“Azione Pubblica ‘in Verità’” è il tema della tavola rotonda organizzata dall’Azione Cattolica di Lecce domani, sabato 6 febbraio, alle ore 16 presso le “Ex Officine Cantelmo” di Lecce. Ospite dell’incontro formativo don Nicola Macculi, che commenterà la Lettera Enciclica di Benedetto XVI “Caritas in Veritate” e offrirà degli spunti di approfondimento e riflessione che saranno alla base del confronto con amministratori pubblici e politici locali. L’Azione Cattolica di Lecce, attraverso la propria vita associativa, intende proporre un’occasione di dialogo nella comunità cristiana e nella società civile, offerta a tutta la diocesi, partendo proprio dall’approfondimento del magistero del papa. “Lo sviluppo ha bisogno della verità”, scrive Benedetto XVI, e si sofferma su due “criteri orientativi dell’azione morale”: la giustizia e il bene comune. “Ogni cristiano è chiamato alla carità anche attraverso una ‘via istituzionale’ che incida nella vita della ‘polis’, del vivere sociale”. Crediamo che sia doveroso e possibile educarci reciprocamente alla responsabilità, in un cammino personale e comunitario di formazione umana e cristiana. Vogliamo essere attenti, come singoli e come comunità, alla crescita delle persone che incontriamo. E’ “fondamentale”, per il Papa, che “quanti hanno ricevuto dalla fiducia dei cittadini l’alta responsabilità di governare le istituzioni avvertano come prioritaria l’esigenza di perseguire costantemente il bene comune”, che “non è un bene ricercato per se stesso, ma per le persone che fanno parte della comunità sociale e che solo in essa possono realmente e più efficacemente conseguire il loro bene”. “Affinché ciò avvenga – ha aggiunto il Pontefice nel recente incontro con gli Amministratori pubblici del Lazio – è opportuno che nelle sedi istituzionali si cerchi di favorire una sana dialettica perché quanto più le decisioni e i provvedimenti saranno condivisi tanto più essi permetteranno un efficace sviluppo per gli abitanti dei territori amministrati”. La vita associativa dell’Azione Cattolica pone al centro la persona, che vuole servire nel suo concreto itinerario di formazione cristiana; è rivolta alla crescita della comunità cristiana nella comunione e nella testimonianza evangelica; è animata dalla tensione all’unità da costruire attraverso la valorizzazione dei doni che le provengono dalle diverse condizioni ed esperienze di quanti partecipano alla sua vita. “L’economia – scrive il Pontefice nella Caritas in Veritate – ha bisogno dell’etica per il suo corretto funzionamento; non di un’etica qualsiasi bensì di un’etica amica della persona”. La stessa centralità della persona, afferma, deve essere il principio guida “negli interventi per lo sviluppo”. Benedetto XVI indica la “necessità di un sistema a tre soggetti”: mercato, Stato e società civile e incoraggia una “civilizzazione dell’economia”. Servono “forme economiche solidali”. Mercato e politica necessitano “di persone aperte al dono reciproco”. L’Azione Cattolica di Lecce, vuole cogliere i “segni del nostro tempo” e dare il proprio contributo, condividendo il quotidiano impegno della evangelizzazione a cui tutta la Chiesa è chiamata, intende operare affinché la comunità cristiana, attraverso la condivisione e il dialogo, sia sempre più aperta alla missione, all’annuncio, all’incontro, facilitando la lettura della “Caritas in veritate” dove testualmente (n. 34) si rileva che “la carità nella verità pone l’uomo davanti alla stupefacente esperienza del dono”, anche se al contempo aggiunge (n.34) che “la gratuità è presente in molteplici forme, spesso non riconosciute”. Ma che interpretazione possiamo dare del dono? Perché è stato occultato nella società e nell’economia contemporanee? Con quali conseguenze? Che implicazioni può avere la sua riscoperta sulla “rinascita del bene comune”? Interrogativi, tra i tanti, su cui rifletterà nel prossimo appuntamento formativo.



