Pesca, 2 milioni per rendere le imprese più competitive: domande dal 7 settembre

Foto di repertorio

Due milioni di euro per rafforzare la competitività e la resilienza delle imprese pugliesi della pesca, sostenendo investimenti destinati all’efficienza energetica, alla sicurezza, alle condizioni di lavoro e alla qualità delle produzioni. È quanto prevede il nuovo bando pubblico della Regione Puglia nell’ambito del Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027, con domande presentabili dal 7 settembre al 19 ottobre 2026, entro le ore 23:59.

La misura, approvata con Determinazione della dirigente della Sezione Attuazione della Politica Europea per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura n. 41 del 23 luglio 2026, rientra nella Priorità 1, Obiettivo Specifico 1.1, dedicato al rafforzamento delle attività di pesca sostenibile sul piano economico, sociale e ambientale.

Un nuovo intervento che si inserisce nel quadro delle risorse FEAMPA destinate al settore ittico pugliese, in una fase caratterizzata anche dalle difficoltà determinate dall’aumento dei costi energetici e del carburante. La Regione Puglia ha infatti sostenuto, anche in sede di Commissione Politiche Agricole, la necessità di utilizzare la programmazione europea per accompagnare le imprese della pesca e dell’acquacoltura e salvaguardarne competitività e continuità operativa.

Due milioni per gli investimenti

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 2 milioni di euro. Di questi, 500mila euro sono destinati all’Azione 1, Codice Intervento 111102, rivolta alla piccola pesca costiera, mentre 1,5 milioni di euro finanzieranno l’Azione 3, Codice Intervento 111302.

Il bando punta a sostenere interventi capaci di migliorare la sostenibilità e la capacità competitiva delle imprese, con particolare attenzione alla riduzione dei consumi energetici, all’impiego di energie rinnovabili, alla tracciabilità delle produzioni e al rafforzamento della sicurezza a bordo.

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Per l’Azione 1 potranno presentare domanda gli armatori di imbarcazioni della piccola pesca costiera e, per alcune tipologie di investimento previste dal bando, i proprietari delle imbarcazioni. L’Azione 3 è invece destinata agli armatori di imbarcazioni da pesca e, limitatamente alle operazioni previste, ai proprietari.

Energia, sicurezza e lavoro a bordo

Tra gli interventi finanziabili figurano gli investimenti per la riduzione dei consumi e il miglioramento dell’efficienza energetica, l’installazione di sistemi per la produzione di energia rinnovabile, le tecnologie destinate a migliorare la tracciabilità, i dispositivi di sicurezza e gli interventi sulle condizioni di lavoro.

Per l’Azione 3 sono inoltre ammessi investimenti in apparecchiature per la produzione a bordo e interventi destinati a migliorare la navigazione o il controllo del motore.

Il contributo pubblico potrà raggiungere il 50% della spesa totale ammissibile. Per alcune specifiche categorie di operazioni saranno applicate le percentuali massime di intensità dell’aiuto previste dall’Allegato III del Regolamento europeo 2021/1139 e disciplinate dallo stesso bando.

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Domande fino al 19 ottobre

Le richieste di sostegno dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite PEC all’indirizzo attuazionefeampfeampa@pec.rupar.puglia.it, utilizzando le modalità e la modulistica previste dall’avviso. Le domande presentate attraverso procedure differenti saranno considerate irricevibili.

La finestra per accedere alle risorse si aprirà il 7 settembre 2026 e resterà attiva fino alle 23:59 del 19 ottobre 2026.