Fevi

Nel Salento gioia alle… 5 Stelle

Raffaele Fitto lo aveva previsto ed un fuorionda rubato aveva fatto rimbalzare su tutti i social un avvertimento ai suoi alleati: “Al sud rischiamo che il Movimento 5 Stelle faccia il pieno”. Mai previsione fu così azzeccata, e il “cappotto” c’è stato soprattutto nella “sua” Puglia e nel “suo” Salento.

I pentastellati si sono aggiudicati tutti i collegi uninominali della provincia di Lecce e  tutti quelli della regione.

Così hanno guadagnato il diritto di sedere alla Camera dei deputati Michele Nitti (Puglia 07 – Lecce), Maria S. Alemanno (Puglia 08 – Nardò) e Nadia Aprile (Puglia 09 – Casarano).

A Palazzo Madama invece vanno sicuri Iunio Valerio Romano (Pugia 08  – Lecce) e Barbara Lezzi (Puglia 09 – Nardò).

Massimo D’Alema (Leu), ultimo al collegio uninominale Puglia 08 – Nardò

Tanti i nomi eccellenti esclusi: Saverio Congedo (Centrodestra) Sergio Blasi (Centrosinistra), Salvatore Piconese (Liberi e Uguali) alla Camera; Dario Stefàno (Centrosinistra), l’ex vice ministro Teresa Bellanova (Centrosinistra), l’ex sindaco di Otranto Luciano Cariddi (Centrodestra) e, soprattutto, Massimo D’Alema (Leu, arrivato addirittura ultimo nel suo collegio con il 3,9% delle preferenze) al Senato.

Per saperne di più sugli eletti ai collegi proporzionali dovremo invece attendere, uno dei tanti effetti collaterali di una legge elettorale che pare aver provocato solo danni.

Pubblicità
Esmoter

Proporzionale alla Camera – Puglia 02

Quel che è certo anche nel proporzionale è il dominio 5 Stelle nel Salento come in tutto il meridione: liste proporzionali dei pentastellati al collegio Puglia 02 della Camera hanno preso il 41,95% delle preferenze. Secondo partito Forza Italia con il 17,44). Nella coalizione di centrodestra storico risultato della Lega  con il 6,93%; Noi con l’Italia -Udc ha avuto il 5,43%, Fratelli d’Italia il 4,26%.

Nella coalizione di centrosinistra il Pd come nel resto del Paese denuncia un vero e proprio crollo: 13,86%. + Europa della Bonino l’1,56%, spiccioli per gli altri. Appena il 3,90 per Liberi e Uguali e l’1,14 per Casapound.

Proporzionale al Senato – Puglia 02

Anche nella corsa al Senato predominio delle liste proporzionali del Movimento 5 Stelle: 42,86%. Nel centrodestra Forza Italia si è fermata al 19,34%; la Lega al 6,91, Fratelli d’Italia al 3,94 e Noi con l’Italia di Fitto al 3,80.

Nelcentrosinistra confermata al débacle del Partito democratico con appena il 14,38% delle preferenze. Liberi e Uguali di Grasso ha preso il 3,10%. sotto l’1% gli altri.

Pubblicità
Beneveni

Ed ora?

Dicevamo dei danni provocati dal Rosatellum: il più grosso è senza dubbio l’incertezza nella quale versa oggi il Paese che va verso una stagione di difficilissima governabilità come era stato ampiamente previsto alla vigilia.

In attesa di sapere se ci aspetterà un governo ibrido fatto di alleanze strane (M5S – Lega – Fratelli d’Italia: ce li vedete insieme?) o di un esecutivo tecnico in attesa di nuove elezioni, non ci resta che sottolineare alcuni dati incontestabili.

Come il fatto che gli elettori hanno scelto di votare contro chi  negli ultimi decenni ha guidato il Paese.

Matteo Renzi, da “rottamatore” a “rottamato”?

Ecco allora che il Movimento 5 Stelle è il partito più votato sia alla Camera che al Senato con un dato che si assesterà alla fine dei conteggi tra il 32 e il 33%.

Pubblicità
il Gallo pubblicità

In testa, a dire il vero, c’è la coalizione di centrodestra che comunque non raggiungerà i numeri per avere una maggioranza e soprattutto dovrà fare i conti con la nuova leadership di Matteo Salvini (Lega) che ha spodestato Silvio Berlusconi (Forza Italia), decretandone con ogni probabilità la fine politica.

Così come il voto ha “rottamato” Matteo Renzi che ha condotto il Pd ai minimi storici (sotto il 20%): un vero e proprio fallimento che probabilmente il rottamatore per eccellenza pagherà con le dimissioni forzate.