Andrano
Olè, mobilità sostenibile sulle vie del Parco
Parco Naturale Regionale Costa Otranto-Leuca e Bosco di Tricase, laboratorio ad Andrano il 7 novembre. Tre le direttrici: tre direttrici ciclopedonabilità del tratto litorale adiacente alla litoranea; intermodalità su gomma e su ferro tra le stazioni FSE Maglie – Gagliano del Capo e le marine; accesso alla costa e fruizione delle marine, delle aree sosta stagionali e reversibili e il settore delle attività turistico-ricreative
Pianificare una mobilità lenta e sostenibile lungo il tratto di costa da Otranto a Leuca, per ridefinire insieme alla comunità una nuova idea di fruizione dell’area.
Con questo obiettivo nasce il progetto “Olè”, promosso dalla Provincia di Lecce, con il supporto tecnico di Città Fertile, finanziato dalla Regione Puglia, presentato oggi a Palazzo Adorno a Lecce.
Per illustrare tutti i dettagli e le opportunità di “Olè”, sono intervenuti il consigliere provinciale Ippazio Morciano, il dirigente responsabile Roberto Serra e, per Città Fertile, Rino Carluccio.
L’obiettivo è quello di costituire un laboratorio partecipato per la fruizione sostenibile della Costa Otranto-Leuca, che possa operare come strumento di governance locale, cabina di regia e incubatore di progettualità condivise.
Il Laboratorio avrà un ruolo centrale per l’attuazione della pianificazione, la promozione e il dialogo tra comunità e istituzioni.
Il progetto, prendendo come riferimento la pianificazione in materia paesaggistica e della mobilità a livello regionale, provinciale e del Parco Naturale Regionale Costa Otranto – S. Maria di Leuca e Bosco di Tricase, vuole promuovere la rigenerazione dell’attuale sistema della mobilità del tratto costiero e retro-costiero all’interno di un’area che si caratterizza per le sue peculiarità identitarie, paesaggistiche, ambientali e culturali.
“Olè” è un progetto Integrato di Paesaggio, finanziato dalla Regione Puglia, Sezione Tutela e Valorizzazione del Paesaggio, nell’ambito del “Sostegno ai Comuni finalizzato all’implementazione degli strumenti di governance per l’esercizio delle funzioni di tutela e valorizzazione del paesaggio e per l’attuazione della pianificazione paesaggistica a scala locale”.
Il percorso progettuale prevede la realizzazione di un laboratorio di co-progettazione “Scenario Workshop la costa sostenibile” ispirato al metodo EASW (European Awareness Scenario Workshop), che si svolgerà ad Andrano il 7 novembre, presso il Castello Spinola-Caracciolo, sede del Parco Naturale Regionale Costa Otranto-Leuca e Bosco di Tricase.
La fase realizzativa sarà suddivisa in diversi step per conoscere le azioni in corso e quelle pianificate.
Ad un periodo di osservazione partecipata e al coinvolgimento degli stakeholders, seguirà la redazione del “Manifesto della transizione ecologica Olè”, per orientare le linee programmatiche provinciali e il sistema di governance.
Successivamente, verrà incoraggiata l’istituzione di tre forum e la definizione di progetti pilota su proposta dei partecipanti.
Il sistema della mobilità verrà analizzato e suddiviso secondo tre direttrici in linea con i rispettivi forum tematici: la mobilità attiva partendo dalla ciclopedonabilità del tratto litorale adiacente alla litoranea, considerata come “Strada Parco”; l’intermodalità su gomma e su ferro tra le stazioni FSE Maglie – Gagliano del Capo e le marine; l’accesso alla costa e la relativa fruizione delle marine, delle aree sosta stagionali e reversibili e il settore delle attività turistico-ricreative che vengono svolte a mare.
L’integrazione tra le criticità e le potenzialità emerse dai tre forum consentiranno di costruire, assieme alla comunità, la visione futura del territorio e la governance condivisa.
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Andrano
Shakespeare conquista il Salento: nasce il festival tra teatro, arte e territorio
A Maglie la serata di presentazione della prima edizione del Salento Shakespeare Festival, in programma dal 2 al 5 luglio tra Tricase, Salve e Andrano. In scena “Otello. Le origini del male”
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Sarà presentata giovedì 11 giugno alle 20.30 in Via Sante Cezza 21 a Maglie, la prima edizione del Salento Shakespeare Festival, promosso da Il Circolo degli Ignoranti Aps, che si svolgerà dal 2 al 5 luglio tra Tricase, Salve e Andrano.
Durante la serata di presentazione, gli organizzatori Antonio Sparascio e Salvo Cezza illustreranno il programma e le compagnie partecipanti.
A seguire, sarà messo in scena lo Shakespeare Crime “Otello. Le origini del male” e al termine un momento conviviale per celebrare la prima edizione del festival.
Il Salento Shakespeare Festival porta per la prima volta nel territorio salentino la grande tradizione del teatro shakespeariano, con l’obiettivo di coinvolgere artisti, compagnie e pubblico in un’esperienza culturale nuova e di ampio respiro.
Diverse le compagnie teatrali che hanno aderito e che porteranno in scena alcuni dei lavori più importanti composti da Shakespeare.
Tra gli ospiti attesi a luglio, Luciano Bottaro, ideatore dell’Italian Shakespeare Festival.
Il Festival salentino nasce infatti con una duplice missione: avvicinare il pubblico e il tessuto artistico locale al mondo shakespeariano e offrire agli artisti locali e nazionali una piattaforma di visibilità concreta.
All’interno del Festival, infatti, le compagnie possono partecipare a un Contest che darà l’opportunità di rappresentare la Puglia all’Italian Shakespeare Festival di Roma e, in caso di vittoria, di accedere alle finali europee dello European Shakespeare Festival.
Il Circolo degli Ignoranti si definisce come uno spazio comune aperto alla condivisione culturale e artistica, un luogo pensato per accogliere idee, esperienze e confronto attraverso l’arte e il dialogo. Tra le attività promosse, particolare attenzione è riservata al teatro e alla ricerca culturale. Lo spettacolo “Stasera va in scena Re Lear”, prodotto dal Circolo degli Ignoranti e scritto, diretto e interpretato da Salvatore Cezza e Antonio Sparascio, ha ottenuto il premio come Miglior Adattamento all’Italian Shakespeare Festival 2026. La cerimonia di premiazione si è svolta il 14 maggio a Roma, nella Sala del Carroccio del Campidoglio.
Info: Shakespeare Festival: info@ssf.news
Circolo degli ignoranti Tel. 320.4507535 // 351.8680004
Andrano
Diso, tampona uno scooter e fugge: identificato
Secondo quanto ricostruito, un ragazzo di 15 anni residente ad Andrano, mentre era alla guida del proprio ciclomotore, sarebbe stato violentemente tamponato da un quad.
Marittima di Diso, tampona uno scooter e fugge: identificato dai Carabinieri il presunto pirata della strada
DISO (Lecce) – È stato identificato in poche ore il presunto responsabile del grave incidente stradale avvenuto nella serata del 1° giugno lungo la Strada Provinciale 358, in località Marina di Marittima, nel territorio comunale di Diso.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, un ragazzo di 15 anni residente ad Andrano, mentre era alla guida del proprio ciclomotore, sarebbe stato violentemente tamponato da un quad. Dopo l’impatto, il conducente del mezzo a quattro ruote non si sarebbe fermato a prestare soccorso al giovane, allontanandosi rapidamente dal luogo dell’incidente.
Il minorenne è caduto sull’asfalto ed è stato soccorso dai sanitari del 118, che lo hanno trasportato all’ospedale di Tricase. I medici gli hanno diagnosticato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.
Immediato l’intervento dei Carabinieri della Stazione di Tricase, supportati dai colleghi della Stazione di Spongano, che hanno avviato un’articolata attività investigativa per individuare il responsabile. Fondamentali si sono rivelate l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e lungo le possibili vie di fuga, oltre alla raccolta delle testimonianze di persone che avrebbero assistito all’accaduto o notato il passaggio del mezzo.
Gli accertamenti hanno consentito ai militari dell’Arma di acquisire elementi ritenuti significativi nei confronti di un 41enne residente in un comune del basso Salento, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato denunciato all’Autorità giudiziaria con le ipotesi di reato di lesioni personali colpose, fuga dopo incidente e omissione di soccorso.
L’episodio evidenzia ancora una volta l’importanza della tempestività degli interventi investigativi e del controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, soprattutto in casi che coinvolgono utenti vulnerabili della strada come i minori.
Come previsto dalla legge, il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato dovrà essere eventualmente accertata in sede processuale nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.
Andrano
Tra Botte e Grotta Verde: la caccia alle microplastiche nel mare di Andrano
Campionamenti e analisi scientifiche per monitorare l’impatto delle microplastiche sulla biodiversità marina
Domenica 7 giugno la terza edizione della pulizia dei fondali con l’Associazione A-mare, il Comitato Porto e l’Istituto “Don Tonino Bello”.
Gli studenti di biotecnologie analizzeranno i campioni. Un ecosistema straordinario da proteggere, non solo dalle barriere visibili dei rifiuti, ma anche dai nemici invisibili che minacciano la biodiversità marina.
Con questo spirito la Marina di Andrano si appresta a diventare il palcoscenico di una straordinaria operazione di ecologia attiva e ricerca sul campo, capace di unire la passione dei volontari al rigore della scienza.
Domenica 7 giugno, l’Associazione A-mare, guidata sul campo dagli istruttori del direttivo Antonio Pellegrino, Luciano De Siena, Salvatore Accogli e Luigi Musarò, coordinerà la terza edizione dell’appuntamento annuale per la pulizia dei fondali.
L’iniziativa vede la collaborazione attiva del Comitato Porto e di un partner d’eccellenza: l’Istituto Tecnico Nautico “Don Tonino Bello” di Tricase.
L’azione dei sub e dei volontari interesserà uno dei tratti più suggestivi e delicati della costa adriatica salentina, sviluppandosi lungo l’area compresa tra la località Botte e la celebre Grotta Verde.
Ma se nelle passate edizioni l’obiettivo principale era la rimozione meccanica della plastica e dei detriti abbandonati, l’appuntamento di quest’anno segna una svolta cruciale.
La vera novità è infatti l’introduzione di un approccio scientifico d’avanguardia, volto a mappare e comprendere il livello di contaminazione da microplastiche in questo specifico tratto di mare.
Un’apertura al territorio e alla ricerca fortemente sostenuta dalla dirigente scolastica dell’istituto, Anna Lena Manca, che ha promosso la sinergia tra la scuola e il tessuto associativo locale per offrire agli studenti un’esperienza di cittadinanza attiva e alta formazione.
Il cuore pulsante di questa rivoluzione ecologica è proprio il Dipartimento di Biotecnologie.
Sotto la guida dell’ing. Iolanda Pio, referente del Dipartimento, il progetto trasformerà il mare in un laboratorio a cielo aperto e gli studenti delle classi di indirizzo in veri e propri ricercatori sul campo.
I campioni prelevati tra la Botte e la Grotta Verde passeranno direttamente dalle mani dei sub ai banchi di laboratorio della scuola.
I ragazzi saranno chiamati a eseguire un protocollo di analisi dettagliato e multidisciplinare, che analizzerà i campioni sotto il profilo chimico-fisico, microbiologico e tossicologico.
Non si tratta di una semplice simulazione didattica, ma di un monitoraggio ambientale prezioso per tutta la comunità, capace di svelare l’impatto reale delle microparticelle sui microrganismi locali e sulla catena alimentare.
Per l’intera giornata del 7 giugno, le operazioni in mare potranno contare sul fondamentale supporto logistico dell’imbarcazione “Kiss“, messa a disposizione dall’Istituto Tecnico Nautico e condotta dal prof. Marcello Aspromonte, per assistere i sub durante le delicate attività di recupero e campionamento.

A blindare la sicurezza e la regolarità delle attività in acqua ci sarà inoltre la preziosa presenza della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza, a testimonianza dell’alto valore istituzionale dell’evento.
Coniugando l’amore per il territorio degli istruttori di A-mare e del Comitato Porto con la visione formativa del “Don Tonino Bello“, Andrano lancia un messaggio chiaro: il mare non va solo pulito, va studiato e difeso con gli strumenti della conoscenza
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