“Thalassa”: l’ammiraglia della legalità è salpata da Leuca verso l’Albania alla presenza del Prefetto

Le vele della solidarietà e della legalità si sono spiegate questa mattina, 31 agosto 2026, alle ore 9:30, nella splendida cornice del Porto Turistico di Leuca.

Ha preso ufficialmente il largo la seconda edizione della missione umanitaria “Demetra: cuori che navigano per amore”, promossa dall’Associazione Demetra per la vita.

Ad impreziosire la cerimonia di saluto, culminata nel tradizionale taglio del nastro, è stata la partecipazione del Prefetto di Lecce e del Sindaco di Castrignano del Capo, la cui presenza ha suggellato l’alto valore civile e istituzionale di un’iniziativa che ha unito riscatto sociale, scuola e cooperazione tra istituzioni.

Il cuore pulsante dell’operazione è stato la Thalassa, un imponente Bavaria che ha rappresentato un vero primato del territorio salentino. L’imbarcazione, sottratta alla criminalità organizzata dalla Procura della Repubblica di Lecce, è stata affidata all’IISS “Don Tonino Bello” di Tricase per attività di didattica marinara.

Per un intero anno, lo scafo è stato il baricentro di un meticoloso lavoro di restauro svolto interamente dai docenti dell’istituto, che hanno rimesso a nuovo l’unità trasformandola in una straordinaria nave scuola.

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Insieme alla celebre imbarcazione “Kiss”, già protagonista della scorsa edizione, la Thalassa ha costituito quest’anno la punta di diamante della “flotta della legalità” dell’istituto salentino. Un risultato reso possibile dalla lungimiranza della dirigente scolastica Anna Lena Manca, che ha saputo convertire un simbolo di illegalità in un laboratorio navale di cittadinanza attiva e ha lanciato un segnale di profondo cambiamento nel territorio.

Al termine della cerimonia sul molo – alla quale hanno presenziato i delegati della Capitaneria di Porto di Leuca, della Guardia di Finanza, dei Carabinieri e della Polizia Municipale – la Thalassa ha mollato gli ormeggi e ha fatto rotta in direzione di Orikum, in Albania, guidando la flotta solidale verso il Paese delle Aquile.

A condurre l’imbarcazione attraverso le onde del Canale d’Otranto è stato un equipaggio d’eccezione formato dai docenti Marcello Aspromonte, Antonio Pellegrino e Antonio Panico, dall’ingegnere Giovanni Indiano e da Fabrizio Sion, vicepresidente della Lega Navale di Santa Caterina.

Accanto a loro sono saliti a bordo quattro studenti dell’indirizzo nautico, chiamati a mettere in pratica sul campo le competenze apprese sui banchi: Andrea Ciriolo, Erika Ciriolo, Thomas Profico e Andrea Gnai.

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La destinazione finale è stata densa di significato: gli orfanotrofi di Orikum e Saranda, in Albania, dove sono stati programmati la consegna di doni, aiuti materiali, indumenti e presidi promozionali-educativi destinati ai bambini che vivono in contesti di forte disagio sociale.

L’iniziativa si è avvalsa inoltre della collaborazione della Lega Navale Italiana, con le sezioni di Santa Maria di Leuca e Santa Caterina, e dell’Associazione Spazio Donna, a testimonianza di come la sinergia tra magistratura, forze dell’ordine, scuola e mondo associazionistico abbia potuto tracciare nuove rotte di solidarietà e cooperazione.