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Attualità

Terme Santa Cesarea: bando di gara internazionale

Per il rilancio della Società Terme S.p.a. Soddisfazione per l’accordo tra Regione e Comune, andamento economico in risalita per l’asset termale e rassicurazioni per i lavoratori. Il patrimonio sarà interamente rilevato dal Comune, che manterrà così la proprietà pubblica

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Era una notizia molto attesa, e l’esito dell’incontro svoltosi presso la sede delle Terme di Santa Cesarea non ha deluso le aspettative.


Sembra tracciata la strada intrapresa assieme da Comune di Santa Cesarea Terme e Regione Puglia, che porterà a breve alla pubblicazione del bando internazionale per l’assegnazione della gestione pluriennale della società.


In base all’accordo, il patrimonio sarà interamente rilevato dal Comune, che manterrà così la proprietà pubblica.


La gestione sarà assegnata a realtà imprenditoriali di spicco del settore turistico-termale per sessanta anni.


Sindaco di Santa Cesarea Terme Pasquale Bleve


«C’è soddisfazione», dichiara il sindaco di Santa Cesarea Terme Pasquale Bleve, «per un risultato che non esito a definire storico per il futuro della nostra città. È il frutto di anni di lavoro, incontri, valutazioni, che ci porta finalmente verso la tanto auspicata pubblicazione del bando di gara, attraverso il quale saranno individuate realtà imprenditoriali capaci di rilanciare come merita il settore termale e turistico sul nostro territorio».


Durante l’incontro, sono inoltre stati comunicati i dati relativi al bilancio dello scorso anno della società Terme, chiuso con una perdita di circa 100mila euro (la più contenuta degli ultimi cinque anni), con una tendenza economica del settore in risalita dal punto di vista economico che fa ben sperare per il futuro.

Buone notizie anche per i dipendenti in attesa di ricevere gli emolumenti per alcune mensilità arretrate: gli stessi saranno saldati al più presto, come comunicato dal presidente delle Terme di Santa Cesarea, Adriano Bono.


«Non possiamo che essere grati ai lavoratori per quanto fatto nonostante la situazione di disagio, che ha permesso di garantire il regolare svolgimento dei lavori e l’erogazione delle prestazioni ai turisti e avventori della zona. Siamo felici di poterli rassicurare oggi, e con cauto ottimismo possiamo guardare al futuro con più tranquillità, grazie ai dati e ai pareri di esperti e operatori del settore che indicano un chiaro segno di risalita della nostra realtà», ha dichiarato al riguardo il sindaco di Santa Cesarea Terme.


Proprio nelle scorse settimane, la località pugliese è balzata agli onori della cronaca nazionale per essere stata indicata dal Ministero del Turismo come tra le città termali più in voga in tutta Italia, al terzo posto per numero di prenotazioni alle porte dell’estate.


Il settore termale risulta in sorprendente e costante crescita nel nostro Paese, con un forte incremento di domanda di soggiorni, benessere e relax da parte di turisti stranieri.


Il sindaco Bleve ha commentato: «Santa Cesarea Terme merita di essere riconosciuta e considerata come una realtà turistica di prima classe. Siamo convinti e fiduciosi che il rilancio del settore termale porterà enormi benefici all’intero territorio ed a tutte le realtà che vi operano, potendo allo stesso tempo attrarre nuovi investitori. Lo dobbiamo ai nostri figli e alle future generazioni, a cui ci auguriamo di lasciare in eredità una terra prospera e ricca di opportunità».


Oltre agli auspici dell’amministrazione comunale locale, a far ben sperare per il futuro di Santa Cesarea sono i dati dei flussi turistici in costante crescita, merito anche dei lavori di riqualificazione urbanistica del centro e messa in sicurezza degli accessi al mare effettuati negli ultimi anni, che hanno donato nuova linfa alla località.


«C’è ancora tanto da fare per valorizzare sempre più la nostra Santa Cesarea Terme», conclude Bleve, «ma oggi voglio esprimere enorme soddisfazione per questo risultato e ringraziare personalmente tutti coloro che si sono impegnati per raggiungerlo».


Attualità

Tricase, la minoranza al sindaco: “Stop agli interventi sullo stadio”

La nota di Carità, Baglivo e Ciardo dopo la decisione dell’ASD Atletico Tricase di non disputarvi più le partite casalinghe: “Basta spendere denari su questa struttura fatiscente e irrecuperabile: chiediamo tavolo tecnico”

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A seguito della nota del Presidente dell’ASD Atletico Tricase (sig. Antonio Brigante), con la quale la società di calcio comunica lo svolgimento delle partite casalinghe presso lo stadio di Maglie, i consiglieri comunali di “Tricase, che fare?” (Giovanni Carità, Antonio Luigi Baglivo, Armando Ciardo) intervengono con una nota al Sindaco per “chiedere la sospensione di qualsiasi progetto inerente il “San Vito”“.

Troppi denari pubblici sono stati spesi nel corso di questi ultimi decenni su una struttura che resta sempre e comunque fatiscente, superata e irrecuperabile“, scrivono i tre consiglieri di opposizione che chiedono chiedono “l’istituzione di una tavolo tecnico al fine di discutere e programmare un’intervento degno di una città come Tricase e della sua storia calcistica“.

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Attualità

Tricase: dopo l’annuncio del candidato sindaco, Minonne lascia il PD

Il consigliere comunale eletto con il Partito democratico: «Vincenzo Chiuri, persona di elevata professionalità e meritevole di stima, ma si è arrivati alla sua nomina con un percorso non condiviso»

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Dopo il comunicato con cui Partito democratico, Sinistra italiana e Cantiere civico hanno annunciato la candidatura a sindaco di Vincenzo Chiuri, arrivano la defezione e l’annuncio di dimissioni dal PD del consigliere comunale Francesco Minonne.

«Considerati gli ultimi sviluppi politici che hanno portato il Partito Democratico di Tricase alla candidatura a sindaco del Dott. Vincenzo Chiuri, persona di elevata professionalità e meritevole di stima, con un percorso non condiviso», il consigliere Minonne, comunica di «valutare le dimissioni da consigliere comunale del PD e di non rinnovare la tessera di partito».

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Acido cianidrico nei Sapori Amaretti alle mandorle della Colussi

Sono stati rilevati valori troppo alti di acido cianidrico. Non possono essere esclusi seri rischi per la salute. Sconsigliato il consumo

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Colussi SpA Milano ha emesso un richiamo dei suoi Sapori Amaretti alle mandorle in confezioni da 175 g con date di scadenza 2 maggio 2026 e 25 agosto 2026.

L’azienda afferma che negli amaretti sono stati riscontrati livelli elevati di acido cianidrico e non possono essere esclusi rischi per la salute.

Nello specifico si tratta di due lotti delle confezioni da 175 gr Lotto L355122 1 e L355237 1 con scadenza rispettivamente del 2 maggio 2026 e 25 agosto 2026.

Le altre date di scadenza e gli altri prodotti del marchio “Sapori”, non sono interessati dal richiamo.

Gli amaretti interessati dal richiamo sono prodotti da Colussi S.p.A. con sede legale in via G. Spadolini n° 5, nella città metropolitana di Milano.

L’acido cianidrico (HCN) o cianuro di idrogeno, chiamato anche acido prussico, è una tossina naturale con elevata tossicità acuta, caratterizzata dall’inibizione della respirazione cellulare.

Ciò può causare un’intossicazione acuta con sintomi quali convulsioni, vomito e mancanza di respiro, che possono portare a paralisi respiratoria fatale.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” di Lecce, raccomanda a coloro che hanno acquistato il prodotto incriminato, di non consumare gli articoli interessati e di restituirli, non aperti o anche già aperti, al rispettivo punto vendita.

Il prezzo di acquisto verrà rimborsato, anche in assenza di scontrino.

Chi abbia assunto questa sostanza e successivamente manifesti sintomi gravi o persistenti dovrà consultare un medico.

Non è consigliabile, invece, un trattamento medico preventivo in assenza di sintomi.

 

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