Raccolta della plastica in tilt, la Prefettura scrive alla Regione

La Prefettura di Lecce chiede alla Regione Puglia un intervento urgente per superare le difficoltà che stanno paralizzando la raccolta della plastica nel Salento. In diversi Comuni il servizio è già stato sospeso e ai cittadini è stato temporaneamente vietato di esporre i sacchi davanti alle abitazioni e alle attività commerciali.

A determinare la situazione è l’esaurimento degli spazi negli impianti provinciali. I materiali continuano ad arrivare attraverso la raccolta quotidiana, mentre il loro trasferimento procede lentamente. Nella comunicazione inviata alla Regione, la Prefettura segnala «gravi e sistematici ritardi» da parte di Corepla nel ritiro dei carichi. Una criticità che ha condotto alla «completa saturazione dei piazzali di stoccaggio degli impianti salentini».

Il problema era stato già segnalato da Ager, ma l’incendio divampato nell’ecocentro di Lequile ha reso il quadro ancora più difficile. La struttura era stata indicata come soluzione temporanea per accogliere la plastica che gli altri siti non erano più in grado di ricevere. Dopo il rogo, però, sono venuti meno anche gli ultimi spazi disponibili: secondo la Prefettura, l’episodio ha «di fatto azzerato le residue capacità ricettive della provincia».

I mezzi incaricati della raccolta si trovano quindi senza possibilità di scaricare quanto prelevato nei centri abitati. Per evitare un ulteriore peggioramento, alcuni sindaci hanno adottato ordinanze contingibili e urgenti. Le sospensioni interessano soprattutto territori compresi negli Aro 2 e Aro 3.

Se la situazione dovesse protrarsi, i sacchi potrebbero rimanere a lungo nelle case e nei negozi o essere abbandonati impropriamente all’esterno. L’ufficio territoriale del Governo avverte che la paralisi del servizio potrebbe provocare in breve tempo un accumulo incontrollato di rifiuti, con conseguenze sul decoro, sull’igiene pubblica e sulla regolare gestione del servizio.

Pubblicità
Avicola Marsilio

Alla preoccupazione sanitaria si aggiunge quella legata alla possibilità di nuovi incendi. La plastica è un materiale infiammabile e la sua concentrazione in luoghi non predisposti potrebbe favorire lo sviluppo di roghi difficili da contenere. Nella nota vengono richiamati i recenti incendi avvenuti negli impianti e nei siti per i rifiuti di Lequile, Ruffano e Casarano, indicati come «recenti e preoccupanti eventi incendiari».

La soluzione prospettata passa dall’individuazione di nuove destinazioni per i conferimenti. La Regione viene sollecitata a predisporre una rete alternativa, ricorrendo se necessario anche a strutture situate fuori dalla provincia di Lecce. Questo permetterebbe di ridurre la pressione sui siti salentini e di riportare gradualmente il servizio alla normalità.

La Prefettura richiama infine la necessità di un’intesa tra Regione, Ager, Comuni e operatori della filiera del riciclo. L’urgenza è impedire che la saturazione degli impianti si trasformi in una presenza crescente di sacchi nelle abitazioni, negli esercizi commerciali e lungo le strade.

Pubblicità
Ciullo