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«La Pubblica Amministrazione corre solo se smette di chiedere sacrifici»

Per far correre la Pubblica Amministrazione, a volte bisogna smettere di chiederle di stringere la cinghia.

Il paradosso attraversa da anni il dibattito sul pubblico impiego: si pretendono servizi più rapidi, strutture moderne e risposte efficienti, mentre chi lavora negli uffici continua spesso a fare i conti con risorse insufficienti, carichi crescenti e un’organizzazione incapace di valorizzare competenze e professionalità.

Da questa consapevolezza ha preso le mosse il convegno nazionale “Contrattazione e welfare nel pubblico impiego: diritti, servizi, futuro”, organizzato dalla FLP – Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche e ospitato ieri a Palazzo Baldassini, sede dell’Istituto Luigi Sturzo, a Roma.

Tra i partecipanti anche il salentino Antonio Verri, dirigente sindacale della FLP, che ha seguito i lavori e il confronto tra rappresentanti delle istituzioni, dirigenti della Pubblica Amministrazione, esponenti del welfare privato ed esperti del settore.

«DAL CONFRONTO PROPOSTE CONCRETE»

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Dottor Verri, quale bilancio trae dalla giornata romana?

«È stato un convegno organizzato con grande puntualità dalla FLP. Riunire allo stesso tavolo il mondo della politica e quello privato, creando le condizioni per un confronto aperto e costruttivo, ha rappresentato un’occasione di arricchimento per tutti. Il dialogo tra sensibilità ed esperienze differenti resta la strada più efficace per affrontare le questioni che riguardano la Pubblica Amministrazione. Usciamo da questa giornata con una consapevolezza maggiore e con proposte concrete».

IL WELFARE COME INVESTIMENTO

Al centro del dibattito c’erano il welfare e la Pubblica Amministrazione. Quali priorità sono emerse?

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«La priorità è investire seriamente nel welfare aziendale e nel benessere organizzativo. Una Pubblica Amministrazione fondata esclusivamente su tagli e sacrifici finisce per indebolire anche la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Il rilancio del Paese deve partire dalle persone che ogni giorno lavorano negli uffici pubblici. La contrattazione rappresenta lo strumento attraverso cui tutelare i diritti, migliorare i servizi e costruire una prospettiva per il futuro».

Il segretario generale della FLP, Marco Carlomagno, ha presentato anche una ricerca. Quali indicazioni sono arrivate?

«Durante i lavori sono stati illustrati i risultati della ricerca commissionata dalla FLP alla società BIGDA e presentata da Andrea Ceccobelli, data scientist. I dati mostrano con chiarezza che, per innovare e innalzare la qualità delle Pubbliche Amministrazioni, occorrono competenze, digitalizzazione e capacità di ascoltare i lavoratori. Le proposte avanzate dalla Federazione si muovono esattamente lungo questa direzione».

ISTITUZIONI, AMMINISTRAZIONI E IMPRESE ALLO STESSO TAVOLO

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Il convegno ha riunito ospiti provenienti da ambiti diversi. Quali interventi l’hanno colpita maggiormente?

«Il livello dei partecipanti è stato molto elevato. Sono intervenute personalità istituzionali come Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei deputati; Tiziana Nisini, vicepresidente della Commissione Lavoro; Guido Castelli, per il Senato; e Mauro Nori, per il Ministero del Lavoro.

Il mondo della Pubblica Amministrazione era rappresentato, tra gli altri, dal presidente dell’Aran Antonio Naddeo, dalla direttrice generale dell’Inps Valeria Vittimberga, da Antonio Dorrello dell’Agenzia delle Entrate, Lina Di Domenico del Ministero della Giustizia e Mario Nobile, direttore generale dell’Agid, insieme a numerosi dirigenti e responsabili di altre agenzie.

Significativa anche la presenza degli esponenti del welfare privato, tra cui Paolo Gardenghi di Day, Simona Finazzo di Edenred e Kevin Giorgis, presidente di EFI – Ecosistema Formazione Italia. Per la FLP sono intervenuti Roberto Cefalo, Rosalia Marullo e Giovanni Moriggi. A moderare il confronto sono stati Roberto Inciocchi di Rai 3 e Andrea Pancani di La7».

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«IL FUTURO DELLA PA RIGUARDA OGNI CITTADINO»

Chi non ha potuto seguire il convegno può recuperare gli interventi?

«I lavori sono disponibili sui canali social della FLP, su Facebook e YouTube. Invito gli iscritti, i lavoratori e tutti i cittadini interessati a rivederli. Gli argomenti affrontati riguardano il futuro di chi opera nella Pubblica Amministrazione e, di conseguenza, la qualità dei servizi destinati all’intera collettività».

LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CHE SERVE AL PAESE

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In una parola, quale Pubblica Amministrazione serve oggi all’Italia?

«Serve una Pubblica Amministrazione innovativa, capace di tutelare i diritti, garantire servizi efficienti e sviluppare un sistema di welfare che ponga le persone al centro. La FLP continuerà a offrire il proprio contributo, portando avanti idee e proposte orientate al cambiamento».