende sempre più ingestibili. Non ci si salva, nell’oceano della povertà, navigando su un tappo di sughero”.



