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di Giuseppe Cerfeda
Dopo aver citato Giorgio Gaber che già negli anni ’70 aveva messo a fuoco la politica, che non ha affatto cambiato i suoi connotati, né a destra né a sinistra, anche oggi parliamo di incendi.
Attualità e cronaca lo pretendono.
Nel Salento il fuoco ha assunto i contorni di una vera emergenza sociale: consuma campagne, pinete, uliveti, minaccia abitazioni, mette a rischio persone e lavoro, intacca l’immagine stessa di una terra fondata su paesaggio, agricoltura e accoglienza.
Per fare il punto sulla situazione, il Prefetto di Lecce Natalino Manno ha convocato una riunione urgente dedicata al fenomeno degli incendi boschivi e di interfaccia. Un confronto ampio, con tutte le componenti del sistema di protezione civile e con i soggetti chiamati, a vario titolo, alla prevenzione, al controllo e al contrasto dei roghi.
Alla riunione hanno preso parte, tra gli altri, il consigliere regionale Stefano Minerva, il Commissario Straordinario NUE, i vertici delle Forze di Polizia, i Vigili del Fuoco, la Capitaneria di Porto, la Provincia di Lecce, i Comuni del territorio, A.R.I.F., il Coordinamento provinciale del Volontariato di Protezione Civile e l’Ente Parco Otranto-Santa Maria di Leuca.
RINFORZI PER I VIGILI DEL FUOCO E PUNTI IDRICI SUL TERRITORIO
Dal vertice è emerso l’impegno congiunto di Prefettura, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, amministrazioni locali e volontariato. Una macchina complessa, già sotto pressione, chiamata a intervenire con maggiore rapidità in una fase dell’anno particolarmente esposta.
A dare supporto immediato arriveranno 48 unità aggiuntive dei Vigili del Fuoco, inviate dal Ministero dell’Interno a Lecce per 60 giorni.
Tra queste anche 8 Capi Squadra, destinati a rafforzare il dispositivo operativo sul campo.
Previsti inoltre ulteriori mezzi, che saranno acquistati dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco.
Sul piano logistico, gli Enti locali stanno rispondendo all’appello del Prefetto per l’attivazione dei punti di approvvigionamento idrico in collaborazione con Acquedotto Pugliese.
Due saranno operativi dalla prossima settimana nelle località di San Cataldo e Torre dell’Orso, con l’obiettivo di ridurre i tempi di rifornimento dei mezzi impegnati nello spegnimento.
TERRENI INCOLTI, ORDINANZE E CONTROLLI
Uno dei nodi principali resta quello della prevenzione.
Molti incendi trovano terreno fertile in aree incolte, fondi privati abbandonati, cigli stradali non ripuliti, sterpaglie lasciate a seccare sotto il sole. Spazi che diventano corridoi di propagazione delle fiamme.
Diverse amministrazioni comunali hanno già adottato e pubblicato ordinanze sindacali per la pulizia dei terreni privati e delle aree incolte.
Il Prefetto ha invitato i sindaci a rafforzare vigilanza e controlli, sanzionando i proprietari che non rispettano gli obblighi previsti.
La cura dei fondi privati viene così richiamata come parte integrante della sicurezza collettiva.
Ogni omissione può pesare sull’incolumità pubblica, sull’ambiente, sull’economia locale.
Centrale anche il ruolo del Volontariato di Protezione Civile, chiamato a contribuire all’osservazione, al monitoraggio del territorio e al primo intervento, nel rispetto delle competenze assegnate.
INDAGINI SUI ROGHI: UNA PERSONA DEFERITA PER CASARANO
Accanto alla prevenzione proseguono le attività investigative.
I Carabinieri Forestali stanno coordinando le indagini per individuare i responsabili dei roghi, fatti che configurano reati gravi e che producono danni rilevanti alla sicurezza, all’ambiente e all’immagine del Salento.
Una persona è già stata deferita all’Autorità Giudiziaria perché ritenuta responsabile dell’incendio divampato sabato scorso nel territorio di Casarano.
Risultano in fase avanzata anche gli accertamenti sull’incendio scoppiato nella stessa giornata nella pineta di Torre San Giovanni, a Ugento.
Il controllo del territorio sarà ulteriormente intensificato dopo un Tavolo tecnico convocato dal Questore Giampietro Lionetti con tutte le Polizie Locali della provincia.
IL CONTRIBUTO DELL’AEROCLUB E LE MISURE REGIONALI
Alla rete di monitoraggio darà il proprio contributo anche l’Aeroclub “Vega Ulm” di Lecce.
Durante i sorvoli con ultraleggeri privati, a titolo volontaristico, l’associazione concorrerà all’avvistamento di eventuali focolai.
Il raccordo operativo con le componenti del sistema di protezione civile sarà definito in un prossimo incontro con Carabinieri Forestali, Vigili del Fuoco e Regione Puglia.
Il consigliere regionale Stefano Minerva ha raccolto le sollecitazioni emerse durante la riunione.
Tra i punti indicati, la necessità di arrivare rapidamente alla convenzione con i Vigili del Fuoco per la campagna AIB, l’attivazione tempestiva degli elicotteri della flotta regionale per il supporto alle operazioni di spegnimento e il potenziamento delle attività di prevenzione da parte degli Enti locali.
La Regione sta inoltre predisponendo lo stanziamento di 2 milioni di euro direttamente ai Comuni per agevolare la pulizia delle strade. Previsti anche 30 milioni di euro per favorire le attività di espianto degli uliveti colpiti dalla Xylella, indicati come una vera “miccia esplosiva” capace di favorire incendi di vasta estensione.
L’APPELLO DEL PREFETTO
A margine della riunione, il Prefetto ha richiamato la necessità di una risposta collettiva: «L’emergenza incendi nel Salento non è una questione spendibile solo sul piano della gestione tecnica, ma una sfida collettiva che tocca la sicurezza e l’identità del nostro territorio. Le istituzioni e lo Stato stanno mettendo in campo ogni risorsa possibile, ma è fondamentale che tutti facciamo fronte comune. Dai sindaci ai singoli cittadini, la responsabilità e la collaborazione di ciascuno sono l’arma più potente per fermare i roghi e isolare i criminali».
La stagione più fragile è appena cominciata.
Il Salento non può più limitarsi a inseguire le fiamme.
Servono controlli, pulizia, mezzi, indagini, coordinamento, presenza quotidiana sul territorio.
Ogni incendio spento in tempo salva un pezzo di paesaggio.
Ogni incendio evitato salva una parte di futuro.




