Secondo stralcio Maglie-Leuca, quattro sindaci e una sola domanda: quando finirà?

di Giuseppe Cerfeda

Una strada può anche andare piano. Le spiegazioni, però, dovrebbero correre.

Sul secondo stralcio della nuova SS 275, da Botrugno a Surano attraverso San Cassiano e Nociglia, il cantiere racconta una storia di attese, mezzi che si vedono meno, domande che si accumulano e percentuali che, viste da bordo strada, hanno il fascino discreto dei numeri del lotto.

Sul numero scorso de “il Gallo” avevamo raccontato un’opera che procede a velocità diverse e un tratto centrale apparso più lento degli altri. Avevamo cercato risposte dall’impresa, ottenendo soprattutto silenzi e una curiosa lezione sulla privacy mentre l’Anas ci ha aperto e dato le sue spiegazioni. Stavolta abbiamo scelto la strada più semplice: parlare con chi quei territori li amministra ogni giorno.

I quattro sindaci non usano lo stesso tono, e sarebbe artificioso farli sembrare un coro.

A Botrugno, Silvano Macculi registra un cantiere sostanzialmente fermo e chiede chiarimenti ad Anas.

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A Nociglia, Vincenzo Vadrucci osserva che una delle parti considerate più semplici avrebbe potuto avanzare più rapidamente e guarda con preoccupazione alle fasi future.

A San Cassiano, Oronzo Lazzari richiama un punto elementare: servono tempi certi, utili a Comuni, cittadini e imprese.

Da Surano, Francesco Rizzo stringe il problema in una frase che vale più di molte percentuali: la gente vuole sapere quando potrà percorrere la nuova strada.

Nessuno alza barricate. Nessuno mette in discussione l’utilità dell’opera.

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Tutti, però, chiedono qualcosa che in un cantiere pubblico dovrebbe essere ordinario: conoscere lo stato reale dei lavori, capire le ragioni dei rallentamenti, avere un calendario condiviso e una data credibile di conclusione.

È qui che la vicenda smette di essere una questione da addetti ai lavori.

La 275 accompagna da decenni promesse, ricorsi, varianti e attese di un territorio che ha imparato a diffidare dei tempi lunghi

Oggi le ruspe ci sono davvero.

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Proprio per questo ogni pausa pesa il doppio.

In queste due pagine diamo voce ai sindaci dei quattro Comuni attraversati dal secondo stralcio. Le loro risposte non cercano lo scontro. Chiedono chiarezza. Che, per una strada attesa da una generazione, dovrebbe essere il tratto più facile da completare.

«CHIESTI CHIARIMENTI AD ANAS»

Botrugno è il primo Comune interessato dal secondo stralcio della SS 275. Al sindaco Silvano Macculi abbiamo chiesto quale sia oggi il quadro del cantiere e quali risposte si attendano da Anas ora e nei prossimi mesi.

Il sindaco di Botrugno, Silvano Macculi

Il secondo stralcio comincia proprio dal territorio di Botrugno. Al di là delle percentuali complessive diffuse da Anas, lei oggi sa dire ai suoi cittadini a che punto sono realmente i lavori nel tratto che interessa il Comune e quale sia il ritardo accumulato rispetto al cronoprogramma?

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«L’ampliamento della SS 275 resta un’opera strategica per il nostro territorio. Dopo una fase di buona intensità fino alla pausa estiva, oggi il cantiere appare sostanzialmente fermo. Per questo abbiamo chiesto chiarimenti ad Anas, per conoscere lo stato reale dei lavori e i tempi previsti per la ripresa».

In questi mesi Anas o l’impresa hanno fornito al Comune un calendario aggiornato delle lavorazioni che riguardano Botrugno? Se sì, quali sono le prossime scadenze concrete; se no, ritiene accettabile che un’amministrazione attraversata da un’opera di questa portata non disponga di queste informazioni?

«Non esiste un calendario delle lavorazioni riferito al singolo Comune. Le amministrazioni interessate hanno sempre collaborato con Anas e con gli altri enti coinvolti, per favorire la realizzazione dell’opera. Ora, di fronte alla sospensione che registriamo, abbiamo ritenuto necessario chiedere chiarimenti puntuali».

Nel nostro precedente articolo era emersa tra alcuni sindaci l’ipotesi di un’iniziativa comune qualora il passo del cantiere non fosse cambiato. Quella possibilità esiste ancora e lei sarebbe disposto a chiedere formalmente ad Anas tempi, stato di avanzamento specifico del secondo stralcio e data prevista per la conclusione?

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«Tra le amministrazioni attraversate dalla 275 c’è sempre stata piena collaborazione, fin dalla fase progettuale. Se i lavori non riprenderanno in tempi brevi, chiederemo insieme un incontro ufficiale con i vertici di Anas e con le imprese incaricate, per avere un quadro chiaro sullo stato dell’opera, sulla ripresa del cantiere e sui tempi di conclusione».

«TEMPI PREOCCUPANTI»

Il sindaco di Nociglia, Vincenzo Vadrucci esprime perplessità.

Sindaco, Anas parla di una produzione media del 10 per cento sull’intero primo lotto, un dato che però non consente di capire quanto sia avanzato il secondo stralcio. Il Comune di Nociglia dispone di numeri più precisi oppure anche voi state giudicando il cantiere soprattutto da ciò che si vede sul territorio?

Il sindaco di Nociglia, Vincenzo Vadrucci

«I dati ufficiali sono quelli comunicati da Anas e non ne abbiamo di diversi. Quello che vediamo sul territorio, però, è evidente: il cantiere è sostanzialmente fermo. Questa doveva essere una delle parti più semplici dell’opera, perché non interferisce con la viabilità e avrebbe potuto procedere molto più spedita. Se questi sono i tempi, c’è da essere molto preoccupati per quando si arriverà alla realizzazione dei ponti».

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Ci sono oggi questioni ancora aperte tra Comune, Anas e impresa — interferenze, accessi, viabilità, espropri o altri aspetti tecnici — che possono incidere sui tempi del tratto che attraversa Nociglia? E, se ci sono, quali sono?

«Tutti i Comuni, noi compresi, sono stati velocissimi nel rilasciare le autorizzazioni necessarie. Abbiamo anche incontrato diversi cittadini proprietari dei terreni interessati, cercando insieme soluzioni che non intralciassero i lavori. Da parte nostra c’è sempre stata, e continua a esserci, la massima disponibilità a risolvere qualsiasi problema».

I sindaci rappresentano il primo livello istituzionale al quale i cittadini chiedono spiegazioni. Lei ritiene di avere ricevuto finora da Anas e dall’impresa informazioni sufficientemente tempestive e dettagliate oppure c’è un problema di trasparenza sul reale andamento del secondo stralcio?

«Con Anas i rapporti sono da sempre improntati alla massima collaborazione e trasparenza. Fin dalla fase progettuale abbiamo trovato disponibilità al dialogo per risolvere le questioni che si sono via via presentate, e auspichiamo che anche nella fase realizzativa possa esserci questo continuo e costante scambio di informazioni. Con l’impresa, invece, a oggi non abbiamo mai avuto contatti diretti: le informazioni sull’andamento dei lavori le abbiamo apprese dai giornali. Auspico di poter presto interloquire con un suo rappresentante, per avviare ogni forma di collaborazione utile a favorire il completamento dell’opera».

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«CI DIANO TEMPI CERTI»

La richiesta di accelerare i tempi giunge dal comune di San Cassiano con il sindaco, Oronzo Lazzari.

Il sindaco del comune di San Cassiano, Oronzo Lazzari

San Cassiano si trova nel cuore del secondo stralcio. Quali conseguenze concrete dell’andamento del cantiere state registrando sul territorio e quali segnalazioni arrivano oggi al Comune da cittadini e attività?

«La posizione di San Cassiano non fa riscontrare grosse criticità nella logistica; immissione ed uscita sono rimaste invariate, non si segnalano, pertanto, rilevanti segnalazioni».

Anas ha riconosciuto scostamenti rispetto al cronoprogramma generale. A voi è mai stato comunicato quanto di quello scostamento riguardi precisamente il tratto Botrugno–Surano e quali siano le cause specifiche del passo più lento che abbiamo riscontrato sul campo?

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«Nello specifico non ci sono state comunicazione da parte di Anas».

Se tra qualche mese la situazione dovesse apparire sostanzialmente immutata, quale dovrebbe essere, secondo lei, la risposta dei quattro Comuni: limitarsi a chiedere chiarimenti oppure pretendere un cronoprogramma pubblico, dettagliato e verificabile del secondo stralcio?

«Al di là di tutto un cronoprogramma è necessario, avere tempi certi aiuta le amministrazioni comunali, i cittadini e le aziende. Comprendiamo bene quanto sia difficile gestire le tempistiche di un’infrastruttura così impegnativa, ma non possiamo perdere altro tempo. La nuova 275 è fondamentale sia in termini di sicurezza sia in termini di logistica».

«ORA CHIAREZZA»

Un cronoprogramma ufficiale invece, è la richiesta promossa dal comune di Surano, dal sindaco Francesco Rizzo.

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Il sindaco di Surano, Francesco Rizzo

A Surano il contrasto è particolarmente evidente: termina il secondo stralcio e, procedendo verso sud, il cantiere restituisce l’impressione di un’attività più intensa. Riscontra questa differenza?

«Qualche differenza di intensità tra un tratto e l’altro si percepisce, ed è normale in un cantiere così grande e complesso. Per quanto riguarda il tratto che ci interessa, quello di Surano, abbiamo notato un rallentamento. So che ci sono state alcune questioni tecniche da approfondire, legate alla gestione del cantiere. Ho piena fiducia nel lavoro di Anas e dell’impresa, ma come sindaco ho il dovere di chiedere chiarezza. Chiederò un aggiornamento puntuale sullo stato dei lavori, così da poter informare correttamente i miei cittadini che giustamente vogliono essere informati».

Anche se gli altri tratti avanzassero regolarmente, un ritardo significativo tra Botrugno e Surano rischierebbe di condizionare la funzionalità dell’intera nuova 275. È un rischio che, come sindaco, considera concreto e ne avete discusso direttamente con Anas?

«Il rischio che un tratto rallenti l’intera funzionalità esiste, ed è proprio per questo che stiamo lavorando in squadra.

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Con i colleghi sindaci di Botrugno, San Cassiano e Nociglia apriremo un dialogo con Anas. L’obiettivo di tutti è lo stesso: che la strada funzioni tutta insieme. Sono convinto che Anas abbia ben presente questa criticità. Quello che chiediamo è solo di mantenere alta l’attenzione sul tratto centrale, perché è quello che tiene insieme tutta l’opera e che più impatta sulla viabilità dei nostri paesi. Nessuno vuole polemiche, vogliamo solo che l’opera si completi».

Se dovesse sedersi domani allo stesso tavolo con Anas, Todini e gli altri tre sindaci, quale sarebbe la prima risposta che chiederebbe?

«Ai cittadini non interessa la percentuale di avanzamento dei lavori che, peraltro, ognuno potrebbe interpretare a modo suo. I cittadini vogliono sapere quando potranno percorrere la nuova strada. Quindi a quel tavolo chiederei una sola cosa: un crono programma condiviso ed ufficiale, firmato da Anas e Todini, con una data certa di fine lavori. Siamo qui per dare una mano per quanto di nostra competenza e per mantenere un clima costruttivo, al fine di perseguire l’obiettivo comune dell’ammodernamento della SS 275».

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