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Attualità

Ruffano vota con il…quorum

A Ruffano, Antonio Rocco Cavallo conquista il terzo mandato consecutivo superando non un avversario politico, ma la sfida del quorum, con un’affluenza record del 59,93% persino superiore a quella delle precedenti elezioni con tre candidati

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di Lorenzo Zito


A Ruffano non è più il quorum a fare notizia ma il modo in cui è stato superato. 


In una competizione con una sola lista in campo, senza avversari sulla scheda e con un clima pubblico segnato da mesi complessi, l’affluenza non solo ha retto, è cresciuta rispetto alla precedente tornata amministrativa, quando i candidati sindaco erano tre.


È questo il dato politico più rilevante che arriva dalle urne: Antonio Rocco Cavallo torna alla guida del Comune con un terzo mandato consecutivo, dopo le vittorie del 2017 e del 2022, ma soprattutto lo fa superando l’asticella più insidiosa della vigilia.


Non quella del confronto con un altro candidato, che nessuno ha scelto di sostenere come alternativa, ma quella dell’astensione.


In caso di lista unica, la legge impone che si rechi alle urne almeno il 40% degli aventi diritto.


Ruffano quella soglia l’ha superata già nella serata di domenica, quando alle 23 l’affluenza aveva raggiunto il 46,76%.


A scrutinio concluso, il dato finale si è attestato al 59,93%: 4.613 votanti su 7.697 elettori.


Quattro anni fa, nel 2022, quando la competizione vedeva in campo tre candidati sindaco, l’affluenza si era fermata al 58,46%.


In uno scenario simile, il rischio era vedere una parte del paese restare a casa. È accaduto il contrario.


Ruffano ha partecipato più di prima. E questo trasforma una vittoria formalmente prevedibile in un risultato politicamente significativo.


Cavallo non ha battuto un antagonista, perché antagonisti non ce n’erano.

Ha battuto il rischio dell’astensione, la freddezza di una competizione senza alternativa e il peso di un anno amministrativamente e socialmente complicato.


Il terzo mandato consecutivo fonda le basi su una fiducia che va oltre il rapporto col primo cittadino. Lo dice il dato delle preferenze.


Lo spoglio ha premiato in modo netto i volti della precedente esperienza amministrativa, confermando interamente i nomi di giunta che lo hanno affiancato fino al 2025.


Franco De Vitis è stato il più suffragato con 1.293 preferenze, Claudio Sparascio ha raccolto 1.138 voti, Pamela Daniele 1.003, Angela Rita Bruno 809.

Sono i quattro nomi più forti della lista dopo Cavallo e rappresentano, nei fatti, l’ossatura della continuità. Il più vicino, primo tra le new entry, è Pierpaolo Meraglia, con 738 preferenze.


Ma è la vecchia guardia ad aver trainato la riconferma, portando in dote un radicamento personale che va oltre la semplice appartenenza alla lista.


In questo senso, la nuova amministrazione nasce già con una direzione abbastanza chiara. Le urne hanno indicato una gerarchia politica e hanno tracciato una strada: con tutta probabilità, le deleghe seguiranno uno schema vicino a quello con cui ci era congedati un anno fa. 


A fare da sfondo all’avvio del nuovo mandato ci sarà anche il passaggio di giugno davanti al gup, nell’ambito dell’inchiesta a carico di Cavallo, quando si deciderà sull’eventuale rinvio a giudizio. 


Un appuntamento che nei mesi scorsi ha alimentato il dibattito sulle condizioni sociali in cui il paese si è approssimato alle urne. E su questo Cavallo commenta: «È stata una grande risposta democratica. All’assenza di una controparte, cosa che non avevamo auspicato, ha compensato la grande risposta di democrazia della cittadinanza, che si è dimostrata presente, partecipe e consapevole».


Un risultato che, per dimensioni, ha sorpreso anche lo stesso Cavallo. «Mi aspettavo di superare il quorum», spiega, «ma non con una risposta così forte, tale da superare persino il dato della precedente tornata elettorale. È un segnale importante, che ci responsabilizza ancora di più».


La ripartenza, nelle parole del sindaco, è già cominciata. «C’è tanto da fare. Siamo già al lavoro dalle prime ore del primo giorno. Non ho avuto nemmeno il tempo di esprimere la mia gratitudine a tutti coloro che ci hanno sostenuti con così tanta forza e affetto».


Non si sbilancia invece sulle deleghe, ma riconosce che il voto ha indicato una direzione: «Non abbiamo ancora delineato i ruoli», chiarisce, «ma le urne hanno tracciato una strada».


Guardando ai numeri, tutto lascia immaginare che lo schema non sarà lontano da quello con cui ci si era congedati un anno fa. 


«A ogni modo», aggiunge Cavallo, «ognuno dei consiglieri avrà una mansione. Nessuno rimarrà senza compiti e per ciascuno le responsabilità saranno legate alle proprie competenze».


Curioso diventa, oggi, immaginare cosa sarebbe accaduto in caso di mancato raggiungimento del quorum. Della prosecuzione del commissariamento si sapeva. Molto meno si è ragionato, invece, sugli scenari politici che si sarebbero aperti dopo.


Chi non ha ritenuto maturo, opportuno o praticabile il contesto di oggi per una candidatura alternativa, avrebbe trovato la forza di farlo al prossimo appuntamento, in assenza di Cavallo? E, soprattutto: se davvero Ruffano viveva e vive una fase così delicata, attraversata da interrogativi amministrativi, giudiziari e sociali, la risposta più utile era lasciare che la partita si giocasse soltanto sul quorum consegnando, come è accaduto, l’intero consiglio comunale a una sola lista?


Fantasticare al passato su scenari alternativi è solo un gioco. La partita politica è ormai delineata. È quella delle responsabilità, invece, a non aver esaurito gli interrogativi.

Più di qualche dubbio, a riguardo, resta.


Attualità

Tricase, De Donno: «Subito al lavoro»

Il sindaco uscente ribalta il risultato del primo turno e si prepara a guidare la città per altri cinque anni. Ora la sfida più delicata sarà ricucire le fratture lasciate da una campagna elettorale lunga e aspra

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di Giuseppe Cerfeda

Antonio De Donno resta alla guida di Tricase.

Il verdetto del ballottaggio ha premiato il sindaco uscente che, ribaltando il risultato del primo turno, ha conquistato il secondo mandato con il 53,1% dei consensi, riuscendo a recuperare lo svantaggio iniziale nei confronti dello sfidante Andrea Morciano.

Una vittoria che assume il valore politico di una conferma, ma anche quello di un’investitura pesante in una fase particolarmente delicata per la vita pubblica cittadina.

La lunga campagna elettorale, caratterizzata da toni spesso duri e da uno scontro acceso, ha infatti lasciato in eredità un clima teso che ora dovrà necessariamente essere stemperato.

IL RIBALTONE DEL BALLOTTAGGIO

Il dato politico più significativo emerge proprio dalla capacità di De Donno di ricompattare attorno alla propria candidatura un consenso più ampio rispetto a quello raccolto al primo turno.

Se nella prima tornata Morciano aveva chiuso davanti con il 24,97% contro il 22,70% del sindaco uscente, il secondo turno ha raccontato una storia diversa, premiando la proposta di continuità amministrativa.

Nelle prime dichiarazioni rese a scrutinio concluso, De Donno ha scelto il registro dell’unità istituzionale, parlando di una «vittoria dell’intera città» e non soltanto della propria coalizione.

Il primo cittadino ha insistito sui concetti di «responsabilità, trasparenza e crescita condivisa», rivolgendo un ringraziamento «non solo ai sostenitori storici ma anche a quanti, dopo il primo turno, hanno deciso di convergere sul suo progetto politico».

Parole che delineano già la traiettoria del nuovo mandato per il quale «ci metteremo subito al lavoro»: consolidare quanto avviato nei primi cinque anni di amministrazione e, soprattutto, provare a ricostruire un tessuto politico e sociale apparso lacerato durante la corsa elettorale.

LA SFIDA PIÙ DIFFICILE: RIPORTARE SERENITÀ

Il compito più complesso per il sindaco riconfermato potrebbe non essere quello amministrativo.

La vera prova sarà probabilmente politica e culturale: riportare serenità nel confronto pubblico cittadino e abbassare il livello della conflittualità.

La sensazione diffusa, infatti, è che questa tornata elettorale abbia lasciato strascichi profondi, alimentando divisioni che rischiano di riflettersi anche sull’attività amministrativa futura.

Per questo motivo il secondo mandato di De Donno viene letto da molti osservatori come una fase chiamata non soltanto a governare, ma anche a ricomporre.

In quest’ottica sarà determinante la capacità della nuova maggioranza di costruire una classe dirigente credibile e duratura, favorendo il ricambio e valorizzando competenze nuove all’interno dell’amministrazione comunale.

L’OPPOSIZIONE TRA RIFLESSIONE E RILANCIO

Se per il centrodestra civico si apre la stagione della continuità amministrativa, per le opposizioni comincia inevitabilmente il tempo dell’analisi.

Andrea Morciano, a caldo, ha dapprima commentato laconico: «Con la rielezione di De Donno ha perso Tricase!».

Poi ha augurato «buon lavoro al sindaco», garantendo che «ci confronteremo in consiglio comunale dove eserciteremo un’opposizione ferma e senza sconti».

Più profonda appare, invece, la riflessione che dovrà attraversare l’area del centrosinistra che non è riuscita ad accedere al ballottaggio (ogni riferimento al Partito democratico è puramente voluto, NdA).

I numeri usciti dalle urne impongono una revisione complessiva delle strategie politiche, dei rapporti interni e della capacità di rappresentare il territorio.

Il rischio evidenziato da molti è quello di una politica ripiegata su dinamiche interne e interessi di corto respiro, incapace di intercettare realmente le esigenze della comunità.

Da qui la necessità, per le opposizioni, di ripartire da un lavoro di ricostruzione politica e organizzativa che rimetta al centro il confronto e la partecipazione.

Non solo: dai si dice e pare che, sembrerebbe anche opportuno riguadagnare una certa indipendenza da ingerenze esterne.

LA NUOVA GEOGRAFIA DEL CONSIGLIO COMUNALE

Con la vittoria al ballottaggio, la coalizione guidata da Antonio De Donno conquista dieci seggi di maggioranza, mantenendo il controllo dell’assise comunale.

La lista “Tricase Responsabile” porta in consiglio Vito Zocco, Rosanna Zocco, Marco Marra e Federica Esposito.

Tre seggi vanno invece a “SìAmo Tricase” con Rocco Piceci, Francesca Longo e Anna Ruberto.

Due rappresentanti spettano a “Per Tricase” e sono Rocco Martella e Ippazio Cazzato; Fernando Dell’Abate sarà il riferimento di “Tricase Protagonista”.

Ovviamente, alcuni dei consiglieri di maggioranza che risultano eletti, potrebbero essere nominati assessori e sarebbero quindi sostituiti dai primi dei non eletti della stessa lista di appartenenza.

Tra i banchi dell’opposizione siederanno Andrea Morciano e Dario Martina per la coalizione civica arrivata al secondo turno, Vincenzo Chiuri e Simone Coluccia per il centrosinistra, oltre agli ex candidati sindaci Claudio Pispero e Giovanni Carità.

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Attualità

Tartarughe marine: il Centro Recupero di Calimera cerca volontari 

La ricerca dei volontari per il monitoraggio delle spiagge in provincia di Lecce

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Con l’avvio della stagione di nidificazione 2026, dall’ 8 giugno parte la campagna di monitoraggio all’alba per individuare e proteggere eventuali nidi di tartaruga marina.

Non è richiesta esperienza: i volontari saranno formati e coordinati dal Centro Recupero Tartarughe Marine di Calimera del Museo di Storia Naturale del Salento.

L’obiettivo è semplice ma fondamentale: individuare tempestivamente eventuali tracce lasciate dalle tartarughe marine durante la risalita dal mare, così da poter segnalare, verificare e proteggere i possibili nidi.

I monitoraggi si svolgeranno alle prime luci dell’alba, il momento più adatto per osservare la spiaggia prima che il caldo aumenti e prima che il passaggio di persone, mezzi o attività balneari possa cancellare le tracce sulla sabbia.

I volontari saranno invitati a controllare la spiaggia più vicina o più comoda rispetto alla propria posizione. Non è necessario garantire una presenza quotidiana: ciascuno potrà comunicare la propria disponibilità e coordinarsi con il gruppo operativo.

L’attività è semplice ma molto utile: consiste nel camminare lungo la riva, osservando con attenzione la sabbia alla ricerca di eventuali segni compatibili con il passaggio di una tartaruga marina. In caso di tracce sospette, i volontari non dovranno intervenire direttamente, ma contattare il personale autorizzato del Centro, che provvederà alle verifiche e alle eventuali procedure di tutela. Non è richiesta alcuna esperienza pregressa.

Tutti i partecipanti riceveranno le indicazioni necessarie per svolgere correttamente il monitoraggio e saranno costantemente aggiornati e coordinati dal Centro Recupero Tartarughe Marine di Calimera.

Partecipare significa contribuire in modo concreto alla tutela di una specie simbolo del nostro mare e alla protezione delle spiagge che, ogni anno, possono diventare luoghi di nidificazione.

Il Centro Recupero Tartarughe Marine di Calimera invita cittadini, residenti, operatori balneari, appassionati di natura e frequentatori abituali delle spiagge a unirsi alla rete di monitoraggio.

Anche una sola mattina può fare la differenza!

Informazioni e adesioni

Per informazioni, aggiornamenti e coordinamento è possibile scrivere al numero:

+39 320 658 6551

È inoltre possibile entrare direttamente nel gruppo WhatsApp dedicato tramite il seguente link

Centro Recupero Tartarughe Marine di Calimera
Museo di Storia Naturale del Salento
Tel. +39 320 658 6551
Email: crtm@msns.it

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Attualità

Casarano: la vittoria è di De Nuzzo

Il nuovo sindaco di Casarano è Ottavio De Nuzzo che con il 52% delle preferenze si riconferma alla guida del palazzo di città

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Si sono chiusi alle ore 15 i seggi per il turno di ballottaggio delle elezioni comunali.

L’affluenza definitiva si è attestata al 52,11%, rispetto al primo turno, quando aveva votato il 59,72% degli aventi diritto. Alle ore 23 di ieri l’affluenza parziale era stata del 39,79%.

I risultati

A vincere questa tornata elettorale, al secondo turno, è Ottavio De Nuzzo con il 52,34%. Lo sfidante, Marco Nuzzo si assesta al 47,66%.

Anche a Casarano, come a Tricase, l’elettorato ha premiato la continuità amministrativa che consentirà al neo eletto sindaco di proseguire nel suo secondo mandato.

I numeri del primo turno

Nella tornata elettorale che ha portato al ballottaggio sono state scrutinate complessivamente 11.079 schede, con un’affluenza attestata al 59,72% dei 18.551 aventi diritto.

Ottavio De Nuzzo aveva chiuso in testa con il 40,08% delle preferenze. Alle sue spalle Marco Nuzzo con il 25,85%.

Più staccati gli altri candidati sindaco: Laura Parrotta aveva raccolto il 16,72% dei voti, mentre Luigi Anastasia si era fermato al 13,63%.

Al termine dello scrutinio del primo turno sono state registrate 165 schede nulle, 50 schede bianche e nessuna scheda contestata.

I risultati del primo turno avevano dunque certificato il netto vantaggio di Ottavio De Nuzzo, senza però consentirgli di superare la soglia necessaria per l’elezione al primo turno, rendendo così decisivo il ballottaggio contro Marco Nuzzo per la scelta del nuovo primo cittadino.

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