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Attualità

Muretti a secco, una scuola per “ottanta soggetti fragili”

L’iniziativa è stata presentata mercoledì scorso presso l’aula consiliare del Comune di Casarano alla presenza del sindaco e presidente dell’Ambito e del Coordinamento Istituzionale Ottavio De Nuzzo…

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A scuola di muretti a secco


Da Casarano un progetto di Fondazione con il Sud ed Enel nel Cuore onlus destinato a ottanta soggetti fragili. Obiettivo: recuperare un antico mestiere per farne un’opportunità lavorativa


“Nel cuore dei Mestieri – I Ricami di Pietra”, presentato a Casarano un progetto di Fondazione con il Sud ed Enel nel Cuore onlus.


Destinatari dell’iniziativa, senza limiti di età, sono ottanta soggetti fragili a rischio di marginalità, devianza e disagio sociale che saranno protagonisti di percorsi di formazione professionale per imparare a costruire muretti a secco.


L’iniziativa è stata presentata mercoledì scorso presso l’aula consiliare del Comune di Casarano alla presenza del sindaco e presidente dell’Ambito e del Coordinamento Istituzionale Ottavio De Nuzzo, della responsabile dell’Ambito Territoriale Sociale di Casarano Gigliola Totisco, dei primi cittadini Laura Manta (Collepasso), Giorgio Salvatore Toma (Matino), Bruno Corrado (Supersano) e Luigi Guidano (Taurisano) e dei vicesindaci Giuseppe Palese (Supersano) e Daniele Gatto (Casarano).

Capofila del progetto l’Associazione Formazione Globale, il cui presidente Sergio Tolomeo, ha illustrato le finalità del percorso formativo: «L’obiettivo a cui puntano Fondazione con il Sud ed Enel nel cuore onlus è quello di motivare, alla fine di un progetto che avrà durata triennale e che prevede lezioni e laboratori d’aula ma soprattutto cantieri-scuola nel territorio di Casarano, un numero selezionato di partecipanti per avviare una cooperativa sociale. Parliamo di un settore, quello della costruzione dei muretti a secco, in cui il lavoro non manca».


Per la selezione dei beneficiari verranno attivati interventi di animazione territoriale e laboratori con l’aiuto di parrocchie, centri per l’impiego, pro loco, associazioni e comuni dell’Ambito di Casarano.


Si svolgeranno anche attività di pubblica utilità in parchi, giardini e aree pubbliche. Partner del progetto sono il centro di ricerca e tecnologia Cetma, rappresentato all’incontro dall’architetto Giuseppe De Prezzo, l’Ordine degli architetti di Lecce rappresentato dal presidente Tommaso Marcucci, Cooperativa Rinascita e Arci Lecce, già coinvolti nella ricerca e selezioni dei beneficiari.


Attualità

Insidia gialla

Allarme fungo alieno commestibile ma letale e altamente invasivo minaccia l’Italia. Invasione pericolosa di un fungo invasivo proveniente dall’Asia che sta soppiantando le specie autoctone e destando allarme nelle foreste di tutto il mondo, e l’Europa ne è colpita, inclusa l’Italia. Ma il fungo ostrica dorato non è l’unico

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È di un giallo brillante, cresce rapidamente e non ha quasi concorrenti: il Pleurotus citrinopileatus, noto anche come fungo ostrica giallo limone, sta attualmente destando grande preoccupazione tra i ricercatori.

Originario dell’Asia, il Pleurotus citrinopileatus è stato coltivato negli Stati Uniti negli anni 2000 e da allora la sua diffusione è sfuggita al controllo.

Ciò che sembra innocuo ha conseguenze enormi.

Il fungo si diffonde in modo esponenziale, forma enormi ammassi di corpi fruttiferi e scaglia miliardi di spore nell’aria.

Il fungo invasivo si è ormai diffuso ben oltre il Nord America.

Sta comparendo con sempre maggiore frequenza anche in Europa, come riporta la BBC: è stato avvistato in Italia, Ungheria, Germania e persino in Svizzera.

Probabilmente è solo questione di tempo prima che questi funghi caratteristici facciano la loro comparsa anche in tutte le foreste europee.

Particolarmente problematico perchè soppianta le specie fungine autoctone.

Gli studi dimostrano che gli alberi infetti da Pleurotus citrinopileatus ospitano, in media, solo la metà della biodiversità delle specie autoctone.

Questo destabilizza interi ecosistemi.

I funghi sono fondamentali per la decomposizione del legno morto, il ciclo dei nutrienti e persino la crescita di nuove piante.

Gli esperti avvertono che i cambiamenti nella loro composizione possono avere conseguenze di vasta portata, tra cui un aumento delle emissioni di CO₂ dovuto all’accelerazione della decomposizione del legno.

La Royal Horticultural Society britannica classifica la specie come “altamente invasiva” e potenzialmente “gravemente dannosa” per la biodiversità autoctona.

Pertanto, sconsiglia vivamente la coltivazione di specie di funghi non autoctone in giardino o sul balcone.

Ma il fungo ostrica dorato non è l’unico.

Il falso cappello rosso nordamericano (Aureoboletus projectellus) è recentemente comparso per la prima volta nella foresta di Białowieża, protetta dall’UNESCO, al confine tra Polonia e Bielorussia.

Il Servizio forestale polacco ha lanciato l’allarme: “La comparsa del fungo in una regione con un’area naturale di pregio come la foresta di Białowieża è un segnale d’allarme: la natura sta cambiando e le specie aliene stanno invadendo sempre più il nostro ambiente”.

Qualsiasi avvistamento del fungo deve essere segnalato immediatamente.

Questo fenomeno si sta verificando in tutto il mondo, anche grazie ai cambiamenti climatici.

Le temperature più elevate facilitano la colonizzazione di nuovi habitat da parte di alcune specie.

Un esempio lampante,rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” , è il fungo Favolaschia calocera , di colore rosso-arancio.

Originario del Madagascar tropicale, si è ormai diffuso in tutti e cinque i continenti, persino nel Dorset, nell’Inghilterra meridionale.

Anche questo fungo è talvolta temuto come neomicete invasivo.

Diana D’Agata, Veterinary Surgeon nel Regno Unito, raccomanda chiunque dovesse vedere uno di questi funghi in territorio italiano di non toccarli ma ad inviare eventuali foto/video via WhatsApp al numero 3889411240 o attraverso il gruppo Facebook “Sportello dei Diritti”.

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Attualità

Il Salento guarda al Sol Levante

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Il Prefetto di Lecce riceve l’Ambasciatrice del Giappone

Nei Saloni di Rappresentanza della Prefettura di Lecce, si è svolto un significativo incontro istituzionale tra il Prefetto di Lecce, Natalino Manno, e l’Ambasciatrice del Giappone in Italia, Ono Hikariko.

La visita, promossa d’intesa con le autorità locali, ha avuto come obiettivo il rafforzamento dei rapporti tra il territorio salentino e il Giappone, con particolare attenzione allo sviluppo socio-economico e alla promozione turistica dell’area.

Le istituzioni presenti

Al tavolo di confronto hanno preso parte i principali rappresentanti delle istituzioni locali: Comune di Lecce, Provincia, Università del Salento, Camera di Commercio, Diocesi e Conservatorio di Musica Tito Schipa, oltre alla Artwork Cultura.

L’incontro è stato occasione per presentare all’Ambasciatrice il vivace tessuto economico della provincia, mettendo in luce le opportunità di investimento e le potenzialità di promozione internazionale offerte da Lecce e dal Salento.

Turismo, cultura e nuove opportunità

Il nostro territorio offre eccellenze culturali, enogastronomiche e turistiche di altissimo livello, capaci di intercettare l’interesse della popolazione giapponese”, ha sottolineato il Prefetto Manno. “L’obiettivo è instaurare rapporti di collaborazione proficui che aprano la strada a nuovi flussi turistici e a scambi commerciali sempre più intensi”.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla cooperazione accademica e artistica. È stato evidenziato il contributo degli studenti giapponesi già presenti presso il Conservatorio “Tito Schipa”, con l’auspicio di incrementarne il numero attraverso future masterclass e programmi di scambio culturale.

Ipotesi gemellaggio con Tagajyo

L’Ambasciatrice Ono Hikariko ha espresso vivo apprezzamento per il Salento e per le sue bellezze, ricordando il forte legame tra il popolo giapponese e quello italiano, consolidato anche dalla presenza di numerosi imprenditori italiani attivi in Giappone, soprattutto nel settore enogastronomico.

L’incontro potrebbe rappresentare il primo passo verso possibili forme di gemellaggio tra Lecce e Tagajyo, confermando la crescente vocazione internazionale della terra d’Otranto e la sua naturale apertura al dialogo tra culture.

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Solidarietà in cammino a Ruffano

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Un’intera comunità che si mette in cammino per promuovere valori di solidarietà, partecipazione e benessere, dettati da una reale condizione di necessità. È in programma per sabato 11 aprile 2026l’iniziativa “Solidarietà in cammino”, che coinvolgerà i territori di Ruffano e Torrepaduli.

L’evento prevede una camminata solidale di circa 4 chilometri, con partenza e arrivo presso il Parco Diego, in via G. Verga a Torrepaduli.  Il raduno dei partecipanti è fissato alle ore 15:00, con partenza alle 15:30 e conclusione prevista intorno alle ore 18:00.

A rendere ancora più significativo l’appuntamento è la partecipazione corale del tessuto associativo locale: saranno infatti presenti la Pro Loco e tutte le associazioni di Ruffano, unite nell’organizzazione di un momento di aggregazione aperto a cittadini di tutte le età.

L’iniziativa si propone non solo come occasione di attività all’aria aperta, ma anche come momento di condivisione e sensibilizzazione, capace di rafforzare il senso di comunità e di valorizzare l’impegno delle realtà associative del territorio.

L’invito è rivolto a famiglie, giovani e adulti: partecipare significherà contribuire attivamente a una giornata all’insegna della solidarietà e dello stare insieme.

 

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