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Lecce, il centrodestra presenta una mozione contro l’aumento dell’IRPEF

Consiglio Comunale, Lecce. Foto di repertorio

I consiglieri comunali del centrodestra di Lecce hanno presentato una mozione contro il previsto aumento dell’addizionale regionale IRPEF, inserito tra le misure per il rientro dal disavanzo della sanità pugliese.

Il documento, che sarà discusso nel prossimo Consiglio comunale, vede come primo firmatario il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Pasquino ed è sottoscritto da tutti i consiglieri comunali della coalizione di centrodestra.

Attraverso la mozione viene chiesto al sindaco e alla Giunta comunale di farsi portavoce presso la Regione Puglia e il presidente Antonio Decaro della contrarietà all’aumento dell’imposta, sollecitando l’individuazione di soluzioni alternative per contenere la spesa sanitaria.

Di seguito il contenuto della nota.

«Di fronte al disastroso disavanzo di 349 milioni, provocato dalla mala gestione della sanità regionale, la Regione Puglia ha annunciato misure fondate anche sull’innalzamento dell’addizionale regionale IRPEF finalizzate al ripianamento del disavanzo sanitario.

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In un momento storico già segnato dal caro vita e dalle difficoltà economiche di molte famiglie, appare inaccettabile chiederere nuovi sacrifici ai cittadini pugliesi, già costretti quotidianamente a confrontarsi con disservizi, lunghe liste d’attesa, difficoltà di accesso alle cure e crescente ricorso alla sanità privata.

Poiché riteniamo ingiusto che a pagare siano i cittadini con nuove tasse, in data odierna, come centrodestra unito, abbiamo presentato una mozione contro l’aumento dell’addizionale regionale IRPEF, da discutere nel prossimo Consiglio comunale, con il quale chiediamo al Sindaco e alla Giunta Comunale di farsi portavoce presso la Regione Puglia e il governatore Decaro di individuare misure alternative per contenere la spesa sanitaria, riducendo sprechi e inefficienze e gestendo con rigore ed efficacia le risorse pubbliche disponibili».