Revolea, una nuova vita per gli ulivi salentini colpiti dalla Xylella

In un momento storico complesso e delicato, in cui il Salento è quotidianamente preda di azioni volte alla distruzione di un territorio e di un’identità c’è chi, con estrema convinzione, manifesta la propria vocazione a ricostruire, a rigenerare, trasformando la nostalgia in un motore di progettualità futura. 

Da questa urgenza etica e sociale prende vita Revolea, un progetto ambizioso che elegge la bellezza intrinseca della natura, colta nella sua imperscrutabile e dolorosa unicità, a punto di partenza per una vera e propria rinascita collettiva.

Nel paesaggio salentino, dopo la Xylella, molti ulivi non sono più vitali ma conservano ancora forma, storia e materia. 

Basta percorrere in lungo e in largo le strade del Tacco d’Italia per imbattersi in quelli che un tempo erano rigogliosi uliveti, modellati e fortificati dal passare dei secoli, mentre oggi appaiono come distese di armature senza soldati, ma che conservano intatta la forma, la materia e la straordinaria capacità di raccontare il tempo, il legame viscerale con la terra e la cultura della cura, dimostrando in modo tangibile che, anche quando il ciclo biologico dell’albero si interrompe, il suo legno custodisce una memoria inestimabile che merita di essere salvata. 

Quella materia lignea, così ricca di venature, nodi e storia, possiede la forza intrinseca per farsi oggetto di design, struttura architettonica, opera d’arte o nuova forma di alto artigianato contemporaneo, capace di dialogare con il presente. 

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Revolea nasce proprio per cambiare la prospettiva comune, ponendosi l’obiettivo di osservare, mappare e valorizzare questo immenso patrimonio diffuso prima che vada perduto o dimenticato.

Non è un servizio di abbattimento o smaltimento, ma una soluzione etica e creativa per valorizzare il patrimonio degli ulivi salentini dopo la Xylella.

Un progetto che vive nel territorio salentino e cresce grazie alle persone che lo abitano: proprietari di terreni, cittadini sensibili, agricoltori, artigiani e giovani creativi sono chiamati a raccogliersi attorno a questa grande chiamata all’azione per tessere una rete comunitaria e costruire, insieme, una mappa condivisa degli ulivi da sottrarre all’oblio. 

Attraverso una semplice segnalazione, effettuata attraverso il form del sito  su www.revolea.it/segnalazioni/#form-segnalazioni indicando la posizione dell’albero e caricando una o più foto dimostrative, ciascun cittadino permetterà a Revolea di raccogliere informazioni utili sul legno di ulivo presente nel territorio, per comprendere dove si trova, in che condizioni è e quale potenziale può avere.

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La segnalazione non avvia automaticamente il recupero, ma la conoscenza dello status attuale è il primo, fondamentale passo lungo questa filiera: serve infatti a capire dove si trova l’ulivo potenzialmente recuperabile e quale valore può avere in future azioni di riuso.

Successivamente, attraverso l’incontro guidato tra la materia grezza e l’estro di designer, scultori e maestranze locali, quel legno antico e sapiente potrà essere lavorato nel rispetto della sua natura per trasformarsi in un pezzo unico di artigianato o in un’opera d’arte capace di donargli una nuova luce.

Con Revolea, il Salento dimostra la straordinaria capacità di non cancellare il proprio dolore, ma di metabolizzarlo e convertirlo in bellezza diffusa, invitando l’intera comunità a prendere in mano gli strumenti del fare per scrivere insieme un capitolo inedito, sostenibile e luminoso della propria storia.

www.revolea.it/

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