Nuovo parcheggio di Tricase Porto: domande su passato e futuro alla società proprietaria dell’area

di L. Z.

Da lungo tempo il problema dei parcheggi a Tricase Porto attende una soluzione strutturale. Una situazione resa complessa sia dalla crescita di attenzione ed attrazione che la marina ha vissuto negli ultimi anni (nel 2026, per la prima volta, ha ottenuto la Bandiera Blu) che dalla sopraggiunta indisponibilità di alcune vecchie aree adibite alla sosta. Tra queste, ad esempio, il parcheggio oggi in uso alla Capitaneria di Porto o l’area in località Arco, trasformata in un belvedere per via dello sfaldamento della falesia su cui affaccia.

Nell’estate 2025, per ovviare al problema, il Comune ha aperto a manifestazioni d’interesse per l’apertura di aree private da destinarsi alla sosta nelle marine cittadine. In via Andrea Doria ha quindi aperto un parcheggio privato a pagamento, attivo per il solo periodo estivo dell’anno scorso. Quest’anno, nel giorno di Ferragosto, il Comune ha annunciato l’apertura, sulla stessa area, di un parcheggio pubblico gratuito.

Si tratta di un’area di sosta con 58 stalli, aperta 24 ore su 24 e dotata di varchi distinti per l’ingresso e l’uscita e di un accesso pedonale dedicato. L’obiettivo dichiarato è ampliare l’offerta di parcheggi, ridurre la presenza di veicoli lungo la viabilità ordinaria e migliorare la circolazione e l’accessibilità della marina.

Sebbene il sindaco De Donno avesse annunciato già durante la campagna elettorale che il tema dei parcheggi sarebbe rimasto al centro dell’attenzione amministrativa, la soluzione è arrivata senza essere preannunciata e ha sorpreso molti. In alcuni casi, lo stupore si è trasformato in perplessità, legate alla spesa sostenuta dall’Ente ed al cambiamento di formula: la stessa area è passata dall’essere parcheggio privato a pagamento ad area pubblica e gratuita, fino al prossimo 10 gennaio.

Da qui gli interrogativi sull’orizzonte dell’iniziativa: che cosa bisogna aspettarsi? Quello di via Doria diventerà un parcheggio stabile per il futuro di Tricase Porto? Per fare chiarezza su quest’area nello specifico (di altre future e realizzande il sindaco ha già parlato pubblicamente negli scorsi mesi), uscendo dalla prospettiva politica, abbiamo incontrato direttamente Pietro Nuccio, della T&H Nasparo srl, società proprietaria del terreno.

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L’INTERVISTA

La pianta del parcheggio per come si presenta oggi al pubblico

Partiamo dall’inizio: come è nata, un anno fa, l’idea di investire nella realizzazione di un parcheggio a Tricase Porto?

Premetto che già da tempo Tricase Porto aveva (ed ha ancora) problemi di viabilità e di carenza di parcheggi per cittadini e per utenti tutti. Ciò crea indiscutibilmente problemi alla piena fruibilità di una nostra marina, considerata oggi una vera e propria perla del Salento. Stimolati, quindi, da istanze da parte di tricasini ed anche dall’amministrazione, nel 2025 abbiamo deciso di voler contribuire, tentando di mitigare la carenza dei parcheggi. Abbiamo quindi individuato dei possibili e fruibili lotti e ci siamo impegnati ad acquisire il terreno in via Doria (che, ci tengo a sottolineare, ricade in zona B, da Certificato di destinazione urbanistica 2024), sicché è nata la società T&H Nasparo srl. Abbiamo partecipato all’apposito bando del 2025 per dei parcheggi temporanei, ottenendo regolare permesso a costruire.

A margine dell’esperienza dello scorso anno, c’è un passaggio che ha lasciato ancora degli interrogativi nella comunità locale. Quello del deferimento all’autorità giudiziaria, dello scorso autunno, per presunti abusi edilizi ed ambientali nell’area interessata dai lavori. Accusa poi revocata. Come sono andate le cose?

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Non voglio entrare nelle polemiche sollevate da qualcuno che ha pensato di proporre degli esposti su un taglio di alberi inesistenti. Ci tengo però a precisare che, in precedenza, il terreno era del tutto incolto, pieno di amianto (eternit), spazzatura varia (quasi una discarica di certo non autorizzata) ed altro (c’è tutta la documentazione ufficiale dello smaltimento effettuato).

Tanto detto, con regolare permesso temporaneo abbiamo investito svariate migliaia di euro proprio per poter contribuire a dare respiro a Tricase Porto per renderlo fruibile senza alcun intento di “business”. Di fatto, per tutto questo, la nostra società nel 2025 ha registrato una perdita superiore alle 50.000 euro.

A distanza di un anno la riapertura del parcheggio è arrivata con una nuova formula. Il Comune ha deciso di sostenere un canone di locazione per rendere l’area di sosta pubblica e fruibile gratuitamente, fino al gennaio 2027. Dalla prospettiva di T&H Nasparo, qual è l’orizzonte di questa progettualità?

Ancora prima di finire il periodo temporaneo (poi prorogato per altri 2 mesi) abbiamo ritenuto presentare un progetto definitivo (protocollato in ottobre 2025), che prevede piantumazione di alberi, stalli per il rifornimento elettrico, panchine, pergolati, pavimentazione filtrante ed altro. Insomma, l’idea è quella di creare un parcheggio/parco da fruire 365 giorni l’anno. Basti pensare che nelle immediate vicinanze ci sono anche delle attività commerciali ed altre stentano ad aprire per l’obbligatorietà di garantire un minimo di parcheggi dedicati. L’investimento programmato, quindi, è a lungo termine, e sicuramente non tanto in termini di lucro quanto di investimento per la fruibilità di Tricase Porto. Speravamo di ottenere il permesso definitivo già per il marzo 2026, sicché avremmo potuto utilmente essere pronti per giugno, ma alcuni pareri (nulla osta) essenziali, ancorché regolarmente richiesti, non sono stati ancora stati trasmessi, non di certo per inerzia del Comune di Tricase. Fortunatamente lo scorso 20 aprile è stata promulgata la Legge nr. 50, che ha convertito il decreto-legge nr. 19 del febbraio 2026, il così detto “Decreto PNRR 2026”, dando termini stretti e certi per il rilascio dei permessi e dei necessari pareri essenziali ad essi collegati (estensione del silenzio assenso anche ai “nulla osta obbligatori”).

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Questo ha prodotto delle ricadute sull’iter che avete avviato?

Con l’entrata in vigore della legge, ci siamo attivati con la conferenza dei servizi.

Tuttavia, da privati ed in attesa del permesso definitivo, quest’anno non siamo stati in grado di aprire in via temporanea il parcheggio, non potendo distrarre risorse già accantonate per il parcheggio/parco definitivo. Nel giugno, volendo comunque continuare a contribuire per far fruire Tricase Porto, abbiamo partecipato all’invito dell’Amministrazione di manifestazione di interesse a mettere a disposizione dei lotti da adibire a parcheggi temporanei.

La partecipazione cosa prevedeva?

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Prevedeva che le aree fossero idonee e bisognava depositare apposito progetto, unitamente a dele relazioni tecniche (agronomiche, idrogeologiche ed ingegneristiche). Ovvio i professionisti hanno un costo e, giusto per rispondere a qualche polemica sorta in questi giorni sui social, non mi si venga a dire che ingegneri, agronomi e geologi non devono essere adeguatamente retribuiti: le spese sostenute per le dovute relazioni tecniche e progetto superano abbondantemente le 15mila euro.

Tornando al bando, mi risulta che la T&H Nasparo srl sia stata l’unica a partecipare sicché, appurata la congruità e dovendo attendere tutti gli adempimenti di legge, nonché gli atti amministrativi dovuti, il 13 agosto siamo riusciti a firmare un contratto di affitto immediato che prevede una durata sino al 10 gennaio 2027 con un canone di € 16.393 oltre iva (per chi ha competenza sa che l’iva è una partita di giro ed è facilmente recuperabile).

Ha sorpreso in molti il fatto che, quest’anno e nella modalità “pubblica”, il parcheggio sia spuntato dall’oggi al domani, senza preavviso.

Se si è riusciti “in una notte” (come qualcuno dice) ad aprire il parcheggio è sicuramente perché l’area era idonea. Ne approfitto per smorzare chi vuole a tutti i costi ottenere i 5 minuti di gloria. A gennaio 2027 (ottenuto il permesso definitivo) il parcheggio/parco definitivo prevede ingenti investimenti e lavorazioni che esulano dal poter utilizzare l’attuale parcheggio temporaneo, sicché il lotto restituito a fine affitto non avrà alcun valore aggiunto!

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A stupire, dall’altra sponda, c’è il fatto che quello che avrebbe dovuto essere accolto come una soluzione (ad un problema da tutti riconosciuto) sia stato accolto con spiccato senso di critica. Cerchiamo la botte piena e la moglie ubriaca, come si suol dire?

Il mio personale parere è che il “polverone” social, levato da una parte della opposizione all’attuale Amministrazione, non tiene conto delle effettive e concrete situazioni, degli iter burocratici da seguire dai problemi tecnici che si incontrano. Non tiene conto dei costi e delle risorse che servono per poter offrire servizi necessari. O meglio ancora, lo sanno benissimo, visto che tra loro ci sono coloro che si sono sempre pubblicamente definiti “tecnici”, ma non entrano mai nel dettaglio, nè offrono soluzioni alternative e/o migliorie a quelle che la maggioranza propone ed esegue. Spiace, perché penso che, sempre nell’ottica del bene della comunità di cui parlavo in apertura, il compito delle opposizioni non debba essere quello di fomentare polemica e scontro politico a tutti i livelli. Certo, la minoranza deve “vigliare” sull’operato della maggioranza, ma deve soprattutto offrire soluzioni alternative, migliorare progetti in evoluzione, collaborare e dare spinta e propulsione alla Città, non affossarla in ogni dove e come. Sarei sicuramente, e lo sarebbero anche i miei figli, dei tricasini più attenti alla cosa pubblica-tricasina (noscja de Tricase, per intenderci) se tra gli scranni di Palazzo Gallone ci fosse dialogo tra i componenti tutti e non solo, esclusivamente e perennemente, attacchi.