Ormai ce ne eravamo tanto abituati da non notarli quasi più, quei segnali stradali incappucciati a ridosso del centro a Tricase.

Ma i segnali sono già pronti e infiocchettati. “Quasi: manca qualcosa per ultimare il lavoro. Tant’è che abbiamo anche numerosi segnali di toponomastica, già acquistati, che attendono di essere installati in altre zone come in via Imperatore Adriano. Purtroppo l’iter si è bloccato perché non siamo riusciti ad attivare gli 8mila e 500 euro di ‘buoni lavoro’ che dovevano partire il 1° gennaio e che ci avrebbero permesso di pagare il lavoro di operai per 850 ore a 10 euro l’una. Questa possibilità è slittata per l’assenza della vice segretaria del Comune che si va ad aggiungere a quella già nota del responsabile del Settore Programmazione Finanziaria”.
Emergenza piena in Comune quindi? “Se consideriamo che attualmente il segretario comunale, oltre alle sue funzioni, svolge anche quelle di vice segretario, responsabile dell’Ufficio di Ragioneria e responsabile dell’Ufficio Anticorruzione, direi di sì. Va detto però che la nuova Finanziaria ci ha bloccati: avevamo in programma una serie di concorsi per posti che vanno dall’Ufficio di Ragioneria all’Ufficio Tecnico, passando per un posto di vigile urbano. È tutto fermo in attesa della Provincia: non si tratta di cattiva gestione pubblica. Anzi, abbiamo una convenzione col Comune di Alessano, la cui vice segretaria verrà a dare una mano al Comune di Tricase per 10 ore a settimana”.
Viabilità: cosa cambia
Quando scopriremo questi segnali? “Prendo l’impegno per fare in modo che prima di Pasqua si possano ultimare quantomeno i lavori della zona attorno a corso Roma. Speriamo di sbloccare i ‘buoni lavoro’, per evitare di dover chiamare una ditta esterna”.
Adiacente a questa zona c’è lo spiazzo accanto alla chiesa e convento Cappuccini, diventato un’area di parcheggio gratuita in cui in tanti sostano selvaggiamente, senza curarsi della circolazione. Non c’è modo di “disciplinare” quel parcheggio? “Riordineremo quell’area con delle strisce bianche e dei parcheggi definiti, così come faremo davanti alla chiesa della Natività, in piazza Don Tonino Bello”.
Altre novità in vista riguardanti la viabilità? “Sì. Innanzitutto modificheremo le rotatorie che non sono più a norma, come quella di Caprarica sulla via per Tiggiano o quella di Sant’Eufemia: le nuove normative prevedono che chi è all’interno della rotatoria debba avere il diritto di precedenza, mentre lì accade il contrario. Inseriremo degli “Stop” ad incorci pericolosi ed un semaforo con Photored su via Galvani, quella che uscendo da Tricase porta a Montesano, all’intersezione con via Malpighi e via Forlanini”. A Tricase Porto sono previste modifiche alla viabilità? “Probabilmente chiuderemo la strada alle spalle di bar e alimentari, per creare un’area pedonale. Però c’è da risolvere il problema dei residenti che da quella via accedono alla loro abitazione”.
“Abbiamo comprato quattro bici ecologiche che useranno, ad esempio, i vigili per condurre le processioni”

Una domanda sul manto stradale disastrato, se l’aspetta senz’altro… “Sì, ma innanzitutto devo ricordare che due settimane fa abbiamo speso 15mila euro per chiudere le buche create dal maltempo. Il risultato purtroppo non si vede per due motivi: intanto sono lavori di emergenza, fatti per rimediare il prima possibile a situazioni critiche. A questo si aggiunga il fatto che presto o tardi piove di nuovo, come è capitato negli ultimi giorni”.
Questo, infatti, dimostra come sia necessario un intervento radicale, non un semplice rattoppo. “Abbiamo in programma diversi lavori. Impiegheremo circa 24mila euro per sistemare piazza Galileo Galilei e l’area antistante il Liceo Stampacchia, dove espianteremo quegli alberi che hanno divelto marciapiede e asfalto. Altri 12mila euro circa verranno impiegati per rifare via Umberto Giordano. Se avremo ancora disponibilità economica interverremo anche in altre vie già in agenda per situazioni critiche. Non ci dimentichiamo poi delle frazioni: anche Depressa e Lucugnano necessitano di interventi, e non si tratta di aree di poco conto, sono centri urbani di dimensioni considerevoli. Stesso discorso per molte vie di campagna, in alcune delle quali è diventato difficile anche solo transitare. Insomma, siamo a conoscenza delle situazioni di calamità del paese, e non le ignoriamo. Speriamo di riuscire a intervenire per porre rimedio a tutto, bilancio ed emergenza del personale permettendo…”.
Lorenzo Zito



