Mense scolastiche: “Tricase, che fare?” presenta interrogazione consiliare


Del caso mense scolastiche – olio lampante e della vicenda La Fenice ce ne occupiamo approfonditamente sull’edizione cartacea il Gallo in distribuzione nel prossimo fine settimana (servizio a firma del nostro Lorenzo Zito) con gli sviluppi delle indagini e la presa di posizione di 90 famiglie di Taurisano.

Arrivano novità intanto da Tricase, con una interrogazione consiliare urgente presentata dai consiglieri comunali di minoranza Giovanni Carità, Antonio Baglivo e Armando Ciardo.

I consiglieri comunali del gruppo “Tricase, che fare?,  avevano  richiesto “ufficialmente” la convocazione della 4^Commissione Consiliare (Politiche abitative, Welfare, Associazionismo, Politiche Giovanili), “al fine di avere notizie certe e ufficiali sul servizio di refezione scolastica”.

Sono ormai trascorsi dieci giorni dalla nostra richiesta urgente, scrivono ora in una nota, “e la commissione non è stata ancora convocata. Ricordiamo che nell’ultima seduta della commissione, in data 07/08/2025, alla presenza delle rappresentanze sindacali delle lavoratrici del settore e delle rappresentanze dei genitori, gli esponenti della maggioranza avevano dato ampia disponibilità a lavorare assieme per giungere ad una soluzione che garantisse le lavoratrici e anche la qualità del servizio per i bambini dei nostri due Comprensivi cittadini.

La nostra richiesta di convocazione di commissione, mai convocata”, proseguono, “mirava a garantire a queste persone informazioni certe e non semplici rassicurazioni. Così non è stato, purtroppo”.

Pertanto, “facendo seguito ai nostri impegni presi con le lavoratrici del settore e con le famiglie dei ragazzi potenziali fruitori del servizio, abbiamo presentato una interrogazione consiliare urgente calendarizzata all’Ordine del Giorno del prossimo consiglio comunale convocato per martedì 23 settembre con inizio previsto per le ore 17.

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Siamo molto dispiaciuti”, concludono la loro nota i consiglieri di opposizione, “per l’ennesimo impegno disatteso nei nostri confronti, ma anche e soprattutto delle lavoratici e delle famiglie”.

Giuseppe Cerfeda