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di Sefora Cucci
Per far scoppiare la fine del mondo, a volte, bastano tre millepiedi entrati in una classe. È successo il 23 settembre 2024, quando Gioele Mogavero frequentava la quinta elementare. Da quella piccola invasione è nato “Diario Apocalittico”, un racconto costruito giorno dopo giorno, prendendo ciò che accadeva davvero a scuola e trasformandolo in avventure, battaglie e situazioni fantastiche.
Nato a Tricase nel 2014 e residente a Ruffano, Gioele ha cominciato quasi per gioco, lasciando che la quotidianità diventasse il materiale di partenza per un mondo tutto suo. Un quaderno, i compagni, le giornate trascorse in aula e quei tre inattesi millepiedi hanno fatto il resto. A incoraggiarlo nel progetto sono state anche le maestre Mimina e Primula.
«TUTTO È INIZIATO COME UN GIOCO»
Gioele, partiamo dall’inizio: entrano tre millepiedi in classe e tu riesci a tirarne fuori un’Apocalisse. Quando hai capito che quella piccola invasione poteva diventare una storia così grande?
«Tutto è iniziato come un gioco dove scrivevo ciò che accadeva in classe ma in versione fantasy, collegando tutto con i millepiedi comparsi; dopo un pò di giorni ho capito che avrei potuto continuare per tutto l’anno scolastico, dando così il titolo “Diario Apocalittico”»
Nel libro succede praticamente di tutto: bunker, battaglie, fughe, esperimenti e millepiedi sempre più agguerriti. Qual è la scena che ti sei divertito di più a inventare e quale ti ha fatto pensare: “Ok, forse stavolta ho davvero esagerato”?
«Quasi tutti gli episodi riportati giornalmente, fanno riferimento a eventi che accadevano davvero a scuola, modificandoli nel libro, ad esempio le partite di pallamano, nel libro diventavano battaglie. La scena che mi sono divertito più a scrivere è successa nel periodo natalizio».
DENTRO L’APOCALISSE
Hai scritto la storia giorno dopo giorno, come se stessi davvero vivendo dentro quel mondo. Se potessi entrare nel “Diario apocalittico” per ventiquattr’ore, quale personaggio vorresti essere e che cosa faresti per sopravvivere?
«Nel libro il personaggio umano principale è uno e farei quello che ha fatto lui nel corso della storia.»
Domanda importante: se i millepiedi veri che hanno invaso la tua classe leggessero il libro, secondo te sarebbero contenti di essere diventati famosi oppure verrebbero a chiederti spiegazioni?
«I tre millepiedi, secondo me, sarebbero felici di essere i protagonisti del libro e perciò mi verrebbero a chiedere i diritti di comparsa…non parliamo del libro in giro perché potrebbero essere ancora vivi…»
QUALCOSA BOLLE IN PENTOLA
Adesso che il tuo diario è diventato un libro vero, hai già in mente un’altra storia? E soprattutto: dobbiamo prepararci al ritorno dei millepiedi oppure la prossima Apocalisse arriverà da qualche altra parte?
«Qualcosa bolle in pentola…»
Poche parole, abbastanza per lasciare aperta la porta a nuove storie. Intanto “Diario Apocalittico” racconta quanto lontano possa arrivare la fantasia quando trova un appiglio nella vita di tutti i giorni. Per Gioele sono bastati tre millepiedi entrati in classe. Da lì è cominciato tutto.
“Diario Apocalittico” sarà disponibile dal 5 ottobre presso Chartaria, in via Santa Maria della Finita a Ruffano; Centro Ufficio, in corso Roma a Tricase; e Mediaprint, in via Luigi Credaro a Tricase.
E, nel dubbio, meglio dare un’occhiata sotto il banco: da tre millepiedi può sempre cominciare una nuova storia.





