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Dopo il lancio del Cammino di Francesco, prosegue l’impegno del Ministero del Turismo nella valorizzazione dei cammini italiani come infrastruttura strategica del turismo lento, sostenibile e identitario.
L’attenzione si concentra ora sul Salento, dove è in fase di completamento il progetto “Per una Via Francigena del Sud accessibile a tutti”, finanziato dal Ministero.
L’intervento, promosso dal Comune di Poggiardo in qualità di capofila, nasce dalla collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene – AEVF e l’Associazione Mollare Mai.
Il progetto interessa circa 120 chilometri e cinque tappe della Via Francigena comprese tra Lecce e Santa Maria di Leuca.
Le azioni specifiche coinvolgono i Comuni di Poggiardo, Cannole, Giuggianello, Giurdignano, Martano, Palmariggi e Tricase, con benefici destinati anche agli altri centri attraversati dal percorso.
L’obiettivo è fare della Via Francigena del Sud un modello innovativo e un’apripista in Italia sul fronte dell’accessibilità intesa in senso ampio. Il progetto prende infatti in considerazione le esigenze delle persone con disabilità motorie, sensoriali e cognitive, insieme a quelle legate all’età, all’alimentazione e a condizioni temporanee.
L’iniziativa si inserisce anche nella strategia nazionale di sostegno alla candidatura della Via Francigena italiana a Patrimonio Mondiale UNESCO, attualmente in fase di valutazione, con esito atteso a ottobre 2026.
«I cammini sono una delle più potenti espressioni dell’Italia che vogliamo promuovere: un turismo lento, sostenibile, che rigenera i territori e le persone. Come Ministero abbiamo investito con convinzione sulla Via Francigena quale asse identitario che unisce l’Europa e l’Italia, dalle Alpi a Santa Maria di Leuca.
Questo progetto dimostra come accessibilità e innovazione siano leve complementari, capaci di rendere un cammino bimillenario fruibile davvero da tutti, nessuno escluso. È questo il modello di turismo che sosteniamo, in linea con il grande percorso che porterà la Via Francigena al riconoscimento UNESCO.
Valorizzare i cammini significa valorizzare le radici e le identità dei nostri borghi, creare economia reale nei territori e offrire al viaggiatore internazionale l’autenticità che solo l’Italia sa dare», ha dichiarato il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.




