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Melendugno e Borgagne unite per Jonas
Domenica 12 aprile allo stadio comunale musica, spettacolo e beneficenza per sostenere le cure del piccolo affetto da tetraparesi spastica
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Melendugno e Borgagne si preparano a vivere una giornata all’insegna della solidarietà e della partecipazione.
Domenica 12 aprile, a partire dalle ore 17, lo stadio comunale di Melendugno ospiterà un grande evento benefico dedicato al piccolo Jonas, bambino di tre anni e mezzo originario di San Pietro Vernotico, affetto da tetraparesi spastica causata da paralisi cerebrale infantile.
L’iniziativa nasce con un obiettivo chiaro: raccogliere circa 90mila euro per permettere al bambino di accedere a un innovativo ciclo di cure in Messico, attualmente non disponibile in Italia ma già sperimentato con risultati incoraggianti su casi analoghi.
LA SPERANZA OLTRE I CONFINI
Sarà il padre ad accompagnare Jonas in questo percorso, carico di aspettative e fiducia.
Un viaggio che rappresenta una possibilità concreta di miglioramento e anche il punto di partenza per un progetto più ampio: la creazione di un’associazione dedicata alla sensibilizzazione e al sostegno delle famiglie che affrontano la stessa condizione.
L’auspicio è che, grazie ai risultati della terapia, si possa arrivare un giorno al riconoscimento e alla diffusione di queste cure anche in Italia.
RETE SOLIDALE CHE COINVOLGE TUTTO IL TERRITORIO
A rendere possibile l’evento è stata una straordinaria mobilitazione collettiva.
L’iniziativa è partita da Cinzia Licci, cittadina di Borgagne da anni impegnata nel sociale, che ha coinvolto istituzioni, associazioni e cittadini.
Numerose le realtà che hanno aderito: associazioni locali, gruppi culturali, realtà sportive e volontari, tutti uniti da un unico obiettivo.
Un segnale forte di come il territorio sappia rispondere con generosità e spirito di comunità.
MUSICA, SPETTACOLO E INIZIATIVE PER TUTTI
Sul palco si alterneranno artisti e gruppi che hanno scelto di partecipare gratuitamente, contribuendo a creare un evento ricco di musica e intrattenimento. Non mancheranno spazi dedicati ai più piccoli, con gonfiabili, zucchero filato e spettacoli di marionette, oltre a un’area food con prodotti tipici.
Un pomeriggio pensato per le famiglie, dove il divertimento si intreccia con il valore della solidarietà.
LA STORIA DI JONAS, PICCOLO GUERRIERO
Quella di Jonas è una storia di forza e resilienza.
Nato prematuro alla 25ª settimana, ha affrontato fin da subito un percorso complesso, sostenuto dall’amore e dalla determinazione dei suoi genitori, che non hanno mai smesso di cercare nuove possibilità per migliorare la sua qualità di vita.
COME CONTRIBUIRE
Chiunque potrà sostenere la causa partecipando all’evento oppure attraverso una donazione, anche simbolica. Ogni gesto, piccolo o grande, potrà contribuire a trasformare la speranza in un traguardo concreto.
Melendugno e Borgagne si uniscono così in un abbraccio collettivo, dimostrando che, quando una comunità fa squadra, nessuna sfida è impossibile.
TETRAPARESI SPASTICA: COS’È E QUALI SONO LE SFIDE
La tetraparesi spastica è una delle forme più gravi di paralisi cerebrale infantile, una condizione neurologica causata da un danno al cervello avvenuto prima, durante o subito dopo la nascita. Colpisce tutti e quattro gli arti – braccia e gambe – provocando rigidità muscolare e difficoltà nei movimenti.
I sintomi principali. Il tratto distintivo è la “spasticità”, cioè un aumento anomalo del tono muscolare che rende i movimenti rigidi e poco coordinati. I bambini possono avere difficoltà a stare seduti, camminare o compiere gesti quotidiani. In alcuni casi si associano anche problemi di linguaggio, deglutizione o sviluppo cognitivo.
Le cause. Possono essere diverse: prematurità, mancanza di ossigeno al cervello (ipossia), infezioni durante la gravidanza o complicazioni al parto. Spesso, come nel caso dei bambini nati molto prima del termine, il cervello non è ancora completamente sviluppato e risulta più vulnerabile.
Cure e percorsi terapeutici. Non esiste una cura definitiva, ma esistono trattamenti che possono migliorare significativamente la qualità della vita. Fisioterapia, logopedia e terapie riabilitative sono fondamentali per stimolare le capacità motorie e comunicative. Negli ultimi anni si stanno sperimentando anche approcci innovativi, spesso all’estero, che offrono nuove prospettive alle famiglie.
Una sfida quotidiana. La tetraparesi spastica richiede un impegno costante, non solo per i piccoli pazienti ma anche per le loro famiglie. Accanto alle difficoltà, però, emergono spesso storie di grande forza e determinazione, dove ogni piccolo progresso rappresenta una conquista importante.
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“Semi che Nutrono”, a Tricase una giornata tra biodiversità, cultura e sapori
Dai grani antichi alle degustazioni, passando per laboratori, incontri e racconti del territorio: una giornata per riscoprire il valore della biodiversità attraverso esperienze e condivisione
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Venerdì 22 maggio, la Settimana della Biodiversità pugliese farà tappa al Laboratorio di Comunità di Tricase, in via Marina Serra 53, con un programma ricco di attività, approfondimenti, proiezioni e una proposta culturale e gastronomica straordinaria.
Al centro della giornata ci sarà “Semi che Nutrono”, un percorso aperto a tutti che mette al centro il rapporto tra biodiversità, cibo, tradizioni e comunità, attraverso esperienze, incontri e momenti di condivisione.
L’iniziativa parte da una domanda semplice ma significativa: può un solo seme raccontare un territorio? Una riflessione che accompagnerà l’intera giornata e che troverà risposta attraverso storie, sapori e testimonianze legate al patrimonio agricolo e culturale del territorio.
La giornata prenderà il via già dalla mattina con attività dedicate alle scuole.
Dalle 9.30 alle 12.00 sono in programma laboratori per le scolaresche, mentre dalle 10.15 alle 13.00 spazio a un workshop dedicato alla valorizzazione delle risorse genetiche di interesse agrario e alimentare finalizzate alla sostenibilità economica nei sistemi agroalimentari sostenibili, con la presentazione del progetto Re.Ger.O.P. (relatrice Roberta Callieris del CIHEAM Bari).
Nel corso della giornata sarà inoltre attivo il Mercato Contadino dei prodotti della terra e dell’artigianato, uno spazio pensato per valorizzare produzioni, saperi e realtà del territorio.
Per la pausa pranzo, dalle 13.15 alle 15.30, sarà possibile partecipare all’Aperi-Pranzo Agricolo, disponibile su prenotazione al numero 347 154 6462.
Nel pomeriggio il programma proseguirà dalle ore 16 con visite guidate al laboratorio, una piccola mostra dedicata ai semi e ulteriori occasioni di incontro con il mondo della biodiversità e della produzione locale.
Tra le attività previste dalle 16.30 alle 18.45 anche una serie di laboratori:
- “Dal Chicco alla Pasta a base di grani antichi”
- “Bombe di Semi: Piantiamo il Futuro” con degustazione
- Degustazione guidata di marmellate e confetture
- Percorso “Viaggio nell’Olio EVO”
I laboratori sono su prenotazione al numero 347 154 6462, con un ticket di partecipazione di 10 euro per ciascun laboratorio.
La serata proseguirà alle 19 con la proiezione del video “I Frutti di Pietra” di Francesco Minonne e Nico Guarini, seguita dalla presentazione del progetto Re.Ge.Fru.P, a cura del Parco Naturale Otranto–Leuca.
A chiudere il programma, dalle 20 alle 21.30, sarà l’Aperi-Cena Agricolo, anche in questo caso su prenotazione al numero 347 154 6462.
Prodotti della terra, degustazioni, laboratori esperienziali, racconti di semi, grani antichi e biodiversità si intrecciano così in una giornata che vuole essere occasione di incontro, scoperta e partecipazione, trasformando il Laboratorio di Comunità in uno spazio vivo in cui i semi diventano racconto di saperi, territorio e progetti che crescono insieme alla comunità.



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Al Raffo Parco Gondar torna la “Giornata dell’Arte e della Cultura”
Il 23 maggio 2026 spazio agli studenti degli istituti superiori della provincia di Lecce tra musica, arte, sport, laboratori e orientamento
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Sabato 23 maggio, dalle ore 9.00 alle 17.30, il Raffo Parco Gondar ospiterà la nuova edizione della “Giornata dell’Arte e della Cultura”, organizzata dalla Consulta Provinciale degli Studenti di Lecce con il sostegno dell’Ufficio Scolastico Provinciale.
L’iniziativa coinvolgerà gli studenti degli istituti superiori della provincia di Lecce in una giornata dedicata all’arte, alla cultura e alla condivisione.
Per l’occasione, il parco si trasformerà in uno spazio interamente dedicato alla creatività, con attività, laboratori e momenti di incontro pensati per valorizzare passioni e forme espressive giovanili.
Il tema dell’edizione 2026 sarà “Il Tempo”, declinato nelle dimensioni di passato, presente e futuro attraverso talk, performance e attività laboratoriali.
Nel corso della giornata sono previsti musica dal vivo, arte, sport, laboratori e momenti di confronto. Le diverse aree del parco ospiteranno concerti, dj set, mostre, installazioni artistiche, graffiti dal vivo, body painting, artigianato, moda e cucina tradizionale.
Spazio anche allo sport con tornei di calcio, volley e basket, insieme ad attività dedicate all’orientamento e ai momenti conclusivi della giornata, tra cui le premiazioni del concorso “Per non dimenticare” e del contest per il nuovo logo della Consulta Provinciale degli Studenti di Lecce.
L’accesso all’evento sarà libero e durante tutta la giornata saranno operative le aree ristoro e picnic del parco.
Per informazioni: +39 327 82 15 783
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Casarano, notte di emozioni per San Giovanni Elemosiniere
Migliaia di persone per il concerto-evento: musica, emozioni e il momento commovente del cartello del bambino dedicato a Moro. Una piazza gremita per una notte indimenticabile
di Dolores Ancora
Casarano ha vissuto una di quelle notti che non si raccontano soltanto, si tramandano.
In occasione dei festeggiamenti dedicati a San Giovanni Elemosiniere, piazza San Domenico si è trasformata in un teatro a cielo aperto, un crocevia di emozioni, luci, voci e attese.
Migliaia di persone, arrivate da ogni angolo del Salento e non solo hanno riempito ogni spazio disponibile, creando un colpo d’occhio che toglieva il fiato.
L’aria profumata di festa, di estate che si avvicina, di tradizione e di quella voglia di comunità che solo gli eventi popolari sanno risvegliare.
E quando le luci del palco si sono accese, la piazza ha trattenuto il respiro: era il momento di Fabrizio Moro .
L’ABBRACCIO DEL PUBBLICO
Moro è salito sul palco con la sua consueta presenza magnetica, quella miscela di intensità e umiltà che lo ha reso uno degli artisti più amati del panorama italiano.
La sua voce ruvida e calda ha attraversato la piazza come un’onda capace di scuotere e accarezzare allo stesso tempo.
Ogni brano era un tassello di un mosaico emotivo che il pubblico conosceva a memoria: c’erano lacrime, sorrisi, abbracci, mani alzate, cori che sembravano voler toccare il cielo.
Accanto a lui, come sempre, una band impeccabile: musicisti di altissimo livello, ognuno con un ruolo fondamentale nella costruzione di quel muro sonoro che caratterizza i live di Moro.
Tra tutti, una figura ha catturato l’attenzione in modo particolare.
IL CARTELLO DEL BAMBINO CHE HA COMMOSSO LA PIAZZA
Tra la folla, illuminato dai fari intermittenti del palco, un bambino teneva in mano un cartello che ha commesso l’intera piazza.
C’era scritto: «Da grande voglio fare felici le persone come fai tu».
Una frase semplice, quasi disarmante, capace di racchiudere l’essenza stessa dell’arte: il dono.
Quella scritta tenuta con le mani piccole, ma ferme, era il simbolo di ciò che la musica può fare: accendere sogni, ispirare, trasformare.

LIVE COSTRUITO CON PASSIONE
Il concerto è stato un viaggio sonoro costruito con cura, precisione e passione.
La band ha dimostrato ancora una volta di essere una macchina perfetta: batteria potente e controllata, basso pulsante, tastiere che aggiungevano profondità, arrangiamenti curati nei minimi dettagli.
Ogni musicista era un tassello indispensabile, un colore nella tavolozza emotiva della serata.
IL CHITARRISTA CHE RACCONTA EMOZIONI
Una stella che brillava di una luce particolare: Roberto Maccaroni: il chitarrista che non suona soltanto, racconta.
Maccaroni si è imposto come una presenza carismatica e inconfondibile. Ogni nota che esce dalla sua chitarra sembra avere un peso, un significato, un destino.
La sua storia musicale nasce da un colpo di fulmine: un concerto dei Cure a soli quindici anni gli cambiò la vita.
Il giorno dopo comprò la sua prima chitarra elettrica.
Da allora non l’ha più lasciata e quella scelta giovanile è diventata vocazione, mestiere, identità.
Sul palco di Casarano Maccaroni ha dato prova di una maturità artistica rara.
Il suo tocco è un equilibrio perfetto tra tecnica e istinto, tra raffinatezza e impeto, tra razionalità e poesia.
Ogni assolo una storia, ogni arpeggio un’emozione, ogni accordo un ponte tra palco e piazza. La sua presenza scenica è discreta e potente: non cerca il centro dell’attenzione ma finisce inevitabilmente per conquistarlo.
È il tipo di musicista che non ha bisogno di parole per farsi capire, gli basta la sua chitarra.

FINALE TRA APPLAUSI ED EMOZIONI
Quando l’ultima canzone è arrivata, la piazza era un’unica voce.
Le luci tremavano, il cielo sembrava più vicino e la musica si era trasformata in qualcosa di più grande: un’esperienza condivisa, un rito collettivo.
Alla fine, un applauso lunghissimo, quasi liberatorio, ha avvolto il palco in segno di gratitudine.
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