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Attualità

La Parsimonia dell’Acqua fa il giro di Puglia

L’antico annaffiatoio applica un principio fisico semplicissimo che restituisce con molta efficacia una necessità ancestrale dell’acqua….

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A Taranto, negli spazi della Biblioteca Acclavio, è stata inaugurata la mostra “La Parsimonia dell’Acqua”, curata da Cintya Concari e Roberto Marcatti, dell’Associazione no profit H2O – Milano e realizzata in collaborazione con il ceramista Agostino Branca per Acquedotto Pugliese e il Polo Biblio-museale della Regione Puglia.


Dopo l’inaugurazione di Tricase dello scorso agosto e la successiva esposizione nel Palazzo dell’Acquedotto Pugliese a Bari, la “Parsimonia dell’Acqua” inizia, da Taranto, il tour programmato dal Polo Biblio-museale della Regione Puglia –  che attivamente partecipa al progetto  – nei suoi spazi a Brindisi, a Lecce, nella Bat e a Foggia.


Un’itineranza che svela l’urgenza del “tema acqua” nella nostra contemporaneità e la necessità di divulgarlo e condividerlo con un pubblico quanto più ampio possibile.


Il progetto ha preso forma tra le mura della storica Bottega Branca dove l’antico oggetto viene proposto quale testimonianza di un artigianato funzionale.


L’antico annaffiatoio applica un principio fisico semplicissimo che restituisce con molta efficacia una necessità ancestrale dell’acqua in terra salentina povera di quel bene prezioso.


Parsimonia” è parola magica, poco amata e poco usata, una ‘virtù’ che ci aiuterebbe a far riparo, se accolta e resa pratica di vita. Serve oggi, nell’immediatezza di un contemporaneo preda di una voracità tutta volta al presente, senza sguardo, senza visione, muto di fronte ai dettati del dover consumare per sopravvivere, per soddisfare desideri senza più orizzonte.


Aver parsimonia significa saper preservare e, quale bene ha oggi più bisogno di tutela, di accuratezza, di sobrietà, di una nuova consapevolezza nell’uso se non l’acqua? Basta spreco, basta dissolutezza nel rapporto con i doni della natura.

La mostra rende omaggio all’annaffiatoio – straordinario alleato nelle pratiche di relazione con la terra, con i coltivi, con la natura – e coinvolge un vero e proprio “popolo” di artisti, ventotto, con diverse provenienze e sensibilità.


L’oggetto è uno per tutti: una tradizionale terracotta salentina, ognuno l’ha interpretata secondo il proprio sentire creativo, esaltandone la funzione per sollecitare le Comunità e le persone a riconsiderare il loro rapporto con il “bene” più caro ed essenziale alla vita: l’acqua.


Inoltre, si è tenuta nei giorni scorsi, alla Sala stampa della Camera dei Deputati a Roma, la prestigiosa cerimonia di premiazione “Excellence pugliesi” che conferisce ogni anno, a meritevoli imprenditori che si adoperano per la diffusione del Made in Italy nel mondo.


Il premio, indetto dall’Associazione Pugliesi nel mondo, ha insignito personalità impegnate nel campo dell’imprenditoria, del giornalismo e del cinema.


Per questa quarta edizione dell’evento, gli ambìti trofei sono stati commissionati alla Bottega Branca di Tricase che ha realizzato il tipico Pomo pugliese, impreziosito per l’occasione da oro zecchino con una particolare tecnica di cottura ceramica.


La manifestazione si è svolta alla presenza dei parlamentari on. Iaia e On. Ambrosi che hanno esaltato l’importanza del Made in Italy e di iniziative che danno risalto alle nostre eccellenze nel mondo.

Attualità

SuperEnalotto, sfiorato il colpo grosso: doppio “5” da oltre 52mila euro

Due vincite centrate nella stessa ricevitoria salentina durante l’ultima estrazione. In Puglia stabile il settore del gioco, mentre cala la raccolta del SuperEnalotto

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La fortuna passa dal Salento e lascia in dote oltre 52mila euro. Nell’estrazione del SuperEnalotto di martedì 9 giugno sono stati infatti centrati due “5” da 26.057,18 euro ciascuno, per un totale complessivo superiore ai 52mila euro.

Le schedine vincenti sono state giocate presso la “Tabaccheria San Lazzaro”, in via San Lazzaro 45 a Lecce.

Un risultato che ha soltanto sfiorato il sogno del “6”, ma che rappresenta comunque una vincita importante e destinata ad alimentare curiosità e speranze tra gli appassionati del gioco.

La doppia combinazione fortunata è stata registrata nella stessa estrazione e nello stesso punto vendita, circostanza che ha inevitabilmente attirato l’attenzione di tanti giocatori.

Secondo quanto riportato da Agipronews, il comparto del gioco in Puglia attraversa una fase di sostanziale stabilità. I dati più recenti relativi al 2025 evidenziano infatti una spesa complessiva – intesa come raccolta al netto delle vincite – rimasta in linea con quella dell’anno precedente, attestandosi intorno a 1,5 miliardi di euro.

Diverso, invece, l’andamento specifico del SuperEnalotto. In questo caso si registra una flessione della raccolta regionale: la spesa si ferma a 52,53 milioni di euro, con un calo dell’8,7% rispetto ai 57,3 milioni registrati nei dodici mesi precedenti.

Resta intanto altissima l’attenzione attorno al jackpot milionario. L’ultimo “6” risale al 22 maggio 2025, quando a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, furono vinti 35,4 milioni di euro.

Per la prossima estrazione, in programma giovedì 11 giugno, il montepremi salirà invece a 177,5 milioni di euro, una cifra destinata ancora una volta ad accendere sogni e tentativi in tutta Italia.

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Attualità

Ascensori fuori uso e ambulanza ferma: criticità al PTA di Gagliano del Capo

Pagliaro (FDI) denuncia ritardi, carenze strutturali e servizi ancora incompleti: «Situazione di sofferenza per un presidio fondamentale del Capo di Leuca»

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Tornano sotto i riflettori le criticità del Presidio territoriale di assistenza di Gagliano del Capo. A denunciarle è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro, che parla di disservizi ancora irrisolti e di una struttura costretta a operare tra difficoltà quotidiane e carenze croniche.

Tra i problemi segnalati vi sono due ascensori fuori servizio da mesi, proprio quelli che consentono di raggiungere il terzo piano del presidio. Una situazione che, secondo Pagliaro, crea notevoli disagi soprattutto agli utenti più fragili.

«Una vera fatica per gli utenti anziani e con patologie che hanno la necessità di raggiungere i diversi uffici aperti al pubblico», afferma il consigliere.

Nel mirino anche la gestione dei mezzi sanitari. Pagliaro torna a denunciare il caso di un’ambulanza ferma da tempo per un guasto di poco superiore ai 500 euro, mentre l’Asl continua a sostenere costi elevati per il noleggio di un mezzo sostitutivo. «Una follia, e l’ennesimo esempio di spreco di risorse pubbliche che fa schizzare la spesa sanitaria», attacca.

Il riferimento è anche al sopralluogo effettuato nel febbraio 2023 nell’ambito delle verifiche condotte nelle strutture sanitarie dell’Asl Lecce. «Tutti gli ambulatori soffrivano di carenza di personale», ricorda Pagliaro, sottolineando «gli sforzi e l’abnegazione di medici, infermieri e operatori in servizio per far fronte alla domanda di salute del territorio».

Alcune criticità, secondo il consigliere regionale, sarebbero state affrontate dopo le segnalazioni presentate alla Commissione Sanità. In Oculistica è arrivato un secondo medico, anche se a tempo parziale, mentre a Cardiologia sono state rinnovate le attrezzature ed è stato acquistato il densitometro per l’ambulatorio di Ortopedia e Reumatologia.

Restano però aperte numerose questioni. «La seconda sala operatoria, nonostante le rassicurazioni su una sua imminente attivazione, è rimasta ferma», osserva Pagliaro.

Critica anche la situazione della Radiologia, dove, secondo il consigliere, sarebbe necessario sostituire i macchinari e ampliare le ore di servizio.

Particolarmente delicato il quadro relativo alla Dermatologia. Il presidio, un tempo centro di riferimento per il trattamento fotodinamico delle patologie della pelle, sarebbe inattivo da anni perché «le cabine fuori uso non sono mai state riparate o sostituite».

Preoccupano infine i ritardi nei lavori dell’ospedale di comunità. Secondo Pagliaro, gli interventi procedono lentamente rispetto alla scadenza prevista per fine giugno.

«Una situazione di sofferenza per questo presidio importante che serve l’intero bacino d’utenza del Capo di Leuca», conclude il consigliere, ricordando che la struttura è chiamata a fronteggiare «un’impennata di accessi in estate, senza mezzi e personale adeguati».

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Attualità

Un pesce scorpione a riva in pochi centimetri d’acqua nel mare di Santa Caterina | Il video

Scattano le ricerche nel porticciolo. Lo Sportello dei Diritti: “Fate attenzione se fate il bagno in questo tratto di mare. L’animale dotato di aculei velenosi sul dorso e vicino alle branchie è pericoloso per l’uomo”

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 Il 10 giugno, è stato avvistato e filmato un esemplare di pesce scorpione in pochi centimetri d’acqua nel porticciolo di Santa Caterina.

L’avvistamento e la documentazione video del pericoloso animale, sono stati realizzati da un bagnante con il proprio cellulare e il video postato in rete. Il pesce scorpione (Pterois miles BENNET, 1828), noto anche col nome di pesce leone, appartiene alla famiglia Scorpaenidae ed è originario dell’Oceano Indiano e del Mar Rosso.

A causa del surriscaldamento globale, a partire dal 1992 è però stato avvistato sempre più frequentemente anche nel Mar Mediterraneo, nel quale è arrivato tramite il Canale di Suez.

Esso, infatti, viene annoverato tra le specie lessepsiane, che prendono il nome da Ferdinand de Lesseps, ingegnere francese promotore ed esecutore del suddetto canale, dal quale passa il 12% del commercio via mare mondiale.

Tale specie, tuttavia, rappresenta una minaccia per la biodiversità del Mare Nostrum, in quanto non ha predatori naturali e riesce a proliferare.

La d.ssa Diana D’Agata, Veterinary Surgeon nel Regno Unito, esperta di fauna marina, dopo aver visionato la foto, ha confermato la specie, visto che spesso viene confuso con Pterois volitans (LINNAEUS, 1758) con quale è fisicamente molto simile.

Gli esemplari di tale specie sono molto belli da vedere e pertanto vengono spesso presi di mira dai fotografi subacquei. Tuttavia, possono essere pericolosi per la salute dell’uomo in quanto presentano vari aculei collegati a ghiandole velenifere che secernono una serie di tossine che agiscono principalmente a livello neuromuscolare.

La zona dell’avvistamento, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, è molto frequentata da bagnanti e subacquei, pertanto invitiamo a prestare massima attenzione.

Chi avvista uno di questi pesci può inviare una foto o un video a ISPRA tramite sito, WhatsApp (+39 320 4365210) o collegandosi ai gruppi Facebook Oddfish e Fauna Marina Mediterranea, usando l’hashtag #Attenti4.

Fortunatamente è una specie edibile molto apprezzata in ambiente culinario. Si prevede, nei prossimi giorni, una cattura dell’animale ed una sua collocazione nell’ Acquario del Salento, a Santa Maria al Bagno.

Il video è stato pubblicato dalla pagina facebook Porta di Mare

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