Partito Democratico, Tricase, che fare?“, Cantiere Civico e Alleanza Verdi-Sinistra, “dopo un lungo periodo di incontri e confronto”, ufficializzano l’unione di intenti che guiderà la coalizione di centrosinistra verso le prossime elezioni amministrative a Tricase.
“Quella che ci apprestiamo ad affrontare”, si legge in una nota congiunta, “è una fase delicata che richiede a tutti la massima serietà, trasparenza, lealtà”.
“Una coalizione chiaramente politica che incarna valori e ideali del centrosinistra”, si legge ancora, “l’orientamento comune su temi non solo locali, ma anche generali, è un buon punto di partenza per iniziare a pensare e costruire una visione altra della nostra città.
Una città che ci piace immaginare proiettata verso un futuro diverso, che veda l’intera comunità tricasina propensa a coltivare sogni e tracciare nuovi percorsi.
Tricase può e deve maturare un cambio di prospettiva e ritagliarsi, con credibilità politica, un ruolo centrale per il territorio circostante.
Siamo fermamente convinti, pertanto, che questo sia il tempo delle scelte coraggiose. Il tempo di una coalizione politica, plurale e aperta a tutti coloro che vogliono contribuire alla costruzione di una proposta di città innovativa e virtuosa”.
“Noi siamo pronti”, concludono, “ci aspetta un lungo ed entusiasmante lavoro che faremo aprendoci al contributo di quanti – cittadini, associazioni e movimenti – vorranno sentirsi parte di una coalizione chiaramente politica, di ispirazione democratica, progressista e di centrosinistra. Nelle prossime settimane, dunque, e in quelle che seguiranno, sarà nostro impegno promuovere iniziative e momenti di confronto, al fine di costruire un programma politico e amministrativo all’altezza delle sfide del futuro”.
Troppo presto, ovviamente, per capire (o annunciare) se, oltre a un programma da condividere ci sia anche una strategia comune ben definita sul potenziale candidato sindaco o se, si possa anche pensare alle famose “primarie“ o, ancora, presentarsi con più candidati per poi far fronte comune all’eventuale ballottaggio.
Fatto sta che, dopo la frammentazione dell’ultimo turno elettorale, il centro sinistra, questa volta, prova a far fronte comune.
Vedremo: se sono rose, fioriranno nella primavera del 2026.




