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Lecce: presentazione di due libri

Venerdì 13 novembre, alle 18, ancora un incontro interessante nella Chiesa di San Giovanni di Dio (ex Istituto Margherita), in via Palmieri 43, a Lecce, a cura de “Il Grifone arte contemporanea – Ass. Via Palmieri strada d’Arte”. Introduce Monica Taveri ed intervengono Riccardo Rella (presidente dello Speleo Trekking Salento) e la prof.ssa Rita De Matteis. Saranno presenti gli autori Vittorio Stagnani e Corrado Palombo e l’editore Gino Dato.

Il libro “Puglia Fuori Strada” (Progedit ed.) raccoglie le avventure e le scoperte di Vittorio Stagnani in una Puglia che non è quella delle cartoline e degli itinerari ufficiali, ma la terra dei sentieri e dei tratturi, dei boschi e delle pietraie, delle dune e delle gravine; la Puglia selvaggia che possiamo percorrere a piedi o a cavallo. Dal Gargano, passando per le Murge, dalle gravine della “Civiltà Rupestre”, sino alle Serre Salentine, Stagnani, di volta in volta in compagnia dei soci del Cat (Club Amici del trekking) di Bari, di gruppi di cavalieri, di altri viaggiatori, in una semplice passeggiata o escursione, s’è intrufolato dove questa terra risuona ancora di leggende e misteri. Singolari appunti di viaggio sono inoltre i suoi acquerelli che corredano il volume.

Dalle pagine scaturiscono emozioni, luci, sapori, personaggi, luoghi e momenti offerti a piene mani. Nel libro, vi è una selezione di notizie storiche, geologiche e architettoniche, paesaggistiche, e curiosità tali da renderlo adottabile, come testo di lettura, nelle scuole. In Appendice, a cura di Corrado Palumbo, una descrizione analitica dei principali Itinerari. Nel corso della serata dia proiezione degli acquerelli che illustrano il libro.

 

Sempre venerdì 13 novembre, alle 20,30, presso il Presidio del libro Fondo Verri di Lecce, si terrà la presentazione del volume Amianto. Storia di un serial killer della giornalista Stefania Divertito, pubblicato da Edizioni Ambiente, collana VerdeNero Inchieste. L’iniziativa, realizzata da Fondo Verri e Coolclub, è promossa dalla Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo in collaborazione con l’Associazione Presìdi del libro. Una giovane giornalista decide di percorrere la via crucis dell’amianto. Nelle scuole elementari, nelle case di periferia, sulle navi che ancora oggi intossicano i porti, nelle fabbriche, racconta di chi deve combattere contro l’ottusità delle burocrazie (e l’indifferenza di un’intera classe politica). La polvere d’amianto non fa distinzioni. Arriva, si deposita e uccide. In Italia ogni anno muoiono 4.000 persone a causa di mesoteliomi e asbestosi, tra coloro che in fabbrica o sulle navi ci hanno lavorato per una vita ma anche tra semplici cittadini, con l’unica colpa di essere nati troppo vicino a una discarica abusiva o inconsapevoli dirimpettai di tettoie pericolose. Tutte persone a cui, nella maggior parte dei casi, stata negata anche una semplice pensione d’invalidità e gli indennizzi che spettavano loro di diritto. I colpevoli ci sono, e vanno processati. Stefania Divertito, nata a Napoli nel 1975, giornalista d’inchiesta specializzata in tematiche ambientali e scrittrice. Responsabile della cronaca nazionale per il quotidiano Metro, collabora con Vanity Fair e altri periodici. Per la sua inchiesta sull’uranio impoverito durata sette anni ha vinto nel 2004 il premio Cronista dell’anno indetto dall’unione cronisti italiani. Ha pubblicato nel 2004 il libro-reportage “Il fantasma in Europa”(con Luca Leone), sulla Bosnia del dopo-Dayton e nel 2005 “Uranio il nemico invisibile”.