Attualità
Profughi ambientali: da Tricase una pietra nello stagno
L’appello degli studenti dello Stampacchia. “Impegno a tutti i livelli per adeguare il sistema di protezione e accoglienza dei rifugiati, riconoscendo le cause ambientali come fattore determinante delle migrazioni forzate”
Dai ragazzi del Liceo “Stampacchia” di Tricase è partito un appello, in linea con quanto già previsto in una recente risoluzione del Parlamento Europeo, affinché vengano delineate nuove forme di tutela per quanti sono costretti a lasciare il proprio Paese a causa dei cambiamenti climatici e di disastri ambientali.
Una piccola pietra gettata nello stagno di un paese di provincia che, però, ne siamo certi, è in grado di dare avvio ad una lunga serie di eventi, provocando reazioni a catena tra la gente di buon senso.

La storia di Bah è ora un racconto che, secondo quanto annunciato dagli studenti, diverrà un libro e verrà reso pubblico all’inizio del prossimo anno scolastico.
Alla conferenza stampa era presente anche il ragazzo della Guinea: ha raccontato la sua storia di buona accoglienza a Tricase, che gli ha permesso di acquisire il titolo di licenza media, formarsi professionalmente (grazie a una borsa lavoro), integrarsi sul territorio e, infine, trovare casa e lavoro.

Silvia e la sua famiglia hanno così deciso di aiutarlo trovandogli casa e lavoro in un ristorante, chiudendo in maniera positiva il percorso in accoglienza. Molto commovente è stato l’intervento dello stesso Bah, che ha ringraziato tutti e ha abbracciato forte Giulia, la donna che lo ha accolto come un figlio nella sua casa.
L’incontro, vissuto come una festa, proprio come accade in una festa che si rispetti, ha lasciato per la fine i botti più fragorosi: gli studenti hanno infatti lanciato un appello per la protezione dei migranti ambientali, rivolgendosi diret-tamente ai “decisori politici locali, nazionali, europei, internazionali”.
Il Report “Global Warming of 1.5°”, redatto dall’Intergovernmental Panel on Climate Change su stimolo delle Nazioni Unite per verificare i prossimi passi da assumere dopo la storica sottoscrizione dell’Accordo di Parigi del 2015, ha messo in evidenza la necessità per il mondo di contenere i danni derivanti dall’aumento delle temperature e dei cambiamenti climatici, mettendo in atto iniziative coordinate e profonde riforme dei sistemi economici, sociali e culturali.
Il Global Compact For Safe, Orderly and Regular Migration, documento internazionale sottoscritto in Marocco alla fine del 2018 da ben 164 paesi del mondo, riconosce per la prima volta i cambiamenti climatici come uno dei fattori determinanti delle migrazioni internazionali forzate e che l’Organizzazione internazionale delle Nazioni Unite per le migrazioni osserva che il numero di sfollati a causa del clima, entro il 2050, potrebbe variare da 25 milioni a 1 miliardo di persone. Dopo queste premesse gli studenti hanno sottolineato come la Convenzione di Ginevra sullo stato dei rifugiati del 1951 non preveda alcuna forma di protezione per i profughi ambientali.
Quindi, considerato che “la risoluzione del Parlamento europeo del 16 gennaio 2018 sulle donne, la parità di genere e la giustizia climatica invita gli Stati europei a prendere seriamente in considerazione lo sfollamento indotto dal clima”, i ragazzi hanno invitato “i rappresentanti degli enti locali, i membri del Parlamento italiano e del Governo, i membri del Parlamento europeo e della Commissione europea e i decisori politici a livello internazionale, ad impegnarsi fin da subito in una concreta discussione per adeguare il sistema di protezione e accoglienza dei rifugiati, riconoscendo le cause ambientali come fattore determinante delle migrazioni forzate”.
Un piccola pietra gettata in uno stagno di provincia che, però, citando il giornalista-filosofo Marcello Veneziani, dà vita ad “onde concentriche che si allargano sulla sua superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, con diversi effetti, la ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore…”.
Il messaggio dei ragazzi dello “Stampacchia” è chiaro e mentre quella pietra affonda “altri movimenti invisibili si propagano in profondità, causando sempre nuove agitazioni molecolari”.
Intanto i ragazzi hanno svegliato noi adulti da un torpore intollerabile e ci hanno costretto a riflettere. Solo per questo dovremmo già dir loro grazie.
Giuseppe Cerfeda
Attualità
Melpignano, sfida già calda per le Comunali
La uscente Valentina Avantaggiato punta alla conferma, rivendicando risultati su finanziamenti, turismo, ambiente e inclusione. Salvatore Colazzo rilancia con partecipazione e leadership distribuita
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di Giuseppe Cerfeda
La sindaca uscente Valentina Avantaggiato si ricandiderà.
L’ufficialità non è ancora arrivata, ma la decisione appare definita: il gruppo “Melpignano Progetto Comune”, sostanzialmente confermato, è pronto a sostenerla nella corsa per il secondo mandato.
L’obiettivo dichiarato è garantire continuità al lavoro svolto negli ultimi cinque anni.
AVANTAGGIATO PER IL SECONDO MANDATO
Valentina Avantaggiato
«In questi anni abbiamo ottenuto circa 9 milioni di euro di finanziamenti per progetti che riguardano il recupero e la valorizzazione dei beni storici, gli investimenti in cultura, e anche il sostegno alle eccellenze locali e alle nuove attività e la tutela del territorio», afferma la sindaca uscente Valentina Avantaggiato, annunciando, in pratica, la sua candidatura alle comunali di primavera.
«Abbiamo registrato un aumento delle presenze turistiche e il ritorno di giovani sul territorio, pur essendo un Comune dell’entroterra, prosegue, «sulla filiera del cibo abbiamo potenziato la mensa etica a chilometro zero, oggi caso studio europeo, e un master con Pollenzo e Università del Salento. Nell’ex tabacchificio nascerà il Melpignano Food Lab».
Sul fronte energetico: «Parte la Comunità energetica rinnovabile con un investimento privato di circa 800mila euro e 560 kilowatt di potenza a beneficio dei cittadini. La raccolta differenziata è salita dal 54% a quasi l’80% e introdurremo la tariffazione puntuale».
Infine, l’inclusione: «Abbiamo lavorato per una comunità senza barriere, con LIS nelle scuole, menù in braille e iniziative dedicate».
«Ora vogliamo portare a termine i progetti avviati e consolidare una visione che integra cultura, ambiente e welfare», conclude.
COLAZZO LANCIA IL GUANTO DI SFIDA
Salvatore Colazzo
La sindaca uscente dovrà vedersela con Salvatore Colazzo che ha ufficializzato la propria candidatura a sindaco per il movimento “Melpignano Comunità Futura”.
La presentazione si è svolta con un incontro pubblico impostato come momento di confronto sui contenuti programmatici.
Nel corso dell’iniziativa, Colazzo ha illustrato le linee guida del suo progetto politico, definendolo «come un percorso partecipato e orientato ai prossimi cinque anni di amministrazione».
Tra i temi richiamati, «il rafforzamento delle relazioni nella comunità, la centralità delle persone, la condivisione delle decisioni e un metodo basato sul coinvolgimento».
Il candidato ha indicato come priorità un «modello di leadership “distribuita”, distante da impostazioni verticistiche», e ha parlato della «necessità di consolidare fiducia e collaborazione all’interno del paese. Ha inoltre sottolineato l’importanza della coerenza nell’azione amministrativa e di una proposta che punti alla crescita collettiva».
Colazzo ha affermato che l’obiettivo è «offrire a Melpignano un’amministrazione capace di dialogo e orientata alla continuità nel tempo».
Attualità
Corigliano d’Otranto: chi dopo Dina Manti?
In vista delle elezioni di primavera, battaglia nel centrosinistra: Emanuela Costantini per Impegno Comune, Ada Fiore con Radici Future e il progetto Per Corigliano che dovrebbe candidare Andrea Coccioli
A Corigliano d’Otranto la prossima tornata elettorale si annuncia tutt’altro che scontata.
Per le amministrative di primavera prende forma una corsa a tre per raccogliere l’eredità della sindaca uscente Dina Manti, dimessasi prima della naturale scadenza del mandato per candidarsi alle regionali.
Il quadro politico, ancora in evoluzione, vede già due candidature ufficiali e una terza ormai data per certa, anche se non ancora formalizzata.
COSTANTINI NEL SEGNO DELLA CONTINUITÀ
Emanuela Costantini
È Emanuela Costantini la seconda candidata sindaca ufficializzata.
Già assessora ai Servizi sociali e poi vicesindaca, Costantini si propone come figura di continuità rispetto all’esperienza amministrativa appena conclusa.
Il progetto che la sostiene si chiama “Impegno Comune”, nome che richiama esplicitamente l’idea di responsabilità condivisa.
L’annuncio è arrivato attraverso i social, con un messaggio incentrato su ascolto, presenza quotidiana e attenzione alle fragilità.
Nel suo intervento pubblico, Costantini ha rivendicato l’esperienza maturata negli anni di amministrazione, sottolineando che governare significa “prendersi cura” della comunità, senza lasciare indietro nessuno.
Tra i punti chiave indicati: difesa del territorio, opportunità per i giovani, valorizzazione delle tradizioni con uno sguardo al futuro.
ADA FIORE E I GIOVANI DI “RADICI FUTURE”
Ada Fiore
La prima a rompere gli indugi era stata Ada Fiore, già sindaca dal 2006 al 2015.
La sua candidatura, sostenuta dal movimento “Radici Future”, punta su un forte coinvolgimento delle nuove generazioni.
La lista si caratterizza per una presenza significativa di giovani tra i 18 e i 30 anni, con l’obiettivo dichiarato di «dare voce a chi ha scelto di restare a Corigliano e investire nel proprio territorio.
Un progetto che intreccia esperienza amministrativa e rinnovamento generazionale».
SPAZIO… “PER CORIGLIANO”
Il terzo nome in campo dovrebbe essere quello di Andrea Coccioli.
Andrea Coccioli
Attivo con il movimento “Spazio Corigliano”, Coccioli ha promosso negli ultimi mesi uno spazio di partecipazione civica, sia fisico che ideale.
Parallelamente, una parte dell’amministrazione uscente ha scelto di staccarsi dalla maggioranza per avviare un percorso autonomo sotto il nome “Insieme per Corigliano”.
Dall’incontro tra queste realtà è nato il progetto “Per Corigliano”, che con ogni probabilità presenterà proprio Coccioli come candidato sindaco.
Nella presentazione pubblica, “Per Corigliano” si definisce un «nuovo progetto civico fondato su professionalità e coesione sociale, non una semplice lista elettorale ma un collettivo di cittadini e professionisti pronti a mettere competenze ed energie al servizio della comunità».
Tra i progetti chiave: «Partecipazione, trasparenza e centralità del cittadino, con uno sguardo anche al potenziale culturale e turistico del paese».
E IL CENTRODESTRA?
L’elemento che emerge, al momento, è l’assenza di una partecipazione diretta di movimenti riconducibili al centrodestra alla competizione elettorale.
Le tre proposte in campo si collocano infatti nell’area civica ma sono riconducibili all’area di centrosinistra; figure considerate vicine a sensibilità o ambienti di centrodestra risultano, semmai, presenti in modo trasversale e distribuite nei diversi gruppi, senza un contenitore politico unitario e riconoscibile in corsa per Palazzo di Città.
PARTITA APERTA
La campagna elettorale è ancora agli inizi, ma la partita si preannuncia aperta.
Tre proposte, tre visioni e una comunità chiamata a scegliere il prossimo futuro di Corigliano d’Otranto.
Per il centro salentino si prospetta una primavera di confronto serrato, tra continuità amministrativa, ritorni in campo e nuove aggregazioni civiche.
Attualità
Elezioni a Cutrofiano, in tre per una poltrona
Clima ancora fluido ma lo scenario sembra delineato: Luigi Melissano verso la ricandidatura. Nasce l’alternativa “Adesso Cutrofiano”. Elena Ligori corre da sola
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di Giuseppe Cerfeda
Tutto lascia presagire che a Cutrofiano saranno tre le liste e i candidati sindaci pronti a contendersi la guida del Comune nelle prossime elezioni amministrative.
Lo scenario politico, ancora non ufficializzato in ogni dettaglio, appare però ormai delineato: la maggioranza uscente pronta a ripresentarsi, una nuova lista civica nata dall’unione delle opposizioni e una terza candidatura autonoma.
MELISSANO TENTA IL BIS
Luigi Melissano
Il sindaco uscente Luigi Melissano dovrebbe ricandidarsi alla guida del gruppo “Cutrofiano Città di futura”.
Non c’è ancora l’annuncio formale, ma le interlocuzioni interne sembrano orientate in questa direzione.
Dopo l’esperienza amministrativa degli ultimi anni, la maggioranza, confermando più o meno lo stesso blocco, sarebbe pronta a chiedere nuovamente la fiducia ai cittadini.
“ADESSO CUTROFIANO”: L’UNIONE DELLE OPPOSIZIONI
Sull’altro fronte è già realtà “Adesso Cutrofiano”, la nuova lista civica che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione.
Il progetto nasce dall’unione dei gruppi consiliari di minoranza “Cutrofiano Città per Tutti” e “Uniti per Cutrofiano”, rappresentati dai consiglieri Santo Donno, Lillino Masciullo e Oriele Rolli.
Dopo tre anni di confronto e percorso comune, le due anime dell’opposizione hanno deciso di fondere energie e competenze in un progetto politico «nuovo, condiviso e aperto».
L’obiettivo dichiarato è quello di portare «una ventata di freschezza con volti nuovi e giovani affiancati da chi ha esperienza amministrativa».
La lista punta su ascolto, partecipazione e coinvolgimento attivo della comunità in vista della definizione delle linee programmatiche 2026–2031.
Un percorso che intende coinvolgere associazioni, enti e cittadini per costruire strategie di sviluppo condivise.
Per ora resta ancora aperto il nodo del candidato sindaco.
In paese circolano con insistenza i nomi di Lillino Masciullo e dell’avvocato Giovanni Russo, ma la decisione definitiva non è stata ancora presa o quantomeno comunicata.
ELENA LIGORI PRONTA A CORRERE DA SOLA
La terza lista dovrebbe essere quella a sostegno di Elena Anna Ligori, anche lei reduce da cinque anni sui banchi dell’opposizione.
La scelta sarebbe quella di correre autonomamente.
Alle ultime regionali Elena Ligori ha sostenuto in paese la candidatura di Paolo Pagliaro (Fratelli d’Italia).
Anche se dal movimento ci tengono a ribadire che «conta solo il bene del paese»: «Non siamo un partito. Non siamo un’etichetta», recita un reel pubblicato sui social dal “Gruppo Misto” che sosterrà la candidatura di Ligori, «siamo persone diverse che hanno scelto di mettersi insieme per Cutrofiano. Perché prima delle bandiere viene il nostro paese. Sempre»
SITUAZIONE IN EVOLUZIONE
Il quadro politico appare quindi in fermento.
Le prossime settimane saranno decisive per ufficializzare candidature, simboli e programmi.
Cutrofiano si prepara a una sfida a tre che promette confronto acceso e nuove dinamiche.
La partita è appena iniziata.
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