Dopo la richiesta avanzata dai consiglieri di maggioranza, l’ordinanza del sindaco Carlo Chiuri ufficializza il “divieto di sperimentazione e/o installazione del 5G su tutto il territorio comunale”.
I consiglieri di maggioranza che si erano fanno promotori della richiesta avevano sottolineato come mancassero “tudi preliminari sulla valutazione del rischio sanitario e per l’ecosistema. Pertanto siamo di fronte a un potenziale pericolo che andrà a sommarsi a quelli derivanti già da decine di migliaia di stazioni radio base ancora operative per gli standard tecnologici di comunicazione senza fili 2G, 3G, 4G, oltre a migliaia di ripetitori wifi attivi“.
Come richiesto, quindi “ in base al principio di precauzione“, sarà vietata “a chiunque la sperimentazione o installazione del 5g sul territorio comunale della città di Tricase, in attesa della nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dall’International Agency for Research on cancer”.
L’ordinanza di Chiuri arriva dopo quella di altri suoi colleghi salentini, rispettivamente i sindaci di Parabita (Stefano Prete), Maglie (Ernesto Toma), Taviano (Giuseppe Tanisi), Alliste (Renato Rizzo), Matino (Giorgio Toma), Melissano (Alessandro Conte), Morciano di Leuca (Lorenzo Ricchiuti), Racale (Donato Metallo), Neviano (Silvana Cafaro), Aradeo (Luigi Arcuti), Nociglia (Massimo Martella), Alezio (Andrea Vito Barone), Galatone (Flavio Filoni) e Ruffano (Antonio Rocco Cavallo)



