Rifiuti abbandonati, controlli rafforzati in tutta la provincia di Lecce

Prosegue il rafforzamento delle attività di controllo contro l’abbandono illecito dei rifiuti in tutta la provincia di Lecce.

In attuazione della strategia delineata nel Protocollo d’intesa sottoscritto il 16 gennaio 2025, con una circolare del 31 luglio indirizzata ai sindaci e al presidente della Provincia di Lecce, la Prefettura ha disposto un ulteriore potenziamento dei servizi di vigilanza e contrasto sull’intero territorio provinciale.

Il provvedimento prende le mosse dai risultati contenuti nel rapporto informativo del Comando della Polizia Provinciale, relativo alle attività svolte, congiuntamente ai Comandi di Polizia Locale dei comuni della provincia, nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 maggio 2026.

Dal documento emerge l’efficacia dell’azione condivisa tra i diversi soggetti coinvolti. Le attività di monitoraggio, avviate sia autonomamente sia in seguito alle segnalazioni di cittadini e associazioni, si sono concentrate soprattutto lungo le strade statali e provinciali, nelle aree periferiche dei centri abitati, nelle zone agricole e nei siti interessati da cantieri o operazioni di sgombero.

Centrale si è rivelata la collaborazione tra la Polizia Provinciale e le Polizie Locali, sostenuta da un costante scambio di informazioni. Un contributo significativo è arrivato anche dai sistemi di videosorveglianza, dalle fototrappole e dalle Guardie Ecologiche Volontarie, che hanno trasmesso oltre 25 segnalazioni, prevalentemente nell’agro del Comune di Lecce.

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Nei primi cinque mesi dell’anno sono stati effettuati oltre 200 sopralluoghi ambientali e sono stati individuati più di 50 siti interessati dall’abbandono di rifiuti. Oltre 20 persone sono state deferite all’Autorità giudiziaria, mentre sono state contestate più di 25 sanzioni amministrative.

Particolare attenzione è stata riservata alle strade maggiormente interessate dai flussi turistici, attraverso la collaborazione con Anas e con il Servizio Viabilità della Provincia. L’attività ha consentito la rimozione di oltre 20 tonnellate di rifiuti indifferenziati e di materiali speciali pericolosi lungo le arterie provinciali.

Il rapporto evidenzia inoltre l’impegno nel contrasto allo smaltimento illecito di rifiuti liquidi sui terreni agricoli e all’abbandono di materiali destinati alla successiva combustione. Diverse condotte sono state documentate mediante appostamenti e attraverso l’impiego delle fototrappole.

Nonostante i risultati ottenuti, il fenomeno continua a mostrarsi profondamente radicato nel territorio. Per questa ragione, il prefetto di Lecce, Natalino Manno, ha invitato i sindaci a intensificare ulteriormente le attività di controllo e vigilanza nei rispettivi comuni.

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«In linea con la strategia definita dal Protocollo d’intesa, l’obiettivo è quello di rendere ancora più efficace la rete di prevenzione e contrasto attraverso uno stretto raccordo operativo tra i Comandi di Polizia Locale, la Polizia Provinciale, le Forze dell’Ordine e, in particolare, l’Arma dei Carabinieri tramite il reparto di specialità dei Carabinieri Forestali», ha affermato il prefetto.

È stato quindi auspicato un innalzamento del livello di attenzione e di intervento, «perché solo con un’azione capillare, coordinata e sinergica si può eradicare un fenomeno che deturpa il territorio salentino e ne compromette la vivibilità».

La Prefettura continuerà a monitorare l’attuazione delle misure previste dal Protocollo, nella consapevolezza che la salvaguardia del territorio rappresenti una responsabilità condivisa tra istituzioni e comunità. La tutela dell’ambiente e della salute pubblica passa infatti attraverso la collaborazione e il contributo di tutti.

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