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Trent’anni lontana dal mare non sono bastati a cancellarne la storia. Ramasoon è tornata a navigare e da San Foca si prepara ora a riannodare il filo con quel passato sportivo che, oltre mezzo secolo fa, la portò fino alle Olimpiadi.
La storica classe Tempest firmata Bianchi & Cecchi, riportata in acqua dopo un impegnativo percorso di restauro durato un anno e mezzo, rappresenta oggi uno dei progetti più significativi nati attorno al Circolo Nautico e della Vela San Foca ASD. Sarà proprio da qui che prenderà avvio la trasferta verso la Francia per partecipare, dal 10 al 17 ottobre, al Tempest World Championship 2026, organizzato dallo Yacht Club de Cannes.
In acqua saranno 39 gli equipaggi iscritti. Tra loro anche il Ramasoon Sailing Team, espressione del progetto cresciuto a San Foca e unico equipaggio chiamato a difendere i colori italiani nella competizione iridata.
Dalla Svezia alle Olimpiadi di Kiel
Quella di Ramasoon è una storia che attraversa Paesi, epoche e grandi appuntamenti della vela internazionale.
Costruita nei cantieri italiani, nel 1971 partecipò al Mondiale Tempest disputato in Svezia, gareggiando sotto i colori della Thailandia. Un anno più tardi arrivò la pagina più prestigiosa: la partecipazione alle regate dei Giochi olimpici di Monaco 1972, disputate nelle acque di Kiel.
Al timone c’era una figura entrata nella storia dello sport internazionale, il Principe Bira di Thailandia, personaggio capace di legare il proprio nome tanto alla vela quanto al mondo delle competizioni motoristiche.
Poi il lungo silenzio, durato più di trent’anni, fino alla decisione di riportare Ramasoon alla vita.
Un restauro diventato progetto collettivo
Il recupero dell’imbarcazione è andato ben oltre il semplice intervento tecnico. Attorno allo scafo si è raccolto a San Foca un gruppo di appassionati che ha messo insieme esperienza, lavoro manuale, competenze artigianali e memoria marinaresca.
Un percorso condiviso che ha contribuito anche alla nascita del Circolo Nautico e della Vela San Foca ASD, fondato nel dicembre 2025.
L’associazione punta a tramandare i saperi legati al mare, valorizzare le tradizioni delle comunità costiere e creare occasioni di confronto tra generazioni diverse, mettendo in relazione velisti, pescatori e diportisti.
Ramasoon è diventata così qualcosa di più di una barca restaurata: il simbolo concreto di una cultura del mare che a San Foca ha trovato nuove energie, competenze e persone disposte a raccoglierne l’eredità.
Dal Salento alla Costa Azzurra
Terminate le prove e le operazioni di messa a punto nelle acque del Salento, il team è pronto a lasciare San Foca per la trasferta verso Cannes.
Lì Ramasoon tornerà a confrontarsi con gli equipaggi internazionali della classe Tempest, riprendendo una storia agonistica rimasta sospesa per decenni.
A più di cinquant’anni dalle sue prime imprese internazionali, quella stessa barca che attraversò la vela olimpica torna dunque sulla linea di partenza. Questa volta il viaggio comincia da San Foca, con destinazione Costa Azzurra e con a bordo una storia fatta di vele, memoria, competenze e passione per il mare.




