Attualità
Nuovo bollettino senza contagi per il Salento
In tutta la Puglia sono stati 55 i tamponi positivi su 1.795 test registrati con un tasso di positività del 3,06%
Bollettino epidemiologico senza nuovi casi per il Salento e questa è già di per sé una buona notizia.
Aggiungiamoci anche che in tutta la Puglia sono stati 55 i tamponi positivi su 1.795 test registrati.
Abbiamo ormai imparato a parlare di tasso di positività, vale a dire percentuale dei positivi su tutti i tamponi effettuati: ebbene oggi il tasso è del 3,06%, appena superiore a quello di ieri ma assai inferiore a quelli dei precedenti giorni e comunque in linea con il trend di azzeramento del contagio al quale tutti aspiriamo e al quale, secondo le proiezioni dell’Osservatorio della Salute, dovremmo arrivare nella prima settimana di maggio.
Continuano purtroppo, però, ad essere sempre troppi i decessi con covid: nelle ultime 24 ore in Puglia se ne sono registrati 25, di cui 2 in provincia di Lecce.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 45.984 test.
Sono 459 i pazienti guariti.
Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 3.622, di cui 452 nella provincia di Lecce.
LA MAPPA DEL CONTAGIO AGGIORNATA
Attualità
Elezioni a Cutrofiano, in tre per una poltrona
Clima ancora fluido ma lo scenario sembra delineato: Luigi Melissano verso la ricandidatura. Nasce l’alternativa “Adesso Cutrofiano”. Elena Ligori corre da sola
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di Giuseppe Cerfeda
Tutto lascia presagire che a Cutrofiano saranno tre le liste e i candidati sindaci pronti a contendersi la guida del Comune nelle prossime elezioni amministrative.
Lo scenario politico, ancora non ufficializzato in ogni dettaglio, appare però ormai delineato: la maggioranza uscente pronta a ripresentarsi, una nuova lista civica nata dall’unione delle opposizioni e una terza candidatura autonoma.
MELISSANO TENTA IL BIS
Luigi Melissano
Il sindaco uscente Luigi Melissano dovrebbe ricandidarsi alla guida del gruppo “Cutrofiano Città di futura”.
Non c’è ancora l’annuncio formale, ma le interlocuzioni interne sembrano orientate in questa direzione.
Dopo l’esperienza amministrativa degli ultimi anni, la maggioranza, confermando più o meno lo stesso blocco, sarebbe pronta a chiedere nuovamente la fiducia ai cittadini.
“ADESSO CUTROFIANO”: L’UNIONE DELLE OPPOSIZIONI
Sull’altro fronte è già realtà “Adesso Cutrofiano”, la nuova lista civica che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione.
Il progetto nasce dall’unione dei gruppi consiliari di minoranza “Cutrofiano Città per Tutti” e “Uniti per Cutrofiano”, rappresentati dai consiglieri Santo Donno, Lillino Masciullo e Oriele Rolli.
Dopo tre anni di confronto e percorso comune, le due anime dell’opposizione hanno deciso di fondere energie e competenze in un progetto politico «nuovo, condiviso e aperto».
L’obiettivo dichiarato è quello di portare «una ventata di freschezza con volti nuovi e giovani affiancati da chi ha esperienza amministrativa».
La lista punta su ascolto, partecipazione e coinvolgimento attivo della comunità in vista della definizione delle linee programmatiche 2026–2031.
Un percorso che intende coinvolgere associazioni, enti e cittadini per costruire strategie di sviluppo condivise.
Per ora resta ancora aperto il nodo del candidato sindaco.
In paese circolano con insistenza i nomi di Lillino Masciullo e dell’avvocato Giovanni Russo, ma la decisione definitiva non è stata ancora presa o quantomeno comunicata.
ELENA LIGORI PRONTA A CORRERE DA SOLA
La terza lista dovrebbe essere quella a sostegno di Elena Anna Ligori, anche lei reduce da cinque anni sui banchi dell’opposizione.
La scelta sarebbe quella di correre autonomamente.
Alle ultime regionali Elena Ligori ha sostenuto in paese la candidatura di Paolo Pagliaro (Fratelli d’Italia).
Anche se dal movimento ci tengono a ribadire che «conta solo il bene del paese»: «Non siamo un partito. Non siamo un’etichetta», recita un reel pubblicato sui social dal “Gruppo Misto” che sosterrà la candidatura di Ligori, «siamo persone diverse che hanno scelto di mettersi insieme per Cutrofiano. Perché prima delle bandiere viene il nostro paese. Sempre»
SITUAZIONE IN EVOLUZIONE
Il quadro politico appare quindi in fermento.
Le prossime settimane saranno decisive per ufficializzare candidature, simboli e programmi.
Cutrofiano si prepara a una sfida a tre che promette confronto acceso e nuove dinamiche.
La partita è appena iniziata.
Attualità
Comunali a Martano: chi sfiderà Tarantino?
Centrosinistra compatto attorno al sindaco uscente. Anche il centrodestra lavora per riunire tutte le forze della coalizione: si tratta per un candidato unitario
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di Giuseppe Cerfeda
A Martano prende forma il quadro politico in vista delle prossime elezioni comunali. L’unica candidatura certa è quella del sindaco uscente e presidente della Provincia, Fabio Tarantino, divenuto nuovo punto di riferimento del movimento civico “Con” dopo l’uscita di scena di Alessandro Delli Noci.
Il centrosinistra si presenta compatto, mentre nel centrodestra proseguono incontri e valutazioni per individuare un candidato unitario.
L’unica certezza, al momento di andare in stampa, dunque, è la candidatura del sindaco uscente e presidente della Provincia, Fabio Tarantino.
La sua candidatura per garantire continuità amministrativa è stata accompagnata anche da un passaggio politico rilevante all’interno del movimento civico Con.
Tarantino, infatti, è recentemente divenuto il nuovo punto di riferimento del gruppo, assumendo la guida in una fase particolarmente delicata.
LA FASE DI TRANSIZIONE DEL MOVIMENTO CON
Fabio Tarantino
La ridefinizione degli equilibri interni all’interno del movimento Con si è resa necessaria dopo il coinvolgimento dell’ex assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci, nella nota vicenda giudiziaria.
Un passaggio che ha imposto al movimento una riorganizzazione, sia sul piano politico che su quello organizzativo.
Nel corso di un confronto con i vertici del gruppo, è stata individuata nella figura di Tarantino la garanzia di continuità e stabilità.
Il presidente della Provincia ha così assunto la responsabilità di guidare la rete civica, ribadendo la volontà di mantenerla compatta e operativa, scongiurando l’ipotesi di uno scioglimento.
Le priorità dichiarate sono chiare: consolidare la presenza di Con all’interno della coalizione di centrosinistra e rafforzarne il ruolo nel dibattito regionale, in un momento considerato decisivo per il futuro del movimento.
CENTROSINISTRA COMPATTO
Alle prossime amministrative, Tarantino sarà sostenuto da una lista che fa riferimento all’intera area del centrosinistra, lo stesso fronte allargato che ha sostenuto Antonio Decaro nella corsa alla presidenza della Regione Puglia.
CENTRODESTRA: TRATTATIVE APERTE
Sul fronte opposto, il centrodestra è ancora impegnato in incontri e trattative con l’obiettivo di riunire tutte le forze della coalizione.
Diversi nomi sono stati valutati nelle scorse settimane, ma nessuno sembra aver raccolto un consenso definitivo.
Tra quelli circolati, figurano quello di Antonella De Pascalis, coordinatrice cittadina di Forza Italia e recentemente candidata alle regionali, e quello di Fausto Chironi, coordinatore del circolo locale di Fratelli d’Italia.
Tuttavia, secondo le indiscrezioni, l’orientamento finale potrebbe ricadere su una figura diversa, capace di rappresentare un punto di sintesi e di rafforzare ulteriormente la coesione interna della coalizione.
UNA SFIDA ANCORA TUTTA DA SCRIVERE
Il quadro resta quindi in evoluzione.
Se da un lato il centrosinistra può contare su una candidatura già definita e su un progetto politico che punta alla continuità amministrativa, dall’altro il centrodestra è chiamato a sciogliere il nodo del candidato per presentarsi competitivo e compatto.
Le prossime settimane saranno decisive per comprendere se la partita elettorale si giocherà su uno schema tradizionale o se emergeranno nuove dinamiche capaci di ridisegnare gli equilibri politici locali.
Attualità
Elezioni, suggestione rosa a Castro
Dopo la rottura che ha fatto cadere il sindaco Fersini, tra le nuove compagini che prendono forma si prospetta una sfida tra due donne
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di Lorenzo Zito
Castro, dove ci eravamo lasciati?
Erano le prime ore del nuovo anno quando sulle nostre colonne accoglievamo le parole dei protagonisti dell’ultimo passaggio politico precommissariamento.
Angelo Rizzo, Giovanni Lazzari e Giuseppe Schifano, consiglieri comunali di maggioranza, avevano appena firmato (a sorpresa e assieme a tre consiglieri di minoranza, presso uno studio notarile di Casarano) le loro dimissioni, facendo venir meno i numeri a sostegno del sindaco Luigi Fersini.
In risposta a chi li accusava di tradimento, definivano la loro una scelta «responsabile e irreversibile», sostenendo con fermezza che la città «merita un’amministrazione diversa».
Dal canto suo, il primo cittadino, già sindaco dal 2017, poi riconfermato nel 2022, non esitava a descrivere l’accaduto come «uno sfregio» a lui e alla città, derubricandolo al contempo a mero incidente di percorso e dichiarandosi pronto a ricostruire tempestivamente la squadra per ripartire, in primavera, da dove si era lasciato.
NO AL FERSINI TRIS
Due mesi dopo lo scenario non è di così semplice interpretazione, e non solo per la dipartita dei tre dissidenti.
«La fine anticipata del mio mandato ha interrotto la realizzazione di tante opere per le quali avevamo ottenuto degli importanti finanziamenti», spiega l’ex sindaco Fersini, che ammette: «È un percorso che tengo a portare a termine, ma non lo farò da sindaco. Sarò in gioco e sostengo il progetto che stiamo costruendo, ma faccio un passo di lato per lasciar spazio al candidato che, assieme al gruppo, decideremo di presentare alla Città. L’età (70 a giugno), gli impegni personali e professionali, ed i tanti anni alle spalle da sindaco si fanno sentire: è giusto che sia così».
Il gruppo con cui vinse le elezioni, infatti, denominato “Amiamo Castro”, non esiste più.
Un modo per lasciarsi alle spalle quell’esperienza non terminata in rose e fiori.
In città serpeggia l’impressione che il nome dell’ex sindaco possa non tenere più tutti assieme.
E, secondo alcuni, non asseconderebbe quella parte di piazza che, dopo tanti anni di governo, invece che guardare al curriculum amministrativo, potrebbe rispondere di pancia, in nome del cambiamento.
Sta di fatto che sui social in queste ore è apparso un nuovo logo.
È “Avanti Castro”, così descritto nel post pubblicato dalla pagina: «Identità, forza e visione. Al centro, un profilo classico dorato della dea Atena, simbolo ormai della nostra città che indica protezione, autorità e ordine politico. Il cerchio tricolore richiama l’appartenenza, le radici e l’orgoglio italiano. Il blu richiama il mare, elemento distintivo e anima del nostro territorio».
È un nome, questo, di cui Alberto Capraro, già vicesindaco e assessore (rispettivamente nel primo e nel secondo mandato Fersini), rivendica la paternità, pur non dando per scontata la sua collocazione nell’attuale parterre politico: «Non ho ancora preso posizione», racconta, «voglio prima esaminare proposte, progetti, idee di candidature. Supporterò la visione più confacente al mio modo di fare politica».
NUOVA GENESI
Dalla costola della vecchia maggioranza è nato “Castro Futuro Insieme”, che ha già inaugurato il comitato elettorale nel nome di un progetto «aperto, concreto e serio».
Dei tre nomi fuorusciti dalla vecchia maggioranza, due sono certi della ricandidatura: Giovanni Lazzari e Giuseppe Schifano.
Angelo Rizzo, che è pur sempre della partita, potrebbe riservarsi un ruolo esterno.
In caso di sua assenza in lista, l’avvocato Silvano Schifano, a lui vicino, ne rappresenterebbe l’idea della Castro che verrà.
Se il patto, su questa sponda, si fonda sulla voglia di uscire da personalismi e logiche di appartenenza, le concrete linee programmatiche da proporre alla cittadinanza non sono ancora di dominio pubblico.
VERSO UNA SFIDA EPOCALE
Mentre le divergenze aprono il solco tra le due sponde, un elemento potrebbe accomunarle ancora, aprendo ad una suggestiva sfida.
Tra i nomi in orbita prendono quota quelli di due donne.
Entrambi gli schieramenti, infatti, stanno valutando candidature al femminile.
Per “Avanti Castro” si parla di Nadia Vizzi.
“Castro Futuro Insieme” invece pesca da una delle famiglie più vicine al progetto, pensando a Liliana Pilon.
Le due, oltre ad essere volti nuovi per la politica locale, condividono la carriera professionale, provenendo dal mondo dell’insegnamento.
Sarebbe una sfida epocale per la città.
Per la prima volta due donne si contenderebbero il municipio e, di conseguenza, prima di andare alle urne si avrebbe la certezza della prima volta per Castro con sindaca donna.
Quale più bella suggestione di una competizione tutta in rosa, nella città di Minerva, dea della guerra giusta?
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