Attualità
Toh, chi si rivede! La foca monaca
Avvistata nel mare salentino, precisamente nello specchio d’acqua di Torre Inserraglio. Si riaccende il dibattito sull’ampliamento dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo al tratto di mare prospiciente Porto Selvaggio. Dopo vent’anni dalla richiesta, il consigliere Mino Natalizio sollecita un’interpellanza parlamentare per ottenere risposte definitive
Una foca monaca è stata avvistata nelle acque di Torre Inserraglio, confermando il ritorno della specie nel Salento dopo decenni di assenza.
Un avvistamento che emoziona e fa riflettere.
Alcuni pescatori hanno segnalato la presenza di una foca monaca nelle acque antistanti Torre Inserraglio.
La notizia che ha immediatamente fatto il giro del territorio, riportando al centro dell’attenzione pubblica la questione dell’ampliamento dell’Area Marina Protetta.
La specie avvistata è la Monachus monachus, la foca monaca mediterranea, considerata tra i mammiferi marini più rari e a rischio al mondo.
Per decenni si è ritenuta praticamente scomparsa dai mari italiani, almeno dagli anni Ottanta.
Eppure, negli ultimi anni, diversi segnali ne hanno certificato il ritorno lungo le coste salentine.
Tra il 2020 e il 2021 sono stati registrati avvistamenti e ritrovamenti tra San Cataldo, Gallipoli, Nardò e Porto Cesareo, in tratti di litorale caratterizzati dalla presenza di grotte marine, habitat ideali per la specie sia per il riposo sia per eventuali attività riproduttive.
ECOSISTEMA IN SALUTE
L’avvistamento di Torre Inserraglio viene interpretato come un segnale positivo dello stato di salute del tratto jonico, in particolare dell’area prospiciente il Parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano.
Proprio in quest’area, da anni, l’Area Marina Protetta Porto Cesareo sostiene studi mirati alla valutazione della disponibilità di habitat idonei alla foca monaca.
Sono già state censite due grotte potenzialmente adatte alla specie.
Nel 2021, inoltre, insieme a ISPRA e ARPA Puglia, e in collaborazione con il Comune di Nardò, è stato attivato uno specifico monitoraggio della costa nel tratto compreso tra Porto Cesareo e Santa Maria al Bagno.
LA QUESTIONE DELL’AMPLIAMENTO DELL’AMP
L’episodio ha inevitabilmente riacceso il confronto sull’ampliamento del perimetro dell’Area Marina Protetta al tratto di mare prospiciente Porto Selvaggio.
A intervenire è stato Mino Natalizio, consigliere di amministrazione dell’AMP e rappresentante del Comune di Nardò, che ha sollecitato un’accelerazione dell’iter fermo da vent’anni. La richiesta di ampliamento risale infatti al 2006.
Secondo Natalizio, nonostante gli approfondimenti tecnici già prodotti e il superamento dei conflitti iniziali tra gli enti consorziati — che si sono espressi formalmente a favore dell’estensione — il Ministero dell’Ambiente continua a chiedere ulteriori verifiche.
L’appello è rivolto ai parlamentari salentini, chiamati a presentare un’interpellanza per ottenere tempi certi e una posizione definitiva da parte del Ministero. Il tutto in un contesto in cui l’Unione Europea sollecita l’istituzione di nuove aree marine protette.
UN RITORNO SIMBOLICO
La presenza della foca monaca è un simbolo.
Indica che il mare del Salento può ancora essere casa per specie rare, se adeguatamente tutelato.
Il tratto di costa tra Porto Selvaggio e Torre Inserraglio, con le sue scogliere frastagliate e le grotte sommerse, rappresenta un patrimonio ambientale di valore europeo.
L’avvistamento, dunque, non è un episodio isolato, ma un segnale che invita a scelte concrete.
La foca monaca, silenziosa e schiva, riporta sotto i riflettori una questione aperta da due decenni: proteggere oggi per garantire un domani al mare jonico e alle specie che lo abitano.
Per il territorio neretino, è un’occasione che difficilmente potrà essere ignorata.
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Attualità
Turismo: più voli, più Puglia
Ryanair: 82 rotte da Bari e Brindisi per l’estate 2026. Tre nuove destinazioni da Bari – Bucarest, Bristol e Trapani – e oltre sette milioni di passeggeri previsti all’anno. Investimento da 500 milioni di dollari e più di 5.400 posti di lavoro
Ryanair presenta il piano voli per l’estate 2026 dagli aeroporti di Bari e Brindisi: 82 rotte complessive e tre nuove destinazioni dal capoluogo pugliese. Il programma è sostenuto da cinque aeromobili basati in Puglia e da un investimento complessivo di circa 500 milioni di dollari.
La compagnia stima oltre sette milioni di passeggeri all’anno e più di 5.400 posti di lavoro collegati all’indotto turistico e aeroportuale.
Intanto torna il tema dell’abolizione dell’addizionale municipale sui voli, richiesta dalla compagnia per favorire nuovi collegamenti e investimenti.
IL NUOVO “OPERATIVO” ESTIVO
Ryanair ha annunciato il proprio operativo per l’estate 2026 negli aeroporti pugliesi di Bari e Brindisi, con un totale di 82 rotte disponibili.
Tra le novità spiccano tre nuove destinazioni in partenza da Bari: Bucarest, Bristol e Trapani-Marsala.
Il piano sarà sostenuto da cinque aeromobili basati in Puglia – tre a Bari e due a Brindisi – per un investimento complessivo stimato in circa 500 milioni di dollari.
Secondo le stime della compagnia, l’operativo permetterà di trasportare oltre sette milioni di passeggeri all’anno, con un impatto rilevante anche sull’occupazione.
UN VOLÀNO PER TURISMO ED ECONOMIA
Il rafforzamento dei collegamenti aerei rappresenta un tassello importante per il turismo regionale.
La Puglia negli ultimi anni ha visto crescere costantemente il numero di visitatori, grazie alla valorizzazione delle proprie destinazioni costiere, dei borghi storici e dell’offerta culturale.
Secondo le stime legate all’operativo annunciato, il traffico aereo generato da Ryanair contribuisce a sostenere oltre 5.400 posti di lavoro nella regione, tra attività aeroportuali, servizi turistici e indotto economico.
L’APPELLO SULL’ADDIZIONALE MUNICIPALE
Accanto all’annuncio del nuovo network, la compagnia ha rilanciato l’appello al Governo e alle Regioni affinché venga abolita l’addizionale municipale sugli aeroporti italiani.
Secondo Ryanair, la riduzione dei costi di accesso agli scali favorirebbe l’apertura di nuove rotte e un ulteriore aumento del traffico turistico. In alcune regioni italiane la misura è già stata adottata, con l’obiettivo di incentivare nuovi investimenti nel trasporto aereo.
LA STRATEGIA DEGLI AEROPORTI PUGLIESI
Soddisfazione è stata espressa anche dai vertici di Aeroporti di Puglia, che vedono nell’espansione dei collegamenti un elemento chiave per rafforzare la competitività della regione nel panorama turistico nazionale e internazionale.
L’obiettivo dichiarato è consolidare la crescita del traffico passeggeri e rendere la Puglia sempre più accessibile ai visitatori europei, con ricadute positive su economia locale e occupazione.
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Attualità
Galatina, nuovo volto all’ingresso della città
Nuovo manto stradale e una fontana illuminata trasformano uno degli accessi principali alla città in uno spazio decoroso e simbolico. L’intervento sulla rotatoria della Strada Provinciale 362 restituisce dignità a un’area per anni trascurata. Il progetto nasce dalla collaborazione tra pubblico e imprese locali e punta a migliorare decoro urbano, sicurezza e identità cittadina
Un ingresso rinnovato per la città di Galatina.
È stata riqualificata la rotatoria situata sulla Strada Provinciale 362, uno degli accessi principali al centro urbano, che oggi si presenta con un volto completamente nuovo, simbolo di una città attenta al decoro urbano e alla valorizzazione dei propri spazi.
L’intervento ha previsto la realizzazione di un nuovo manto stradale da parte di Terna Spa e la costruzione di una fontana illuminata, realizzata da Ecom Servizi Ambientali Srl all’altezza dell’azienda Calce Minermix.
«L’opera ha trasformato un’area che in passato appariva trascurata in uno spazio curato e rappresentativo per la città», sottolinea il consigliere comunale con delega all’ASI ed Eventi Andrea Gatto.
Particolarmente significativa la fontana, arricchita da due chiavi stilizzate e da una civetta, simboli identitari della comunità galatinese.
«Il nuovo impianto di illuminazione», aggiunge il consigliere comunale, «valorizza questi elementi anche nelle ore serali, rendendo la rotatoria un vero e proprio biglietto da visita per chi arriva a Galatina. L’opera rappresenta anche un esempio di collaborazione tra pubblico e privato, dimostrando come la sinergia tra istituzioni e imprese locali possa produrre interventi concreti e immediatamente percepibili dai cittadini».
«Un modello che punta non solo alla riqualificazione urbana, ma anche alla costruzione di un senso condiviso di appartenenza», prosegue l’amministratore, «nel percorso di miglioramento della città si inserisce l’impegno dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabio Vergine, orientata a rendere Galatina sempre più moderna e attenta alla qualità degli spazi urbani».
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La rotatoria prima e dopo gli interventi di riqualificazione
Attualità
Guardia di Finanza, concorso per 983 allievi marescialli
Domande entro il 23 marzo: ecco requisiti, posti disponibili e modalità di partecipazione
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La Guardia di Finanza ha bandito un concorso pubblico per l’ammissione di 983 allievi marescialli al 98° corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti per l’anno accademico 2026-2027. Le domande devono essere presentate online entro le ore 12 del 23 marzo 2026 tramite il portale ufficiale dei concorsi del Corpo.
IL BANDO
La Guardia di Finanza ha ufficialmente avviato la procedura di selezione per l’ammissione di 983 allievi marescialli, destinati al 98° corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti per l’anno accademico 2026-2027.
Il concorso, per titoli ed esami, rappresenta una delle principali porte di accesso alla carriera ispettiva del Corpo, con opportunità di impiego sia nel contingente ordinario sia nel Contingente di Mare.
COME SONO DISTRIBUITI I POSTI
Il bando prevede una suddivisione precisa dei posti disponibili:
- 923 posti destinati al contingente ordinario
- 60 posti destinati al contingente di mare
All’interno del contingente di mare sono previste diverse specializzazioni:
- 30 posti per nocchiere abilitato al comando
- 10 posti per nocchiere
- 16 posti per tecnico macchine
- 4 posti per tecnico dei sistemi di comunicazione e scoperta
Prevista inoltre una quota riservata ai familiari del personale delle Forze armate o di polizia deceduto in servizio.
CHI PUÒ PARTECIPARE
Possono partecipare al concorso i cittadini italiani, anche già alle armi, che:
- abbiano compiuto almeno 17 anni
- non abbiano superato i 26 anni alla data di scadenza della domanda.
Il concorso prevede diverse fasi selettive, tra cui prove culturali, fisiche e accertamenti psico-fisici e attitudinali.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda deve essere compilata esclusivamente online attraverso il portale dei concorsi della Guardia di Finanza.
Per accedere alla procedura è necessario utilizzare SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE).
Una volta registrati sul portale, i candidati potranno compilare il modulo nella propria area riservata e completare l’invio seguendo la procedura guidata.
Il termine per la presentazione delle domande è fissato alle ore 12 del 23 marzo 2026.
INFORMAZIONI E AGGIORNAMENTI
Ulteriori informazioni sul concorso e relativi esiti possono essere reperiti sul portale attivo all’indirizzo https://concorsi.gdf.gov.it e tramite l’APP Mobile “GdF Concorsi”, disponibile sui servizi di distribuzione digitale Google Play e App Store oppure scansionando con il proprio dispositivo mobile il QR code presente sul citato portale.
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