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Muri scrostati, muffa, pavimenti sconnessi, impianti inadeguati e apparecchiature ormai obsolete.
È il quadro denunciato dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro al termine di un’ispezione nel Laboratorio analisi dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, il più grande dell’intera Asl.
Una situazione che, secondo quanto riferito dal consigliere, costringerebbe da tempo il personale a lavorare in ambienti segnati dal deterioramento, pur continuando a garantire la regolarità e l’affidabilità del servizio.
«Un degrado spaventoso, quello che ho riscontrato nell’ispezione di oggi nel Laboratorio Analisi dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, il più grande dell’intera Asl, che dovrebbe brillare per eccellenza. Invece, da anni, il personale è costretto ad operare in condizioni da incubo, garantendo comunque efficienza e bontà dei risultati con grande sacrificio e sopportazione», dichiara Pagliaro.
Le condizioni più critiche in Virologia e Microbiologia
Le maggiori criticità, stando alla denuncia, riguarderebbero il Laboratorio di Virologia e Microbiologia. Pagliaro riferisce della presenza di muffa, pavimentazioni pericolose, lavabi arrugginiti, tubature che perdono acqua e tracce di animali infestanti. Una dipendente, caduta a causa delle condizioni del pavimento, avrebbe riportato la frattura di due vertebre e una prognosi di sei mesi.
«La maggior parte delle apparecchiature è obsoleta e andrebbe sostituita, i frigoriferi non sono idonei all’uso, l’impianto elettrico è fatiscente e, anche quando arrivano nuovi macchinari, si devono creare collegamenti di fortuna ma manca il gruppo di continuità e quindi si bloccano», sostiene il consigliere regionale.
A completare il quadro ci sarebbero scatoloni accumulati per la carenza di spazi destinati allo stoccaggio, spogliatoi e servizi igienici in condizioni precarie. I campioni relativi ai micobatteri della tubercolosi, inoltre, verrebbero inviati a Bari perché nella struttura leccese non sarebbero garantiti i necessari livelli di biosicurezza.
Il personale attenderebbe il trasferimento nei locali dell’ex archivio, ma, secondo Pagliaro, al momento non sarebbero stati indicati tempi certi.
Patologia clinica, ambienti migliori ma ancora disordine
Meno grave apparirebbe la situazione nel Laboratorio di Patologia clinica, situato al piano rialzato. Anche qui, tuttavia, l’ispezione avrebbe rilevato materiali e scatoloni ammassati, insieme a una diffusa sensazione di provvisorietà.
«La mancanza di ordine, con materiali ammassati e non inventariati, è uno spreco enorme di risorse, uno dei tanti che dissanguano le casse della sanità goccia a goccia», afferma l’esponente di Fratelli d’Italia.
Pagliaro ha annunciato che porterà quanto rilevato all’attenzione della Commissione Sanità regionale, chiedendo al presidente della Regione Antonio Decaro, all’assessore Donato Pentassuglia e ai vertici della Asl di Lecce di intervenire per ripristinare adeguate condizioni di igiene, decoro e sicurezza.
La richiesta riguarda anche il potenziamento del servizio, alla luce dell’annunciata chiusura del laboratorio analisi della Cittadella della Salute, nell’ex ospedale Vito Fazzi di piazzetta Bottazzi, ipotesi alla quale Fratelli d’Italia si dichiara contrario.
«Una cosa è certa: se i dirigenti della sanità dovessero trovarsi a lavorare tra queste mura e in queste condizioni, scapperebbero via subito. Per questo continuerò a passare al setaccio le strutture sanitarie pubbliche, per denunciare situazioni come questa e sollecitare interventi urgenti e necessari», conclude Pagliaro.




