La Cgil chiama tutti a raccolta per la giornata di sciopero e protesta del mondo della scuola prevista per venerdì 12 ottobre: “L’astensione dal lavoro”, fanno sapere dalla Segreteria FLC CGIL di Lecce, “riguarderà anche la scuola non statale e la formazione professionale. I docenti, il personale ATA, i dirigenti sono tutti chiamati ad astenersi dal lavoro per una giornata”. Perché? “Sono tante le cose che non vanno”, dicono alla CGIL, “cose vecchie ormai incancrenite e cose nuove che peggiorano una situazione già precaria e difficile: classi sovraffollate, edifici insicuri, licenziamento di migliaia di ATA e docenti, provvedimenti assurdi come quello relativo alla riconversione di docenti inidonei e ITP, l’aumento dei contributi a carico delle famiglie e il mancato trasferimento alle scuole dei fondi contrattuali stanno gettando scompiglio tra i lavoratori, gli studenti e le famiglie”. Secondo la FLC CGIL leccese, “ormai è evidente a tutti che questo Governo, pur di difendere gli interessi delle banche e della speculazione finanziaria, affossa i diritti dei lavoratori e lo stato sociale. La Legge di stabilità ne è l’ultima dimostrazione. Vogliono privatizzare il sistema d’istruzione e la ricerca pubblica ritenuti un lusso che il Paese non può permettersi. Per la scuola, oltre all’ulteriore blocco dei contratti e degli scatti d’anzianità, l’ultima trovata è l’aumento di un terzo dell’orario di lavoro a parità di salario per le scuole secondarie. Le conseguenze saranno maggiori carichi di lavoro per i docenti, la riduzione di migliaia di supplenze per gli spezzoni e di quelle brevi. Si tagliano quindi ulteriormente organico e risorse alla scuola pubblica in perfetta continuità con il Governo Berlusconi”. E il tanto pubblicizzato concorso? “In questo momento è inutile e costoso. La nuova legge sulle pensioni va cambiata perché blocca il rinnovamento di personale nella scuola e non tiene conto delle sue specificità. Le immissioni in ruolo non coprono tutti i posti vacanti, quindi il precariato non diminuisce. I problemi sono tanti e sempre di più. Eppure per cominciare basterebbero poche cose, alcune a costo zero. La FLC CGIL le ha proposte da tempo. Servirebbero per migliorare e rendere più efficienti le scuole e sbloccare le immissioni in ruolo di docenti e ATA e cancellare il precariato. Per cominciare basterebbe un po’ di volontà politica e un briciolo di buon senso”. Intanto scioperate. “Ora basta! Lo sciopero del 12 ottobre e le tantissime manifestazioni programmate insieme agli studenti chiederanno una radicale alternativa alle politiche del Governo Monti e del Ministro Profumo. I diritti dei lavoratori non sono merce”.
In occasione dello sciopero, venerdì 12, la FLC Cgil Lecce organizza un presidio dei lavoratori della scuola in Piazza Sant’Oronzo alle ore 11.
La FLC Cgil e la CGIL della provincia di Lecce “sostengono gli studenti e partecipano a “Liberi saperi – Libere persone”, la manifestazione da loro organizzata, insieme a UdS e Rete della Conoscenza, che si svolgerà nella stessa giornata dello sciopero, venerdì 12, e che prevede un corteo con concentramento da Porta Napoli alle ore 9. Uniti in una battaglia che vuole la conoscenza come infrastruttura portante e indispensabile per la crescita di questo Paese”.
Giuseppe Cerfeda