Il sindaco di Tricase, Antonio Coppola, risponde coi fatti al nostro lettore, Marcello De Carlo, che dalle colonne de “il Gallo” lo aveva attaccato, assieme all’amministrazione tutta, per la rimozione di due “frequentatissime” panchine del centro storico.
Motivo della collera era lo spostamento delle suddette panchine da via Martiri del 15 maggio 1935 alla vicina piazza Pisanelli.
Poche decine di metri che fanno la differenza perché quell’angolo che ne era rimasto sprovvisto, è un punto di ritrovo da sempre per la comunità tricasina, noto a tutti come “sutta l’orologiu”.
De Carlo aveva chiesto spiegazioni al governo cittadino, protocollandole in Comune.
Il silenzio ricevuto in risposta lo aveva spinto a paragonare la gestione della cosa pubblica tricasina ad una “puteca de mieru”, in ragione anche dell’assenza di un provvedimento riguardante lo spostamento in questione.
A distanza di qualche settimana, chissà se anche spinto dalla lettera dell’ex panchinaro in pensione (così si era definito), il sindaco Coppola risponde con il ritorno della panchine sotto all’orologio.
Per giunta nuove. Senza quindi riprenderle da piazza Pisanelli, dove la sera di posti a sedere liberi per chi volesse passare del tempo nel “salotto” del paese ne restavano spesso pochi.




