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Anas ha avviato le procedure di esproprio per il secondo lotto della Maglie–Santa Maria di Leuca.
Ai proprietari dei terreni interessati stanno giungendo le comunicazioni di avvio del procedimento.
È un passaggio concreto per il tratto più a sud, atteso da anni, anche se tra una notifica e l’apertura di un cantiere c’è ancora parecchia strada.
TRENTA GIORNI PER LE OSSERVAZIONI
I destinatari delle comunicazioni avranno 30 giorni per presentare osservazioni ed elementi utili alla determinazione delle indennità.
Per chi possiede o coltiva quei terreni, la 275 smette così di essere soltanto una linea sulle mappe: il progetto entra nei confini delle proprietà, nelle attività agricole e nelle scelte delle famiglie.
Le osservazioni aprono una fase in cui tracciato, particelle coinvolte e indennizzi chiedono risposte puntuali.
L’avvio della procedura, tuttavia, non equivale all’esproprio già concluso né fissa una data per l’inizio dei lavori.
Secondo la scheda di Anas, il secondo lotto si sviluppa verso Santa Maria di Leuca a partire dall’area dello svincolo Montesano–Andrano.
L’intervento punta a eliminare gli attraversamenti degli abitati di Lucugnano, Alessano, Montesardo e Gagliano del Capo. L’opera interessa anche i territori di Miggiano, Specchia, Tricase, Tiggiano, Corsano e Castrignano del Capo.
Per questo tratto Anas prevede l’adeguamento alla sezione C, diversa da quella a quattro corsie prevista per il primo lotto.
DUE LOTTI, TEMPI DA CHIARIRE
La distinzione conta.
Il primo lotto, da Maglie fino alla zona industriale di Tricase–Specchia–Miggiano, è diviso in tre stralci ed è già interessato dai cantieri.
Il secondo deve completare il collegamento verso Leuca.
L’avvio degli espropri riguarda quest’ultimo e segna un avanzamento della procedura amministrativa; non fornisce, da solo, una misura dei lavori eseguiti sull’intero itinerario.
Sul primo lotto, intanto, restano le domande che il Gallo ha posto nelle scorse settimane mentre sul prossimo numero dell’edizione cartaceo potrete leggere le dichiarazioni che mal celano le forti perplessità dei sindaci interessati dal secondo stralcio dell’opera (Botrugno, San Cassiano, Nociglia, Surano).
Osservando i cantieri, avevamo rilevato ritmi diversi tra gli stralci, con particolare attenzione al tratto fra Botrugno e Surano che a oggi risulta praticamente in stallo.
Avevamo chiesto ad Anas dati aggiornati sull’avanzamento, sul cronoprogramma e sulle eventuali criticità.
Un’impressione raccolta lungo la strada non può sostituire quei dati: servono percentuali riferite ai singoli tratti e tempi verificabili, perché i cittadini possano capire a che punto sia davvero l’opera. A oggi, dopo un anno dall’inizio, l’avanzamento dei lavori, fonte ANAS, è al 10% (la media tra tutti e tre gli stralci).
IL PASSO CHE SEGUIRÀ
Per il secondo lotto, ora, la questione riguarda l’esito delle osservazioni, la definizione delle indennità e i successivi atti necessari a trasformare il progetto in lavori.
Sono passaggi che incidono sui proprietari e, insieme, sui tempi promessi a un territorio che aspetta un collegamento più sicuro con il Capo di Leuca.
La notifica degli espropri è una notizia.
La data in cui si potrà percorrere la strada è ancora una risposta da dare.
Sulla 275, dopo tanti annunci, la differenza fra le due cose merita di essere misurata chilometro per chilometro.




