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Attualità

Provincia di Lecce: ad ottobre cambia tutto

Dopo la riforma: chi può candidarsi e come si svolgeranno le elezioni per il nuovo governo provinciale (previste a Palazzo dei Celestini il prossimo 12 ottobre)

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Le elezioni del presidente della Provincia di Lecce e dei 16 componenti del Consiglio provinciale si terranno domenica 12 ottobre.


provincia di lecceLe operazioni di voto si svolgeranno dalle ore 8 alle ore 20, nei due seggi che saranno costituiti nella sala consiliare e nell’ex sala delle commissioni consiliari della Provincia di Lecce, al 2° piano di Palazzo dei Celestini, in Lecce, in via Umberto I, n.13. Sono elettori i Sindaci e i Consiglieri comunali in carica dei Comuni compresi nel territorio della provincia di Lecce. Possono essere eletti alla carica di Presidente della Provincia i Sindaci, il cui mandato scada non prima di 18 mesi dalla data di svolgimento delle elezioni, nonché i consiglieri provinciali uscenti. Sono eleggibili alla carica di Consigliere provinciale i Sindaci e i Consiglieri comunali dei Comuni compresi nel territorio della provincia di Lecce e i Consiglieri provinciali uscenti.

L’elezione del presidente avviene sulla base di Presentazione di candidature, sottoscritte da almeno il 15% degli aventi diritto al voto, mentre l’elezione del Consiglio provinciale avviene sulla base di liste composte da un numero di candidati non inferiore a 8 e non superiore a 16, sottoscritte da almeno il 5% degli aventi diritto al voto. Le candidature alla carica di Presidente e le liste dei candidati alla carica di Consigliere provinciale, infine, devono essere presentate all’Ufficio Elettorale, costituito presso la sede della Provincia di Lecce, dalle ore 8 alle ore 20 di domenica 21 settembre e dalle ore 8 alle ore 12 di lunedì 22 settembre.


Attualità

Comunali a Gagliano del Capo: Melcarne mette tutti d’accordo?

La maggioranza va verso la ricandidatura del primo cittadino, mentre il resto della città converge per spodestarlo. Monteduro: «Percorso difficile ma di maturità»

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di Lorenzo Zito

Movimenti tettonici in corso a Gagliano del Capo per smuovere e rimescolare la Pangea politica cittadina che, pur orbitando attorno agli stessi nomi, cerca accomodamenti nuovi, prova a comporre continenti alternativi, disegna nuove cornici da proporre agli elettori.

Incontri, telefonate, imbasciate.

Da un lato una squadra che, dopo quasi 6 anni di amministrazione, giunge a fine corsa, non senza cigolii ed in cerca del lubrificante giusto per oliare i meccanismi.

Dall’altro orgoglio e pregiudizio di chi è disposto a fare un passo di lato (se lo fanno anche gli altri), in nome di un fine comune: non dividersi ancora, col rischio di spianare la via alla riconferma di Gianfranco Melcarne.

Novità cercasi, non solo nei nomi, spera qualcuno.

Non ci si annoia a Gagliano, dove la missione 2026 è partita già da un anno.

Primo passaggio politico agli annali sono state le dimissioni dal consiglio comunale di uno dei tre candidati sindaci del 2020.

Riccardo Monteduro (che con Rinascere Comunità ottenne 779 preferenze) ha lasciato l’assise, ma non la partita politica.

Ha preso il suo posto in consiglio Pierluigi Melcarne, ma ciò che più conta è che qui, nella primavera scorsa, è germogliato il percorso di riunificazione con l’altro candidato uscito sconfitto dalla precedente tornata: Antonio Ercolani, che arrivò secondo con 989 voti alla sua lista Gagliano Attiva.

A suggellare il riavvicinamento anche una diretta radio, dello scorso aprile, in cui quest’ultimo dichiarò pubblicamente l’intenzione di non riproporsi in prima persona in qualità di candidato sindaco.

Oggi il dialogo non è più solo a due.

Da un paio di mesi le trattative sono state allargate al coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, dove trova dimora l’ex sindaco Carlo Nesca.

Direzione interessante, in considerazione del fatto che furono proprio le strade intraprese da Ercolani e Monteduro a negare, nel 2020, la chance di una ricandidatura a Nesca (il quale, al momento, non prende in considerazione la possibilità di riproporsi in prima persona).

L’avv. Giacomo Sergi, coordinatore cittadino Fdi, conferma: «Abbiamo percorso in questi mesi di avvicinamento alle urne un pezzo di strada assieme alle altre voci di opposizione. Stiamo cercando di capire se ci siano le condizioni per presentarci uniti come alternativa all’attuale amministrazione. Lavoriamo per trovare una figura capace di fare sintesi ed al contempo in grado di amministrare».

A proporgli la Große Koalition, assieme a Monteduro ed Ercolani,  i consiglieri Vitino Sergi e Gianna Sergi.

Con quest’ultima (eletta in Gagliano Attiva con Ercolani) oggi capogruppo della neonata conformazione di minoranza, che prende il nome di Gagliano Alternativa.

Per qualcuno è lei il nome giusto per una ventata di novità. «Qualche amico mi ha ventilato questa possibilità», ammette, «sorprendendomi», aggiunge in risposta alla nostra telefonata.

La posizione di Sergi, di marcata provenienza progressista, non è esattamente quello che cerca una nuova coalizione dagli equilibri complicati.

La caccia al nome quindi è aperta.

Lo ammette anche Antonio Ercolani che, nel confermarcele, nulla di più aggiunge sulle trattative (anche se in paese si mormora che il suo delfino sia l’imprenditore del settore nautico Fabrizio Arbace).

Riccardo Monteduro

Non si sottrae invece Riccardo Monteduro, che spiega come «nell’ultima competizione elettorale si venne a creare un dissolvimento della base elettorale, storicamente compatta. Gianfranco Melcarne si giovò di tale frattura, rivelandosi poi un’amara delusione per il paese.

È al contempo vero che il tentativo di riportare ad unità la base storica è nato nella consapevolezza che questa si sarebbe dovuta arricchire di nuove componenti, anche oltre le espressioni interne alle due liste.

Ecco, quindi, l’avvicinamento con un’altra forza politica, rappresentata dall’ex sindaco Nesca, rimasto fuori dall’ultima competizione elettorale».

«È un percorso difficile», ammette Monteduro, «ma di maturità, che io personalmente ho cercato di portare avanti con coerenza e che spero possa evolversi secondo questi principi».

«NIENTE COMPROMESSI»

E la maggioranza?

Non resta a guardare.

Il forfait in corsa di Antonio Bisanti non è l’unica scossa endogena cui l’esperienza amministrativa ha resistito.

Gianfranco Melcarne

Ma il sindaco Gianfranco Melcarne, lavora al bis, pur non avendolo ancora ufficializzato.

E ha le idee ben chiare su come ricostruire il gruppo, orfano non solo di chi ha lasciato ma anche di potrebbe decidere di non ricandidarsi.

Si guarda bene, però, dallo sbottonarsi: «Ho già in mente le personalità valide per ricomporre la squadra. Non farò nomi. Dico solo che sono persone imprescindibili per portare avanti un buon lavoro amministrativo. Non faccio compromessi: dalla loro disponibilità dipenderà la mia ricandidatura».

Tra i “vecchi nomi”, invece, suscita interesse la figura del vicesindaco, Daniele Vitali (che vecchio, anagraficamente, non è), tra chi giura che non si ricandiderà e chi invece non scommetterebbe un euro sulla sua uscita di scena.

Altro capitolo, questo, dei tanti che compongono la geologia gaglianese odierna, alle porte della prossima era.

 

 

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Attualità

L’8 marzo, a Marittima, “C’è ancora domani”

La Bottega Equo-solidale organizza un momento aperto al pubblico in occasione della festa della donna ed attorno alla visione del film di Paola Cortellesi

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La Bottega Equo-solidale Marittima invita a vivere insieme un momento di riflessione, condivisione e comunità.

Domenica 8 marzo, alle ore 19.30, presso la Bottega Equo-solidale in Via Conciliazione, 11, a Marittima, proiezione del film C’è ancora domani, di Paola Cortellesi.

Un’opera intensa e attuale che ci aiuta a riflettere sul ruolo della donna, sui diritti, sulle conquiste e sulle sfide ancora aperte.
A seguire, dibattito aperto e degustazione gratuita di prodotti del commercio equo-solidale.

Sarà un’occasione preziosa per incontrarsi, confrontarsi e condividere, nel segno della solidarietà e della consapevolezza.

📞 Per informazioni: 338 7768095

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Attualità

Carburanti, scattano i controlli della Guardia di Finanza sui prezzi

Rafforzata la vigilanza su tutta la filiera. Dopo le tensioni sui mercati energetici legate alla crisi in Medio Oriente, intensificate le verifiche su distributori, trasparenza dei prezzi e possibili frodi fiscali

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La Guardia di Finanza rafforza i controlli lungo tutta la filiera dei carburanti per prevenire speculazioni, irregolarità sui prezzi e traffici illeciti di prodotti energetici. L’operazione arriva dopo i recenti rialzi legati alla crisi geopolitica nell’area mediorientale.

CONTROLLI RAFFORZATI SUI CARBURANTI

Alla luce delle recenti tensioni sui prezzi dei prodotti energetici, la Guardia di Finanza ha avviato un rafforzamento delle attività di controllo sull’intera filiera dei carburanti. L’iniziativa nasce a seguito dell’aumento dei costi registrato negli ultimi giorni sui mercati internazionali, legato all’acuirsi della crisi geopolitica nell’area mediorientale.

L’intensificazione dei controlli è stata disposta su indicazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con l’obiettivo di garantire la correttezza del mercato e tutelare i consumatori.

VERIFICHE SU PREZZI E TRASPARENZA

Le attività ispettive riguarderanno in particolare il rispetto delle norme sulla trasparenza e sulla pubblicità dei prezzi al consumo presso i distributori di carburante.

Le Fiamme Gialle controlleranno se i gestori espongono correttamente i prezzi praticati e se gli stessi risultano coerenti con l’andamento dei valori di mercato dei prodotti energetici nelle varie fasi di commercializzazione.

L’obiettivo è prevenire possibili distorsioni del mercato e individuare eventuali accordi anticoncorrenziali o fenomeni speculativi che possano danneggiare i cittadini.

LOTTA A FRODI ED EVASIONE

Parallelamente alle verifiche sui prezzi, la Guardia di Finanza intensificherà il controllo economico del territorio per contrastare eventuali canali illeciti di approvvigionamento di carburanti.

In particolare, l’attenzione sarà rivolta a possibili condotte fraudolente come: l’immissione in consumo di prodotti energetici sottratti al regime impositivo; la falsa classificazione merceologica dei carburanti; irregolarità nella circolazione e nella tracciabilità dei prodotti.

Secondo le autorità, infatti, rapide oscillazioni dei prezzi possono favorire il ricorso a mercati paralleli o illegali, con conseguenti rischi per il sistema fiscale e per la sicurezza del mercato.

TUTELA DEI CONSUMATORI E DEL MERCATO

L’operazione si inserisce nelle più ampie funzioni di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza e mira a garantire il corretto funzionamento del mercato dei carburanti.

L’obiettivo principale resta quello di proteggere i consumatori da eventuali speculazioni e assicurare che la formazione dei prezzi avvenga nel rispetto delle regole e della concorrenza.

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