
GdF: bilancio 3° trimestre 2010 su mercato del falso
La contraffazione, la pirateria intellettuale, le violazioni in materia di “made in Italy” e sicurezza dei prodotti hanno fatto registrare negli ultimi anni una crescita esponenziale. Si tratta di fenomeni criminali che determinano gravi conseguenze sul mercato e sui cittadini consumatori: evasione fiscale e contributiva, riciclaggio, sfruttamento del lavoro nero e irregolare, favoreggiamento e utilizzo dell’immigrazione clandestina, rischi per la salute dei consumatori. L’attività del Corpo è tradizionalmente finalizzata alla ricostruzione di tutti gli anelli della “filiera del falso”: “a monte” (ovverosia allo stadio della contraffazione di marchi e brevetti e dell’importazione di prodotti con marchi contraffatti) e “a valle” (cioè nel segmento dell’immissione sul mercato di vendita o della messa in circolazione dei prodotti “taroccati”). La legge n. 99 del 23 luglio 2009 ha apportato importantissime modifiche e integrazioni alla normativa penale e processuale penale in materia di contrasto alla contraffazione e tutela del “made in Italy”, conferendo un decisivo miglioramento al dispositivo di contrasto attraverso un sensibile inasprimento delle pene previste per i reati di contraffazione, l’introduzione di norme punitive nei confronti delle “imprese criminali della filiera del falso” e prevedendo la possibilità di combattere la contraffazione con strumenti investigativi incisivi, propri del contrasto alla criminalità organizzata, come le consegne controllate, le operazioni sotto copertura e le misure di sequestro e confisca dei patrimoni illecitamente conseguiti.
Nei primi nove mesi dell’anno, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce hanno effettuato 201 interventi, conclusi con la denuncia di 145 persone, di cui 2 in stato di arresto; sequestrati 412.123 pezzi pericolosi e 287.959 pezzi contraffatti; per quest’ultimi il seguente dettaglio: accessori di abbigliamento 218.531; calzature 2.442; capi di abbigliamento 6.529; occhiali 6.395; orologi 529; giocattoli 121; altro 53.412.
Parallelamente alle operazioni in materia di contraffazione e sicurezza dei prodotti, è stato dato un significativo impulso alle attività volte a reprimere il fenomeno della pirateria audiovisiva attraverso 51 interventi, conclusi con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 43 soggetti di cui 1 in stato di arresto; sequestrati 13.374 supporti audio illecitamente riprodotti.




