Sanità salentina, CISAL: “La rete ospedaliera la decide la Regione, non l’ASL Lecce”

Foto di repertorio

La Federazione CISAL Sanità Lecce interviene nel dibattito sulla presunta «riorganizzazione complessiva» della rete ospedaliera salentina, chiedendo di fare chiarezza sulle competenze istituzionali e sulle responsabilità nella programmazione sanitaria.

Secondo il sindacato, alcune dichiarazioni apparse sulla stampa avrebbero attribuito all’ASL Lecce competenze che spettano invece alla Regione Puglia. La definizione della struttura e della distribuzione dei presidi ospedalieri, sottolinea la CISAL, passa infatti attraverso il Piano di Riordino Ospedaliero, gli atti di programmazione sanitaria regionale e l’Atto Aziendale dell’ASL, chiamato a recepire gli indirizzi stabiliti a livello regionale.

In questa cornice viene richiamata anche la posizione dell’ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano. La Federazione sostiene che, oltre ad aver rispettato i requisiti generali, strutturali, tecnologici e organizzativi previsti dai decreti ministeriali, il presidio abbia ricoperto per decenni un ruolo di riferimento nell’intera provincia di Lecce.

«Per decenni il “Ferrari” è stato, dopo il “Vito Fazzi” di II livello, l’unico Ospedale di Riferimento dell’intera provincia di Lecce, mentre Copertino, Galatina, Gallipoli e Scorrano erano classificati come ospedali di base».

Secondo la posizione espressa dalla CISAL, il successivo declassamento del presidio casaranese a ospedale di base sarebbe stato conseguenza di una scelta politica e non di valutazioni legate a carenze strutturali o tecniche.

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Altro punto sollevato riguarda l’Atto Aziendale dell’ASL Lecce. La Federazione afferma di denunciare da oltre dieci anni la mancata approvazione dell’atto da parte della Regione Puglia e contesta, proprio alla luce di questa circostanza, la legittimità dei riordini ospedalieri adottati nel frattempo.

Nel comunicato viene inoltre evidenziato come alcune prese di posizione siano emerse soltanto dopo il mutamento del quadro politico regionale. Per CISAL, tuttavia, il nodo centrale resterebbe quello della programmazione e del rispetto delle procedure previste dalla legge.

La Federazione chiede quindi un Atto Aziendale approvato secondo le norme, una programmazione regionale trasparente e un confronto fondato sulle effettive competenze istituzionali.

«CISAL Sanità Lecce continuerà a vigilare affinché la sanità salentina sia governata nel rispetto delle norme e nell’interesse dei cittadini e dei lavoratori», conclude il segretario generale provinciale della Federazione CISAL Sanità Lecce, Giovanni D’Ambra.

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