“Come spesso accade, dai riflettori all’oblio il passo è breve. Così accade che cadano nel disinteresse, fatte salve alcune eccezioni, anche vicende che hanno riempito a lungo strade e stampa. Ve la ricordate la multinazionale British American Tobacco, che pur producendo utili per migliaia di euro, ha deciso di chiudere per traslocare la produzione in paesi dove il costo e il diritto del lavoro sono nettamente inferiori? Bene, ad oggi la questione lavorativa, nonostante le rassicurazioni di tanti, è ancora più che aperta. Oggi presso la Provincia di Lecce si sarebbe dovuto tenere un incontro con una delle aziende, la HDS, individuata per la ricollocazione di 26 lavoratori precedentemente in forze alla BAT, per monitorare lo stato delle cose. Questa azienda, che al 30 gennaio scorso avrebbe dovuto corrispondere ai lavoratori le mensilità di dicembre e gennaio, aveva assunto l’impegno di presentarsi oggi in Provincia con assegni alla mano. Pare, invece, che abbia comunicato poche ore prima che, causa maltempo, non avrebbe potuto partecipare alla riunione. Bene, allora i lavoratori si sarebbero aspettati che quanto meno si fosse proceduto, in un mondo altamente tecnologizzato, a pagare telematicamente quanto dovuto. E invece no, il maltempo sembra aver reso impraticabili anche le autostrade dell’informazione.
Aleggiavano già dei dubbi sul reale interesse dell’azienda a sviluppare la propria attività nel Salento. Ritengo che il comportamento odierno, quantomeno poco serio, non faccia altro che rafforzare quei sospetti ed allarmare ulteriormente le 26 famiglie interessate, che alla tranquillità erano già state costrette a rinunciare fin dall’avvio dell’assurdo calvario cui l’intera vicenda BAT le ha condannate”.
On. Teresa Bellanova



