Fevi

Spiagge libere, riaperti i termini: 3,45 milioni ai Comuni costieri

La Regione Puglia ha riaperto i termini per finanziare la valorizzazione delle spiagge libere lungo la costa regionale. Con una determinazione dirigenziale del 1° luglio è stato approvato il nuovo “Avviso 2026 bis”, rivolto ai Comuni costieri pugliesi.

La misura mette a disposizione complessivamente 3 milioni e 450mila euro per sostenere progetti destinati a migliorare la fruibilità, l’accessibilità e la sicurezza dei tratti di litorale liberamente accessibili. Ogni Comune potrà presentare una sola proposta e ottenere un contributo massimo di 50mila euro.

Gli interventi potranno riguardare l’installazione o il miglioramento di passerelle, percorsi di accesso, servizi igienici, docce, cabine, punti d’ombra, aree attrezzate e sistemi di sicurezza e salvataggio. Particolare attenzione è riservata alle soluzioni che consentano una migliore fruizione delle spiagge da parte delle persone con disabilità, degli anziani, delle famiglie e degli utenti più vulnerabili.

I finanziamenti potranno essere utilizzati anche per il recupero di immobili pubblici già esistenti e destinati a servizi igienici o spogliatoi, oltre che per la realizzazione degli impianti necessari al loro funzionamento. Le strutture e le attrezzature finanziate dovranno essere disponibili entro la stagione balneare 2026.

L’avviso si rivolge ai 69 Comuni costieri della Puglia. Restano esclusi gli enti che hanno già ottenuto contributi nell’ambito del precedente bando regionale dedicato alla valorizzazione delle spiagge libere.

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Le domande possono essere presentate dalle ore 12 del 1° luglio fino alle ore 12 del 10 luglio 2026 attraverso la piattaforma regionale. I Comuni costieri pugliesi interessati, tramite il Soggetto proponente, possono presentare la proposta progettuale, costituita dalla documentazione di cui al paragrafo 5.1 dell’Avviso, utilizzando esclusivamente il modulo online disponibile sulla piattaforma regionale all’indirizzo https://moduli.regione.puglia.it/  

Le richieste saranno esaminate e finanziate secondo l’ordine cronologico di arrivo, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.